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L'AGCM PREMIATA DAL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE NELL'AMBITO DEL PROGETTO "LAVORIAMO INSIEME"


COMUNICATO STAMPA



COMUNICATO STAMPA

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO PREMIATA DAL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE NELL’AMBITO DEL PROGETTO “LAVORIAMO INSIEME”

Il riconoscimento nell’ambito della sezione “Lotta alla corruzione”. L’ iniziativa punta a rafforzare la cooperazione nel contrasto ai cartelli attraverso l’affinamento delle tecniche ispettive.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata premiata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta nell’ambito del progetto “Lavoriamo insieme”, ideato in collaborazione con il FORUM PA, relativamente alla sezione “Lotta alla corruzione”. L'iniziativa che ha ricevuto il riconoscimento è un progetto transnazionale di formazione sulle tecniche investigative informatiche in ambito antitrust, cofinanziato (all'83%) dalla Commissione Europea (DG Giustizia, Libertà e Sicurezza) all'interno di un Accordo Quadro di Partenariato stipulato fra l'Autorità Antitrust italiana e la Commissione stessa nell'ambito del Programma "Prevention of and Fight against Crime". Il progetto intende rafforzare la cooperazione fra le autorità europee di concorrenza e fra queste e gli organismi che forniscono assistenza in sede ispettiva (la Guardia di Finanza in Italia), attraverso una maggiore efficacia degli accertamenti ispettivi, svolti soprattutto nell'azione di contrasto ai cartelli fra imprese.La lotta alle pratiche anticoncorrenziali e la lotta alla corruzione sono politiche altamente complementari, soprattutto se riferite all'accertamento di condotte collusive attuate in occasione di gare a evidenza pubblica. Nell'esperienza antitrust italiana, il 10% delle intese restrittive della concorrenza ha avuto per oggetto accordi o pratiche concordate di imprese nell'ambito di partecipazione a gare d'appalto pubbliche, con particolare incidenza nei settori sanitario/farmaceutico e dei servizi finanziari e assicurativi. Le condotte collusive delle imprese si sono sostanziate in accordi o pratiche concordate volte alla ripartizione del mercato o alla fissazione congiunta di prezzi di aggiudicazione o in strategie più articolate volte a conseguire entrambi gli obiettivi.

Il progetto, condotto dalla Direzione Statistica e Ispezioni Informatiche dell’Autorità, prevede la formazione di 40 esperti in tecniche investigative informatiche, appartenenti a 25 differenti organismi (23 autorità nazionali di concorrenza in Europa, la Guardia di Finanza e il CNIPA). I corsi e seminari si terranno in diversi paesi (Germania, Belgio, Olanda e Italia) e prevedono, complessivamente, circa 90 ore di formazione in aula, articolati in vari segmenti formativi. I partecipanti potranno anche conseguire la certificazione CCE (Certified Computer Examiner), amministrata dall'ISFCE (International Society of Forensic Computer Examiners), una delle principali certificazioni riconosciuta a livello internazionale nel campo della "computer forensics". Sarà inoltre individuato, anche attraverso una appropriata valutazione degli interventi formativi realizzati, uno standard formativo in ambito antitrust, che potrà essere adottato a livello nazionale dai paesi partecipanti. Sotto quest’ultimo profilo svolgerà un ruolo preminente, per l’Italia, il CNIPA, che si impegnerà nel promuovere lo sviluppo di "skill" tecnici e di centri di competenza in grado di assistere le pubbliche amministrazioni italiane per un uso più efficace delle tecniche investigative informatiche.

Roma, 15 maggio 2009