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I479 - VARIAZIONE DI PREZZO DI ALCUNE MARCHE DI TABACCHI


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 14 giugno 2001


COMUNICATO STAMPA

L'Antitrust avvia un'istruttoria per una presunta intesa tra le imprese produttrici di sigarette


        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato, il 14 giugno 2001, un procedimento istruttorio, per presunte intese restrittive della concorrenza, nei confronti delle società operanti nel mercato italiano delle sigarette.
Le società coinvolte nell’istruttoria sono, oltre all’Ente Tabacchi Italiani S.p.A., le multinazionali Philip Morris Companies Inc., British American Tobacco P.l.c., Japan Tobacco Inc., Reemtsma Cigarettenfabriken GmbH, Altadis S.A., Austria Tabak AG, Gallaher Group P.l.c., Imperial Tobacco Group P.l.c., Scandinavisk Tobakskompagni A/S. Il procedimento istruttorio è stato altresì avviato nei confronti di società con sede in Italia che fanno capo ai suddetti gruppi multinazionali.
Queste società, in occasione dell’aumento dei prezzi delle sigarette avvenuto il 30 marzo 2001, e degli aumenti precedenti, avrebbero posto in essere delle intese aventi per oggetto o per effetto di restringere o falsare in maniera consistente la concorrenza nel mercato interessato, in violazione dell’art. 2 della legge 287/90. Gli aumenti, infatti, sono stati praticati contestualmente ed uniformemente dai diversi produttori, i quali ogni volta hanno apportato rincari di uguale entità per quasi tutti i marchi principali. Tale comportamento non può essere ascritto alle previsioni normative in merito alla vendita di sigarette. Infatti, anche se i prezzi di vendita al dettaglio delle sigarette devono per legge essere inseriti con decreto del Ministero delle Finanze in tabelle contenenti le tariffe di vendita, queste ultime hanno meramente la funzione di agevolare il prelievo fiscale, mentre “i prezzi di vendita al pubblico e le relative variazioni sono stabiliti in conformità a quelli richiesti dai fabbricanti e dagli importatori” (legge n. 825/65 e successive modifiche).
Le contestazioni dell'Antitrust prendono origine dall’ultimo aumento del 30 marzo 2001, di misura pari a 200 lire al pacchetto, che ha interessato la maggior parte dei prodotti di ciascun operatore.
Il procedimento si concluderà il 31 maggio 2002.

Roma, 4 luglio 2001