Stampa

AS433 - SEGNALAZIONE SULL'ASSICURAZIONE PER LA RESPONSABILITÀ CIVILE AUTO


COMUNICATO STAMPA


Collegamenti:
Segnalazione del 30 novembre 2007


COMUNICATO STAMPA

RC AUTO: ANTITRUST, SEMPLIFICARE FOGLI INFORMATIVI ED EVITARE TUTTE LE CLAUSOLE POTENZIALMENTE ABUSIVE. SOLO IL 4% DEGLI AUTOMOBILISTI CAMBIA ASSICURAZIONE


Una quantità eccessiva di informazioni disorienta l’utente e ne limita la capacità di valutazione tra più offerte. Eliminazione del tacito rinnovo, foglio unico informativo e indicazione nella polizza a scadenza delle percentuali di aumento favorirebbero il confronto concorrenziale e una maggiore trasparenza. Uno studio su 50 imprese assicurative


Occorre un ripensamento complessivo della normativa sulla trasparenza nel settore della Rc auto per consentire una più efficace tutela del consumatore, anche prevedendo sanzioni esplicite e significative a carico delle impreseche non rispettino in modo sostanziale gli obblighi informativi.
Lo suggerisce l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in una segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e al presidente dell’Isvap. Secondo l’Autorità una modifica del contesto regolamentare, ispirata a criteri di semplificazione e razionalizzazione, potrebbe favorire il confronto concorrenziale tra i prodotti offerti sul mercato, con benefici per la generalità dei consumatori, in termini di minori prezzi, maggiore trasparenza e migliori servizi per le polizze RC Auto.

L’Antitrust ha svolto un’analisi sulle condizioni contrattuali e sulle note informative utilizzate dalle prime 50 imprese del settore (circa il 99% della raccolta premi RC Auto), nonché su numerosi contratti sottoscritti dai clienti delle prime 30 imprese di assicurazione auto (circa il 90% del fatturato del mercato RC Auto).
Ne emerge un rilevante gap informativo a sfavore dell’assicurato, al quale non vengono forniti gli strumenti per effettuare al meglio le proprie scelte. A fronte di una massa di informazioni spesso inutili mancano invece elementi fondamentali per orientarsi tra le diverse alternative. L’opacità informativa rappresenta anche un grave ostacolo alla mobilità del settore: in Italia, ogni anno, solo il 4% dei consumatori cambia compagnia di assicurazioni, a fronte del 21% della Germania e del 35% del Regno Unito.


L’ANALISI

L’esame svolto dall’Autorità sulla documentazione contrattuale RC Auto mostra la presenza di numerosi elementi che comportano difficoltà di comprensione e scarsa confrontabilità delle note informative. Sono state rilevate l’omissione di elementi essenziali nelle condizioni di contratto e l’assenza di informazioni puntuali nel contratto sottoscritto dall’assicurato, spesso chiamato ad una specifica sottoscrizione per clausole potenzialmente abusive, indicate solo mediante il titolo e/o il numero di condizione contrattuale.
A fronte della voluminosa documentazione consegnata al contraente al momento della stipula del primo contratto, non c’è invece facile accesso ad elementi chiave per la scelta nei periodi successivi, quali il premio praticato dall’impresa all’atto del rinnovo, le eventuali variazioni introdotte nelle condizioni di contratto, gli effetti sul premio futuro derivanti dall’applicazione del sistema bonus-malus.
In questa situazione il consumatore può essere indotto, sbagliando, a considerare i diversi prodotti perfettamente fungibili e a non valutare correttamente le differenze, ad esempio in termini di estensione della garanzia, esistenti tra le offerte delle diverse imprese.


