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I641 - RIFORNIMENTI AEROPORTUALI


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 9 dicembre 2004


COMUNICATO STAMPA

ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEL SETTORE DEI CARBURANTI PER AVIAZIONE


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza del 9 dicembre 2004, ha deliberato, ai sensi dell’articolo 14 della legge 287/90, l’avvio di un’istruttoria nei confronti delle società petrolifere Eni S.p.A., Esso Italiana S.r.l., Kuwait Petroleum Italia S.p.A., Shell Italia S.p.A., Tamoil Petroli S.p.A e Total Italia S.p.A., nonché delle società Disma S.r.l., Seram S.r.l., Hub S.r.l. e Rifornimenti Aeroporti Italiani S.r.l. le quali sono controllate congiuntamente dalle società petrolifere e svolgono attività di stoccaggio e messa a bordo dei carburanti negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Linate e Milano Malpensa. L’istruttoria è volta ad accertare l’esistenza di un’intesa tra gli operatori del settore dei carburanti per aviazione (“jet fuel”), finalizzata alla ripartizione delle forniture alle compagnie aeree, in violazione dell’art. 81 del trattato CE.

L’avvio del procedimento è stato originato da alcune informazioni pervenute all’Autorità dalle quali risulta che, nello svolgimento della propria attività, le imprese che svolgono i servizi di stoccaggio e messa a bordo del jet fuel effettuerebbero anche operazioni che interessano direttamente l’attività di commercializzazione dei carburanti per aviazione, quali la gestione di scambi di prodotto e lo scambio di informazioni tra le imprese madri relativamente alle forniture di jet fuel alle compagnie aeree. Posto che tali imprese sono delle joint-ventures tra le società petrolifere, il loro intervento sul mercato della commercializzazione di carburanti per aviazione è idoneo a consentire alle imprese madri di controllare i flussi di prodotto erogato da parte di ciascuna di esse in ogni aeroporto e, pertanto, le quote di mercato detenute dalle stesse. L’assenza di concorrenza sul mercato della commercializzazione del jet-fuel, a sua volta, avrebbe delle notevoli ricadute negative sulla competitività dei vettori aerei nazionali, che, sul mercato in esame, costituiscono i principali clienti delle società petrolifere.

I comportamenti descritti sono potenzialmente idonei - anche laddove coinvolgano i soli aeroporti nazionali -  a pregiudicare il commercio intracomunitario e costituirebbero una violazione dell’articolo 81, par. 1, del Trattato CE, che vieta tutti gli accordi tra imprese che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e abbiano per oggetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza. Va ricordato a questo proposito che l’intesa coinvolgerebbe sei delle società petrolifere nazionali, integrate verticalmente a monte nell’attività di raffinazione, le quali detengono una quota molto consistente della vendita di carburante per aviazione sia nei singoli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate – dai quali proviene oltre il 65% della domanda nazionale di carburanti per aviazione - sia nel complesso del mercato italiano.

Il procedimento dovrà concludersi entro il 31 marzo 2006.


Roma, 17 dicembre 2004