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C5422B - SAI – SOCIETÀ ASSICURATRICE INDUSTRIALE/LA FONDIARIA ASSICURAZIONI


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 17 dicembre 2002


COMUNICATO STAMPA


SAI/FONDIARIA: LE MOTIVAZIONI DELLE CONDIZIONI POSTE DALL’ANTITRUST. DALL’AGGREGAZIONE  SI COSTITUISCE IN CAPO A MEDIOBANCA UNA POSIZIONE DOMINANTE NEL SETTORE ASSICURATIVO DEI RAMI DANNI CON POSSIBILI AUMENTI DI PREZZO




L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 17 dicembre 2002, ha deliberato di autorizzare l’operazione Sai-Fondiaria a determinate condizioni (ricordate nel comunicato del 17/12/2002). Tali misure, imposte alle società Sai, Fondiaria e Mediobanca, si sono rese necessarie per evitare la restrizione della concorrenza e possibili aumenti di prezzo nei mercati dell’assicurazione danni.

L’Autorità, che nel corso del procedimento si è avvalsa di alcuni simulatori economici per valutare l’impatto concorrenziale dell’operazione, ha stabilito che:
1)        l’acquisto del controllo congiunto di Fondiaria-Sai da parte di Mediobanca e Premafin, in un contesto in cui la banca d’affari esercita un controllo di fatto su Generali, risulta idoneo a produrre la costituzione di una posizione dominante in capo a Mediobanca, tramite Generali e la nuova entità Fondiaria-Sai, nei mercati dell’assicurazione danni;
2)        tale costituzione di posizione dominante riduce in modo sostanziale e durevole la concorrenza nel settore dell’assicurazione danni, in considerazione delle sovrapposizioni nelle quote di mercato delle parti (l’aggregato Sai-Fondiaria-Generali acquista, tramite l’operazione, quote di mercato nei vari settori dei rami danni che oscillano tra il 34% e il 45% e in tutti i mercati vi è un unico operatore concorrente con quote superiori al 10%), dell’aumento del grado di concentrazione dei mercati, dell’esistenza di numerosi elementi di rigidità nei mercati assicurativi, quali le barriere all’ingresso di tipo distributivo, la stabilità delle quote di mercato, l’esistenza di partecipazioni incrociate;
3)        secondo una simulazione effettuata dall’Autorità, le imprese partecipanti all’operazione potranno aumentare i prezzi in misura sensibile, con rialzi in media superiori al 10% , al di sopra di quelli che caratterizzavano l’equilibrio di mercato pre-concentrazione.



Considerati questi elementi, l’Autorità ha dunque posto alcune condizioni alle parti con le seguenti motivazioni:
1)        il blocco nelle assemblee ordinarie dei diritti di voto relativi all’intera partecipazione di Fondiaria-Sai in Generali (2,43%, ovvero 2,704% in caso di esercizio dell’opzione di vendita a suo tempo concessa da Fondiaria) è necessario in quanto la presenza di un’impresa concorrente nell’assemblea di Generali costituisce uno strumento idoneo a facilitare l’adozione di politiche commerciali non aggressive, ove si consideri che Mediobanca, oltre a controllare Fondiaria-Sai congiuntamente a Premafin, resterebbe comunque il principale azionista di Generali;
2)        dall’analisi della partecipazione delle azioni con voto nelle assemblee di Generali, risulta che nel momento in cui Fondiaria-Sai non interviene più in assemblea, si riduce sensibilmente la quota di azioni necessaria a raggiungere la maggioranza dei voti. Diventa dunque possibile per Mediobanca disporre comunque di una partecipazione con voto prossimo alla maggioranza. Per evitare di vanificare l’effetto utile delle misure imposte l’Autorità ha pertanto ritenuto necessario imporre misure ulteriori, segnatamente il congelamento del 2% della partecipazione che Mediobanca ha in Generali. Tale valore è quello minimo necessario a garantire che Mediobanca non raggiunga la maggioranza dei diritti di voto, anche qualora la stessa aumenti la propria partecipazione in Generali fino al limite massimo consentito dal proprio Statuto, pari al 15%;
3)        le misure suesposte, in quanto escludono che Mediobanca possa continuare ad  esercitare stabilmente il controllo di fatto su Generali, appaiono idonee ad impedire la costituzione di una posizione dominate in capo a Mediobanca, tramite Generali e Fondiaria-Sai, nei mercati dell’assicurazione danni. Tali misure dovranno avere efficacia fino al momento in cui, a giudizio dell’Autorità, permarrà il controllo di Mediobanca su Fondiaria-Sai.




Roma, 23 dicembre 2002