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A437-A437B - Grande distribuzione organizzata: Antitrust sanziona Coop Estense per abuso di posizione dominante


COMUNICATO STAMPA


COMUNICATO STAMPA

GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA: ANTITRUST SANZIONA COOP ESTENSE PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

Ha sistematicamente ostacolato i tentativi effettuati dalla concorrente Esselunga di avviare punti vendita di medie e grandi dimensioni nella Provincia di Modena. Ora dovrà cessare tali condotte e attivarsi per sbloccare la situazione di stallo che si è creata nel processo di autorizzazione all’apertura di nuovi supermercati da parte del concorrente. La sanzione, di 4 milioni e 600mila euro, su istanza della parte, potrà essere rateizzata: l’Antitrust ha infatti intenzione di tener conto dello stato di calamità naturale legato al terremoto. Chiusa invece senza accertamento dell’infrazione, per mancanza di prove, una seconda istruttoria avviata nei confronti di Unicoop Tirreno, alla luce di una segnalazione di Esselunga

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 6 giugno 2012, ha deliberato che la società Coop Estense ha abusato della posizione dominante detenuta nel mercato dei supermercati e degli ipermercati della provincia di Modena, ostacolando, o quanto meno ritardando fortemente, l’ingresso o l’espansione del concorrente Esselunga in tale provincia.

L’istruttoria era stata avviata nel febbraio 2011 alla luce di alcune notizie di stampa, suffragate dalle informazioni richieste dagli uffici dell’Autorità a Esselunga.

Dalla documentazione acquisita è emerso che Coop Estense, che aderisce, insieme ad altre otto grandi cooperative, al consorzio Coop Italia, ha messo in atto una strategia unitaria, continuata e ripetuta dal 2001 al 2009, i cui effetti permangono ancora oggi: in particolare la società si è frapposta, in maniera sistematica, ai tentativi del concorrente di avviare nuovi punti vendita alimentari, in aree potenzialmente idonee ad insediamenti commerciali e già nella sua disponibilità, in particolare nei Comuni di Modena prima e di Vignola poi, anche intervenendo strumentalmente negli iter amministrativi in corso avviati da Esselunga per ottenere le necessarie autorizzazioni. Tale strategia si è inserita in un contesto di mercato già caratterizzato da una scarsa disponibilità di aree idonee ad insediamenti commerciali e da significative barriere all’ingresso di natura amministrativa.

Per effetto di tali comportamenti, Coop Estense ha mantenuto, ed anche rafforzato, la propria posizione dominante nei mercati rilevanti, con quote crescenti nel tempo e che si attestano, per il 2011, al 66% nel mercato degli ipermercati e al 47% in quello dei supermercati nella provincia di Modena. Inoltre, impedendo ad un concorrente efficiente di accedere al mercato, Coop Estense ha determinato un danno ai consumatori in termini di maggiori prezzi e/o di minore scelta.

Per effetto della decisione dell’Antitrust Coop Estense dovrà sbloccare la situazione di stallo che si è creata e dovrà farsi promotrice di iniziative che, entro sei mesi, consentano l’avvio di attività commerciali da parte del concorrente.

L’Antitrust ha anche deciso di comminare a Coop Estense una sanzione di 4 milioni e 600mila euro. Pur in presenza di un grave abuso di posizione dominante che ha prodotto concreti effetti restrittivi sul mercato, l’importo della sanzione risulta di ammontare ridotto, in ragione dei comportamenti imposti alla società, tesi ad agevolare l’accesso dei concorrenti nel mercato. La sanzione, su istanza di parte, potrà comunque essere rateizzata: l’Autorità, infatti, ha espressamente affermato che, nel valutare il presupposti per concedere la rateazione della sanzione, terrà conto dello stato di calamità naturale in cui si trova il territorio a seguito del recente terremoto.

L’Autorità, con distinto provvedimento, ha invece ritenuto che non vi fossero sufficienti evidenze per accertare l’abuso di posizione dominante da parte di un’altra Coop, la Unicoop Tirreno. L’istruttoria era stata avviata nel febbraio 2011, dopo una segnalazione di Esselunga che lamentava presunte condotte abusive poste in essere da Unicoop Tirreno per ostacolarne l’ingresso nella provincia di Livorno.

 

Roma, 28 giugno 2012

 

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