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I222 - ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 27 settembre 2000


COMUNICATO STAMPA

Multata la Federazione nazionale dei Medici


Il 27 settembre 2000, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, nonché 37 Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e le sezioni provinciali di Trento delle associazioni di categoria Associazione Italiana Odontoiatri e Associazione Nazionale Dentisti Italiani hanno adottato alcuni comportamenti in violazione dell'art. 2, comma 2, della legge n. 287/90.
Muovendo dal presupposto, ormai da considerarsi pacifico ai fini dell’applicazione delle norme sulla concorrenza, che i professionisti sono qualificabili come imprese e i rispettivi ordini professionali come associazioni di imprese, l'Autorità, sulla base delle risultanze dell’istruttoria, ha ritenuto che costituiscono intese restrittive della concorrenza:
(1) le delibere emanate dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, nel 1985 e nel 1997, che dettano le condizioni per la stipula delle convenzioni tra i medici e gli enti che offrono assistenza sanitaria integrativa;
(2) le delibere emanate da 35 Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, che, in applicazione della delibera adottata a livello nazionale, ripropongono al livello provinciale il medesimo contenuto;
(3) le decisioni assunte dalle sezioni di Trento delle associazioni di categoria Associazione Italiana Odontoiatri e Associazione Nazionale Dentisti Italiani, riguardanti la fissazione di una misura unitaria di sconto, da parte dei professionisti iscritti, quale condizione per la stipula di convenzioni con una mutua locale.

Le delibere della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri e degli Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri erano volte a ostacolare la concorrenza tra medici nei rapporti tra gli stessi e gli enti di assistenza sanitaria integrativa. In particolare, dette delibere miravano a ridurre la libertà d’azione di tali enti nella scelta dei medici, impedendo loro di effettuare una selezione qualitativa e quantitativa dei professionisti con i quali stipulare le convenzioni. Tale obiettivo era perseguito, tra l’altro, attraverso l’imposizione del cosiddetto principio degli elenchi aperti, che obbligava gli enti di mutualità integrativa a convenzionare tutti i professionisti che l’Ordine proponeva. Nella fase conclusiva dell’istruttoria, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ha adottato una nuova delibera, in sostituzione delle precedenti, che tuttavia non elimina le infrazioni accertate.

In considerazione del ruolo trainante che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ha esercitato sulle condotte dei singoli Ordini provinciali, l’Autorità ha irrogato alla Federazione una sanzione pari a 122,6 milioni di lire.

Roma,  6 ottobre 2000