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AS324 - AS324 - DISCIPLINA DEL RISARCIMENTO DIRETTO DEI DANNI DERIVANTI DALLA CIRCOLAZIONE STRADALE


COMUNICATO STAMPA


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Segnalazione del 3 febbraio 2006






COMUNICATO STAMPA

Rc auto: Antitrust, decreto su risarcimento diretto non leda concorrenza
Parere a Governo: più tutela per il consumatore



L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua riunione del 1 febbraio 2006, ha formulato alcune osservazioni sullo schema di Decreto del Presidente della Repubblica relativo alla “Disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale in attuazione dell’articolo 150 del Codice delle assicurazioni private”. Nel parere, inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro delle Attività Produttive, l’Autorità auspica un’ampia riformulazione del decreto. In particolare, per garantire che la procedura obbligatoria di risarcimento diretto riesca a contenere le tariffe, dovrebbero essere esplicitamente previste regole che evitino un coordinamento non necessario fra le imprese su aspetti competitivamente rilevanti e relativi all’autonomia dei singoli operatori.
Sotto osservazione l’ampiezza dell’attività demandata dallo schema di decreto ai consorzi di imprese in palese contrasto con la disciplina della concorrenza. Secondo l’Autorità, andrebbe escluso che possano essere definiti o condivisi dalle imprese parametri tecnici o economici relativi all’attività di risarcimento dei danni o individuati meccanismi di regolazione economica che non stimolino adeguatamente le imprese a contenere i costi di riparazione.
L’Autorità richiama inoltre l’attenzione del Governo su alcune norme del decreto che sembrano limitare la sfera di protezione dei consumatori a vantaggio delle imprese assicurative. Da approfondire, in particolare, la mancanza di una disciplina dei casi in cui un sinistro non ricade nella procedura di risarcimento diretto o dei motivi che possono impedire di formulare l’offerta di risarcimento del danno, affidati alla discrezionalità delle imprese.
Per l’Antitrust è necessario che il decreto preveda meccanismi che garantiscano la più ampia applicazione del risarcimento diretto, per garantire gli auspicati effetti di contenimento tariffario a beneficio dei consumatori, vigilando e sanzionando la corretta e tempestiva applicazione delle procedure da parte delle imprese.



Roma, 7 febbraio 2006