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A378 - FEDERITALIA/FEDERAZIONE ITALIANA SPORT EQUESTRI (FISE)


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 19 luglio 2007


COMUNICATO STAMPA


SPORT EQUESTRI: ANTITRUST, AVVIATA ISTRUTTORIA SU FEDERAZIONE


        L’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, nella riunione del 19 luglio 2007, ha deliberato l’avvio di una istruttoria nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), ai sensi degli artt. 81/82 del Trattato CE.

        In particolare, la FISE, anche in forza del potere di mercato conferitole dal suo ruolo “istituzionale” di Federazione attiva su base nazionale, appare aver abusato dei suoi poteri regolatori, impedendo o comunque limitando, senza alcuna giustificazione di carattere sportivo, lo svolgimento di manifestazioni ed attività equestri attraverso condotte di natura escludente poste in essere nei confronti delle associazioni concorrenti, anche attraverso l’applicazione di rigide disposizioni statutarie vincolanti per i tesserati FISE.

        Tali disposizioni, infatti, qualificabili, alla luce del diritto della concorrenza, come delibere di associazioni di imprese, appaiono finalizzate a chiudere il mercato equestre sia a nuovi soggetti entranti sia a quelli in esso già operanti, nella parte in cui impediscono agli affiliati e tesserati FISE, pena l’applicazione di sanzioni disciplinari e la successiva esclusione dalla Federazione stessa, di aderire “ad altra associazione od ente nazionale che svolga attività ludica o sportiva nel campo degli sport equestri”, sulla base del fatto che la FISE “è la sola competente a “disciplinare l’attività equestre in Italia in tutte le sue espressioni formative, agonistiche, ludiche e addestrative […]”.

        La conseguente impossibilità per gli associati FISE di partecipare anche a manifestazioni organizzate da altri operatori attivi in ambito equestre rende di fatto difficilmente realizzabili tali eventi da parte delle associazioni concorrenti della FISE, non potendo queste ultime avvalersi della presenza dei cavalieri, con conseguente perdita di attrattiva degli eventi in questione nei confronti del pubblico e dei potenziali sponsor.

Roma, 26 luglio 2007