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A371 - GESTIONE ED UTILIZZO DELLA CAPACITÀ DI RIGASSIFICAZIONE


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 6 marzo 2007


COMUNICATO STAMPA


ENERGIA: ANTITRUST, ENI DOVRÀ CEDERE IN DUE ANNI 4 MILIARDI DI MC DI GAS A PREZZI INFERIORI A QUELLI DI MERCATO

Autorità accetta e rende obbligatori gli impegni presentati dalla società per chiudere istruttoria per abuso di posizione dominante sul rigassificatore di Panigaglia. Rispetto alla versione originaria raddoppiata quantità da cedere e tagliati i prezzi

A partire dal primo ottobre 2007 e per due anni l’ENI dovrà cedere ai concorrenti 4 miliardi di mc di gas, al prezzo di 26,45 eurocent/mc, livello più favorevole rispetto ai prezzi di vendita del gas riscontrabili sul mercato. Lo ha deciso l’Autorità Garante della Concorrenza che, nella riunione del 6 marzo 2007, ha accettato, rendendoli obbligatori, gli impegni presentati dalla società, notevolmente ampliati rispetto alla versione originaria.

La procedura di allocazione del gas, grazie alla quale l’Autorità, sentita l’AEEG, ha chiuso l’istruttoria per abuso di posizione dominante nei confronti di ENI senza accertare l’infrazione, partirà dal prossimo anno termico e sarà pro-quota, per lotti di dimensione di 40 milioni di mc/anno ciascuno. In particolare 38 lotti saranno riservati ad operatori mandatari di clienti finali e 12 a società di vendita che vendono gas ai clienti finali domestici.

Secondo l’Autorità gli impegni di ENI, nella loro versione definitiva, rappresentano una misura idonea a far venire meno i profili anticoncorrenziali oggetto di istruttoria perché rende possibile ai concorrenti di ENI di avvalersi di una possibilità di approvvigionamento di gas in un periodo temporale a cavallo con la prevista entrata in funzione dei potenziamenti dei gasdotti di importazione TAG e TTPC (ottobre 2008), contribuendo così a stemperare gli effetti dell’attuale situazione di scarsità di gas per il sistema italiano. Il gas release, inoltre, è effettuato a condizioni economiche più favorevoli rispetto ai prezzi di vendita del gas riscontrabili sul mercato. Questo consentirà anche alle industrie italiane che maggiormente utilizzano il gas per la produzione di sostenere costi meno elevati e più vicini a quelli sostenuti dai concorrenti europei.

L’Autorità, il 16 novembre 2005, aveva avviato un procedimento nei confronti di ENI e della sua controllata GNL Italia Spa, successivamente esteso a Snam Rete Gas, per abuso di posizione dominante nella gestione ed utilizzo del rigassificatore di Gnl presso il terminale di Panigaglia, che si sarebbe concretizzato impedendo l’accesso ad operatori concorrenti nel mercato a valle dell’approvvigionamento.

Il 9 novembre 2006, alla luce delle nuove procedure previste dall’articolo 14 ter introdotto con la legge 4 agosto 2006 n. 248, ENI ha presentato un impegno in base al quale avrebbe ceduto un quantitativo di gas naturale di 1,5 miliardi di mc di gas, per un anno. L’importo sarebbe potuto aumentare sino ad un massimo di 2 miliardi di mc (40 lotti) in relazione al livello di prezzo medio di aggiudicazione, se si fosse scelta come modalità di allocazione la procedura d’asta. Il prezzo della procedura con allocazione pro quota era quantificato in 27,06 eurocent/mc.

A seguito dell’esito del market test e alla luce delle osservazioni pervenute all’Antitrust dall’Autorità per l’Energia l’ENI ha presentato modifiche accessorie agli impegni, raddoppiando la quantità di gas da cedere, prolungando di un anno la durata della procedura e riducendo di 0,61 euro/mc il prezzo di cessione.

L’Autorità vigilerà sull’esecuzione degli impegni e si riserva di riaprire d’ufficio il procedimento in presenza di una modifica della situazione di fatto rispetto ad ogni elemento su cui si fonda la decisione, nonché qualora ENI contravvenisse agli impegni assunti e resi obbligatori con il provvedimento.


Roma, 9 marzo 2007