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A329 - BLUGAS-SNAM


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 21 novembre 2002


COMUNICATO STAMPA


ANTITRUST CONDANNA ENI S.p.A. PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NEL SETTORE DEL GAS. IMPOSTE MISURE PER ELIMINARE LE BARRIERE ALLA CONCORRENZA: DOVRÀ ESSERE POTENZIATA LA RETE DI TRASPORTO


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 21 novembre 2002, ha deliberato che Eni S.p.A., tramite la controllata Divisione Gas e Power (già Snam), ha abusato della sua posizione dominante nel mercato della vendita di gas, e ha perciò imposto alla suddetta società di eliminare l’infrazione attraverso l’adozione di misure idonee a rimuovere le barriere all’ingresso di altri concorrenti.

L’istruttoria, avviata nell’ottobre del 2001, ha evidenziato che le condotte relative alle modalità con cui Eni ha dato attuazione alla norma sui tetti antitrust (decreto Letta) costituiscono un abuso di posizione dominante, in violazione dell’articolo 82 del Trattato CE. La norma citata della legislazione italiana imponeva ad Eni di ridurre, dal 1° gennaio 2002, le immissioni di gas al consumo in Italia in misura del 75% dei consumi nazionali. L’Autorità ha accertato che Eni ha venduto all’estero ad operatori italiani volumi di gas provenienti dai propri contratti take or pay  in misura sufficiente a garantire sino al 2007 la copertura di tutta la quota residua appannaggio di terzi operatori fissata dal decreto Letta; inoltre Eni ha concesso al proprio gas ceduto all’estero un accesso prioritario e di lungo periodo alla Rete Nazionale Gas (RNG) di proprietà della sua controllata Snam Rete Gas, privilegiando il gas immesso dai propri clienti-concorrenti a scapito degli altri operatori indipendenti.

Come risultato di questa pratica, una percentuale elevatissima del gas trasportato sulla RNG ed immesso sul territorio nazionale per la vendita, proviene, direttamente od indirettamente, da gas di proprietà di Eni.

Nel corso del provvedimento Eni ha mostrato la propria disponibilità a potenziare la capacità di trasporto dei gasdotti internazionali, allo scopo di favorire l’ingresso nel mercato italiano di nuovi operatori indipendenti; circostanza che, secondo l’Autorità, potrebbe favorire migliori condizioni concorrenziali.

L’Autorità ha dunque stabilito che Eni S.p.A., entro 90 giorni dalla data di notifica del provvedimento, fornisca una dettagliata documentazione circa le misure idonee a rimuovere l’effetto del comportamento anticoncorrenziale. Misure che dovranno riguardare, in particolare:
a)        i prospettati potenziamenti nella capacità di trasporto della Rete;
b)        le nuove condizioni di offerta alle società interessate ad utilizzare la Rete così potenziata;


L’Autorità, nel valutare che i comportamenti messi in atto da Eni sono avvenuti in mancanza di una regolazione specifica dei contratti di trasporto di gas sulla rete nazionale e in presenza di alcune regole transitorie, ha stabilito di comminare alla società una multa esclusivamente simbolica pari a 1.000 euro, così come previsto in casi analoghi dalla giurisprudenza comunitaria.

Roma, 7 dicembre 2002