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I363 - ACCORDO DISTRIBUTORI ED ESERCENTI CINEMA


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 26 luglio 2001


Comunicato Stampa

L’Antitrust condanna le intese tra distributori ed esercenti cinematografici


        L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deliberato, nell’adunanza del 26 luglio 2001, che l’associazione degli esercenti cinematografici ANEC, e quelle rappresentative dei distributori UNIDIM e FIDAM, hanno posto in essere, in violazione dell'articolo 2, comma 2, della legge n. 287/90, delle inteseaventi per oggetto la fissazione dei canoni di noleggio delle pellicole cinematografiche, nonché una concertazione tesa ad influenzare la politica dei prezzi di ingresso delle sale cinematografiche.
           L’Autorità ha inoltre accertato, nel mercato dell’esercizio cinematografico della piazza di Salerno, che le società di distribuzione cinematografica Buena Vista International Italia S.r.l., Columbia Tristar Films Italia S.r.l., Twentieth Century Fox Italia S.p.A., Warner Bros Italia S.p.A., Cecchi Gori Distribuzione S.r.l., Filmauro S.r.l., Medusa Film S.p.A., da un lato, e le società Cinegest S.r.l., Vip s.a.s. di Iengo Giuseppe & C. e Società Italiana Spettacoli & Turismo s.a.s. di Rizzo Giuseppe, dall’altro, hanno posto in essere delle intese aventi ad oggetto lo sfruttamento in esclusiva delle pellicole di maggior successo.
        In particolare, l’Autorità ha ritenuto che la fissazione delle tariffe di noleggio delle pellicole e dei relativi termini di pagamento, attuata dalle associazioni dei distributori e degli esercenti cinematografici tramite un accordo quadro, fosse da ritenere, tenuto conto delle condizioni di mercato, restrittiva della concorrenza.
        Inoltre, dall’istruttoria è emerso che l’associazione degli esercenti e le associazioni dei distributori hanno posto in essere, nel periodo compreso tra il 1991 e il 1999, una serie continuata di iniziative tra tutte le associazioni, nonchè nell’ambito di ciascuna associazione, volte a rendere uniformi i prezzi dei biglietti di ingresso nei cinema e le iniziative promozionali. La concertazione ha avuto effettive ricadute in termini di sostanziale omogeneizzazione dei prezzi dei biglietti, a detrimento della concorrenza e dei consumatori finali. In ragione della gravità di tale intesa, l’Autorità ha irrogato delle sanzioni pecuniarie alle associazioni in questione pari al 2% delle quote associative nel caso di ANEC (L. 26 milioni) e UNIDIM (L.11 mioni circa) e all’1% alla FIDAM (L. 1.650.000), in ragione della minore durata della violazione ad essa imputabile.
        Infine, nel corso dell’istruttoria, l’Autorità ha analizzato le modalità di noleggio delle pellicole in taluni mercati locali dell’esercizio cinematografico, focalizzandosi sui rapporti di esclusiva tra distributori ed esercenti. Al riguardo, è emerso che nella piazza di Salerno i principali distributori intrattengono con un unico circuito di sale cinematografiche rapporti di esclusiva per ciò che riguarda la prima programmazione dei film di nuova uscita. L’Autorità ha ritenuto che il sistema di esclusive accordate ad un solo circuito di sale fosse idoneo a limitare in modo consistente l’accesso degli esercenti concorrenti, oltre che penalizzare le possibilità di scelta del consumatore finale.
        Le parti dovranno porre immediatamente fine ai comportamenti censurati ancora in essere e presentare all’Autorità, entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento, una relazione sulle misure adottate per rimuovere le infrazioni accertate.

Roma, 9 agosto 2001