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ENERGIA: CONCLUSA L'ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DI ENEL A SEGUITO DELL'ACCETTAZIONE DEGLI IMPEGNI PRESENTATI


COMUNICATO STAMPA



COMUNICATO STAMPA

ENERGIA: ANTITRUST, IL GRUPPO ENEL DOVRÀ FORNIRE AGLI OPERATORI ENTRANTI NEL SERVIZIO DI SALVAGUARDIA TUTTI I DATI NECESSARI ALLO SWITCHING E ALLA GESTIONE DEI CLIENTI IN MODO COMPLETO, CORRETTO E TEMPESTIVO. ENEL DISTRIBUZIONE OFFRIRÀ A TUTTI I VENDITORI IL PRE-CHECK DEI DATI DI SWITCHING

L’Autorità accetta e rende vincolanti gli impegni presentati da Enel, Enel Distribuzione e Enel Servizio Elettrico

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 10 dicembre 2009, ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dalle società ENEL SpA, ENEL Servizio Elettrico SpA e ENEL Distribuzione SpA nell’ambito del procedimento avviato a ottobre 2008 per verificare un possibile abuso di posizione dominante, finalizzato a limitare la concorrenza nella vendita al dettaglio di energia elettrica ai clienti non domestici. Gli impegni, che consentono la chiusura dell’istruttoria senza accertamento dell’infrazione e senza sanzione, eliminano le preoccupazioni concorrenziali all’origine della procedura. In particolare l’insieme delle misure rese vincolanti dall’Antitrust consentono di eliminare le restrizioni alla concorrenza derivanti dalla fornitura di dati incompleti o errati e dall’invio ritardato di dati e aggiornamenti agli esercenti la salvaguardia non appartenenti al gruppo ENEL, oggetto dell’abuso di posizione dominante ipotizzato in sede di avvio dell’istruttoria.

Inoltre, attraverso lo strumento del pre-check offerto da ENEL Distribuzione, l’operatore entrante avrà uno strumento preventivo e autonomo di controllo della qualità dei dati anagrafici forniti dall’esercente uscente appartenente al gruppo ENEL verranno così limitate ulteriormente le possibilità di comportamenti opportunistici da parte delle società del gruppo ENEL (ivi inclusa ENEL Energia) nella fornitura di dati anagrafici all’esercente entrante. Le preoccupazioni concorrenziali dell’Autorità riguardavano infatti la possibilità che ENEL Servizio Elettrico e ENEL Distribuzione, monopolisti dell’informazione destinata ai trader, e in particolare agli operatori aggiudicatari del servizio di salvaguardia entrante, manipolassero la qualità di tale informazione con l’obiettivo di peggiorare l’operatività dei trader e marginalizzarli: in questo modo si sarebbe ridotto il livello di concorrenza nei mercati della vendita di energia elettrica al dettaglio ai clienti non residenziali. Un set informativo incompleto o inesatto avrebbe infatti avuto un effetto particolarmente forte sull’esercente entrante nel servizio di salvaguardia, che dipende totalmente dalla qualità dei dati trasmessigli dall’esercente uscente e dalle comunicazioni cui il distributore è tenuto per poter svolgere correttamente e senza ingiustificati aggravi di costo la sua attività.

Lo strumento del pre-check, offerto sul proprio portale da ENEL Distribuzione sia agli esercenti la salvaguardia che a tutti gli altri venditori di energia elettrica al dettaglio, permetterà la verifica preventiva della corrispondenza tra i dati di switching (codice POD, necessario per individuare in maniera univoca il punto di prelievo della fornitura di energia elettrica, codice fiscale / partita IVA) in possesso del venditore e quelli presenti nella banca dati di ENEL Distribuzione e, in caso di esito positivo, fornirà alcuni dati tecnici ulteriori. In caso di esito negativo, è previsto che in alcune circostanze ENEL Distribuzione metta a disposizione del venditore il codice fiscale associato al POD nella propria banca dati. Infine, è prevista una procedura per recuperare il POD corrispondente ad un dato punto di prelievo a fronte dell’immissione di una serie di dati identificativi del punto di prelievo e del cliente.

Secondo l’Antitrust gli impegni presentati appaiono in grado non solo di impedire una riduzione della concorrenza nei mercati della vendita di energia elettrica al dettaglio ai clienti non residenziali, ma anche di favorire lo sviluppo della concorrenza in tali mercati.

Roma, 21 dicembre 2009