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I592 - ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 6 novembre 2003


COMUNICATO STAMPA


ANTITRUST E BANCA D’ITALIA AVVIANO ISTRUTTORIA SU CONTRATTI ABI PER INVESTIMENTI E CARTE DI CREDITO: POSSONO RESTRINGERE LA CONCORRENZA


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e la Banca d’Italia, ciascuna con proprio provvedimento, hanno deliberato l’avvio di un’istruttoria nei confronti dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) relativamente alle condizioni generali di contratto per l’utilizzo della carta di credito e per i servizi d’investimento, notificate dalla stessa ABI.

I due schemi contrattuali disciplinano le condizioni applicabili nei rapporti banca-cliente, con riferimento ai servizi riconducibili ai settori del risparmio gestito, dell’intermediazione in strumenti finanziari e degli strumenti di pagamento. Il contenuto di alcune di tali condizioni può presentare aspetti lesivi della concorrenza, data l’uniformità di elementi essenziali dei contratti.

Inoltre, i due schemi contrattuali prevedono aspetti che potrebbero risultare non idonei a tutelare il cliente. In particolare, entrambi presentano disposizioni che consentono alla banca di modificare unilateralmente, anche in senso sfavorevole al cliente, le condizioni contrattuali applicate; le stesse disposizioni prevedono che le modifiche così introdotte, se generalizzate, possano essere comunicate al cliente, anziché in forma individuale, mediante pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. Dalla data di tale pubblicazione iniziano a decorrere i termini per l’esercizio del diritto di recesso alle condizioni precedentemente applicate. Per quanto concerne lo schema contrattuale relativo ai servizi di investimento, la tutela dell’investitore, ai fini della concorrenza tra intermediari, non sembra assicurata dalle condizioni previste per le operazioni in conflitto d’interesse.

L’adozione generalizzata dei due schemi potrebbe uniformare il comportamento delle banche nell’applicazione di clausole che sembrano risultare a favore degli stessi istituti di credito; ciò potrebbe livellare verso il basso la qualità del servizio offerto, determinare una maggiore onerosità delle condizioni economiche, limitare la mobilità della clientela.

Le istruttorie verranno condotte in stretta collaborazione dalle due Autorità. L’istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si concluderà entro il 31 ottobre 2004.


Roma, 13 novembre 2003