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A299 - INTERNATIONAL MAIL EXPRESS ITALY/POSTE ITALIANE


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 23 maggio 2002


COMUNICATO STAMPA



Antitrust: multa di 7,5 milioni di euro a Poste Italiane Spa, per abuso di posizione dominante nel settore della posta transfrontaliera in entrata

        L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato, nella riunione del 23 maggio 2002, che la società Poste Italiane SpA ha abusato della sua posizione dominante, in violazione dell’art. 82 del Trattato CE, con riguardo al trattamento della posta transfrontaliera in entrata in Italia.

Il procedimento era stato avviato, nell’aprile 2001, a seguito della denuncia della società International Mail Express Italy Srl. Dall’attività istruttoria svolta è emerso che Poste Italiane SpA ha attuato una sistematica politica di intercettazione delle spedizioni di grandi quantitativi di corrispondenza proveniente dall’estero senza operare distinzioni tra casi di reimpostazione all’estero (remailing ABA, cioe’ spedizione di lettere e fatture per conto di un operatore italiano (A) e verso destinatari italiani (A) ma attraverso un paese straniero (B)) ed invii di ordinaria posta transfrontaliera.

Con riferimento a casi di ordinaria corrispondenza transfrontaliera, erroneamente classificati come reimpostazione all’estero, Poste ha così finito con l’imporre agli utenti postali un prezzo iniquo per l’espletamento del servizio da essa effettivamente reso.

Inoltre, nell’attuazione concreta della propria condotta, protrattasi per oltre un anno, l’operatore postale italiano ha in numerosi casi trattenuto presso i propri Uffici di Scambio internazionali la corrispondenza, senza procedere ad un tempestivo recapito della medesima; talvolta, poi, ha proceduto all’apertura della corrispondenza intercettata, arrivando finanche a disporne, in alcuni casi, la distruzione materiale senza avvisare il mittente. Tali comportamenti sono stati ritenuti dall’Autorità ingiustificati, risolvendosi in un rifiuto di fornitura del servizio di recapito postale, e non proporzionati all’obiettivo di contrastare l’elusione della riserva legale spettante alla stessa Poste Italiane SpA.

I comportamenti abusivi da ultimo ricordati, posti in essere da un’impresa che detiene una riserva di legge in grado di garantirle una posizione di quasi monopolio nel settore suddetto, sono stati ritenuti particolarmente gravi. Alla società Poste è stata pertanto comminata una sanzione amministrativa pari a 7,5 milioni di Euro.


Roma, 30 maggio 2002