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AS210 - AS210-AS211 - DISCIPLINA DEL PREZZO FISSO DEI LIBRI


COMUNICATO STAMPA


Collegamenti:
AS210 - Segnalazione del 28 novembre 2000
AS211 - Segnalazione del 9 febbraio 2001


COMUNICATO STAMPA

Il prezzo fisso dei libri ostacola la concorrenza e danneggia i consumatori


        L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato una segnalazione ai Presidenti di Senato e Camera in merito al prezzo fisso dei libri, inserito con un emendamento nel disegno di legge recante “Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali”, approvato dalla Camera dei Deputati il 7 febbraio e quindi trasmesso al Senato.
        L’Autorità - che aveva già espresso il proprio orientamento al Ministro dei Beni culturali il 28 novembre scorso - rileva che l’introduzione di un sistema di prezzi fissi, impedendo il ricorso a politiche promozionali (salvo in limitati e marginali casi), si tradurrebbe in un generalizzato aumento dei prezzi finali dei prodotti editoriali, costituendo un freno all’incremento della diffusione di libri presso il pubblico di lettori occasionali e più sensibili al prezzo, in particolare i giovani, che rappresentano quasi la metà del mercato italiano della lettura.
        Una tale misura non è nemmeno necessaria a difesa delle librerie: i punti vendita, con l’attuale sistema di prezzi, sono aumentati in un decennio di oltre il 30%, a riprova di una buona tenuta del canale distributivo tradizionale, nonostante la grande distribuzione organizzata abbia fatto registrare tassi di crescita più elevati.
        Nel disegno di legge approvato dalla Camera è anche fissato uno sconto massimo del 5% sui libri di testo scolastici. In questo modo viene sostanzialmente eliminata la concorrenza sul prezzo in un settore in cui le possibilità di differenziazione dell’offerta in termini di assortimento e assistenza alla clientela sono assai marginali, in quanto l’acquisto dei libri scolastici non è frutto di autonome scelte da parte del consumatore. Peraltro, il conseguente aumento dei prezzi avrebbe anche effetti sociali indesiderabili, andando a ripercuotersi maggiormente sulle famiglie con redditi meno elevati.
        Alla luce di queste considerazioni, l’Autorità auspica che non venga introdotta la disciplina del prezzo fisso del libro, al fine di evitare misure che ostacolino la concorrenza nel settore dell’editoria a danno dei consumatori.

Roma, 13 febbraio 2001