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I697 - RICICLAGGIO DELLE BATTERIE ESAUSTE


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 24 gennaio 2008


COMUNICATO STAMPA

AMBIENTE: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DEL CONSORZIO BATTERIE AL PIOMBO PER INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA


Il Consorzio avrebbe operato per impedire l’accesso di nuovi operatori nel settore del trattamento, smaltimento e riciclaggio delle batterie al piombo riciclabili

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 24 gennaio 2008, ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti del Cobat, il Consorzio Obbligatorio Batterie al Piombo esauste e rifiuti piombosi, per possibile intesa restrittiva della concorrenza.
Per l’Autorità le previsioni contrattuali stabilite da Cobat nei confronti delle società di raccolta e delle società di smaltimento sembrano limitare il confronto fra gli operatori, delineando un sistema di regole in grado di determinare numerose alterazioni della concorrenza.
In particolare, nei contratti con le società di smaltimento il Cobat definisce le quantità di batterie riciclabili da conferire a ciascun operatore e prevede che il quantitativo di batterie cedute dal Cobat al singolo sia decurtato delle quantità di batterie direttamente acquistate o ricevute da terzi anche in conto lavorazione. E’ inoltre previsto un apposito sistema “sanzionatorio” nel caso in cui lo smaltitore ometta di comunicare di aver acquisito o ricevuto batterie da terzi. In questo modo le società di smaltimento non hanno alcuna convenienza economica, visto il presumibile minor ricavo atteso, a lavorare le batterie che potrebbero essere conferite loro da terzi.
Anche le condizioni previste nel contratto con le società di raccolta sembrerebbero finalizzate ad instaurare un rapporto di esclusiva di fatto con le società stesse: viene infatti espressamente previsto che i raccoglitori debbano conferire tutti i quantitativi al Cobat e non possano operare in concorrenza con il consorzio.
Attraverso queste regole il Consorzio manterrebbe in sostanza chiuso il sistema di trattamento, smaltimento e riciclaggio delle batterie al piombo riciclabili, impedendo anche l’accesso di nuovi operatori. Il Consorzio può peraltro contare sul vantaggio competitivo, rispetto a tutti gli altri operatori, costituito dal finanziamento derivante dal meccanismo del c.d. sovrapprezzo di vendita delle batterie: in base alla legge il sovrapprezzo deve essere anticipato trimestralmente al COBAT da tutti i produttori e gli importatori di batterie al piombo, nonché dagli importatori di beni contenenti piombo che hanno poi diritto di rivalsa sugli acquirenti finali del prodotto.
Il provvedimento dell’Autorità è stato adottato anche alla luce di alcune segnalazioni ricevute da altri operatori del settore e dall’Anie, la Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, secondo le quali i comportamenti di Cobat causerebbero un danno economico per i produttori di batterie, interessati invece a mettere in competizione le imprese di smaltimento, per acquistare il piombo secondario, o, in alternativa, ad affidare le batterie riciclabili in conto lavorazione alle imprese di smaltimento stesse, a prezzi commisurati agli effettivi costi di smaltimento sostenuti. In questo modo potrebbero ridurre i loro costi di produzione con possibili benefici a valle per i consumatori.



Roma, 30 gennaio 2008