LE PROPOSTE

Alla luce delle analisi svolte l’Autorità ritiene innanzitutto essenziale rivedere l’insieme delle informazioni che vengono date al consumatore, con un significativo processo di semplificazione, che potrebbe anche comportare la standardizzazione di alcune informazioni e procedure. Invece di ricevere un eccesso di informazioni, fornite in modo confuso e disomogeneo, sarebbe infatti preferibile che il consumatore potesse disporre in modo chiaro unicamente delle informazioni necessarie per comprendere il prodotto e le differenze riscontrabili nelle offerte commerciali delle imprese. Si tratta di una semplificazione che può essere realizzata solo intervenendo in via regolamentare.
Per raggiungere l’obiettivo si potrebbero valutare alcune soluzioni:

FOGLIO UNICO INFORMATIVO. Un documento unico per tutte le imprese, predisposto dall’Autorità di regolazione, relativo agli elementi informativi comuni al mercato.
SINTESI E TRASPARENZA BONUS-MALUS E GARANZIE. Un secondo documento relativo alle informazioni della singola impresa, redatto con uno standard comune, in modo sintetico e chiaro, anche nei caratteri grafici, in modo da consentire un confronto immediato sulle variabili rilevanti. Dovrebbero rientrare in questo secondo documento le clausole che definiscono l’estensione della garanzia e quelle relative alle regole evolutive del sistema bonus-malus. Il consumatore dovrebbe inoltre essere messo in condizione di conoscere i fattori utilizzati dall’impresa per il calcolo del premio, sia per sfruttare eventuali opportunità di risparmio (ad esempio esistono imprese che praticano premi ridotti per chi percorre un numero limitato di chilometri l’anno) sia per poter comunicare a tempo debito ogni eventuale variazione del rischio.
3) STOP NEI CONTRATTI A CLAUSOLE OSCURE E RINVII DI LEGGE. Eliminazione delle informazioni non necessarie, particolarmente diffuse nella polizza RC Auto, predisponendo, ad esempio, documenti specifici per ogni tipologia di veicoli (autovetture, autocarri, ciclomotori, motocicli, ecc.). Nelle condizioni di contratto non dovrebbero più essere presenti rinvii a norme di legge o regolamentari non riportate chiaramente nel contratto stesso, nonché clausole che modificano o integrano altre clausole contenute.
4) DATI SUL PREMIO SUBITO FRUIBILI. Obbligo per le imprese di fornire direttamente all’utente e in modo immediatamente fruibile i dati specifici rilevanti, quali il premio e la posizione nella scala bonus-malus. In particolare, dovrebbe essere abolita la facoltà riconosciuta alle imprese di poter comunicare al cliente il nuovo premio di polizza presso il punto vendita, in quanto ciò determina un onere per il consumatore e un’ingiustificata compressione dei tempi disponibili per scegliere se rinnovare il contratto o cercare una nuova offerta.
5) STOP AL TACITO RINNOVO. Abolizione, ancheai fini della promozione della concorrenza, dell’istituto del tacito rinnovo, con ciò aderendo alla proposta formulata dall’Isvap.
6) INFORMAZIONI CHIARE SU AUMENTO PERCENTUALE DEI PREMI. Più trasparenza nell’informazione sul meccanismo bonus-malus. In particolare va abolito l’obbligo, a carico delle imprese, di convertire il proprio sistema a quelloesistente prima della liberalizzazione: si tratta di un sistema che complica ulteriormente il quadro informativo. In alternativa si potrebbe riportare nell’attestato di rischio la storia assicurativa passata, per un numero sufficiente di anni. Inoltre, prima del rinnovo del contratto le imprese dovrebbero informare per iscritto l’assicurato circa l’entità, almeno percentuale, di aumento e riduzione del premio in caso di presenza o assenza di sinistri nel corso del periodo di vigenza dello stesso. In tal modo l’assicurato sarebbe posto in condizione di conoscere, in caso di sinistro, quando può risultare conveniente rimborsare il danno causato e quindi se denunciare lo stesso alla propria impresa di assicurazione. Tale misura potrebbe contribuire a ridurre il numero di sinistri denunciati e quindi i costi di gestione degli stessi, con beneficio per l’intero sistema.



Roma, 30 novembre 2007