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A433 - Avviata istruttoria nei confronti della società Messinambiente per possibile abuso di posizione dominante


COMUNICATO STAMPA


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GESTIONE RIFIUTI: ANTITRUST INTIMA ALLA SOCIETA’ MESSINAMBIENTE DI FORNIRE ALLA ATO 3 DEL COMUNE DI MESSINA LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER INDIRE LA GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO

Provvedimento d’urgenza adottato contemporaneamente all’avvio di un’istruttoria per abuso di posizione dominante

La società Messinambiente dovrà trasmettere immediatamente alla società ATO ME 3, controllata da Comune e Provincia, tutte le informazioni necessarie per il corretto svolgimento della gara di affidamento del servizio di igiene urbana nel territorio del Comune di Messina. Lo ha deciso l’Antitrust in via d’urgenza avviando contemporaneamente un’istruttoria per verificare se i comportamenti messi in atto da Messinambiente, affidataria del servizio dal 1999, grazie a una Convenzione stipulata con il Comune, rappresentino un abuso di posizione dominante.
In prossimità della scadenza dell’affidamento, prevista per legge al 31 dicembre prossimo, la società d’Ambito Territoriale Ottimale ATO ME 3 ha segnalato all’Antitrust comportamenti di Messinambiente, finalizzati a ostacolare lo svolgimento della gara indetta a novembre 2010 per il periodo dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2015, per un importo pari a circa 24 milioni di euro annui. In particolare Messinambiente si sarebbe inizialmente rifiutata di trasmettere le informazioni relative al ruolo professionale svolto dai dipendenti della società impiegati nei servizi ambientali per il Comune di Messina, indicandone, come richiesto, la qualifica, il livello, l’anzianità di servizio, il contratto applicato e il servizio svolto. Successivamente, a gara avviata, avrebbe trasmesso  i dati in modo incompleto e difficilmente utilizzabile.
Secondo l’Autorità, il comportamento di Messinambiente potrebbe impedire alle imprese concorrenti di presentare un’offerta effettivamente competitiva: in assenza delle informazioni richieste, le aziende interessate non sarebbero messe in grado di presentare le offerte entro la nuova data di scadenza dell’affidamento corrente (30 dicembre 2010), con la conseguenza prevedibile che nessuna impresa (ad eccezione dell’attuale società affidataria Messinambiente), sarebbe in grado di partecipare alla gara. Proprio per evitare questo rischio, ravvisando i presupposti di gravità e di urgenza previsti dalla legge, l’Antitrust ha imposto alla società la consegna dei dati.

Roma, 3 dicembre 2010