Stampa

A280 - TISCALI-ALBACOM/TELECOM ITALIA


COMUNICATO STAMPA


Collegamenti:
Provvedimento del 8 settembre 1999


COMUNICATO STAMPA

Istruttoria nei confronti di Telecom Italia per presunti comportamenti abusivi nell’offerta di interconnessione ai concorrenti

        L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Telecom Italia, per accertare l’esistenza di eventuali comportamenti anticoncorrenziali nei mercati dei servizi finali di telecomunicazione, con particolare riguardo alla fissazione delle condizioni economiche di interconnessione inversa (prezzi di terminazione delle chiamate originate dai numeri della rete di Telecom e destinate ai numeri delle reti dei concorrenti).

        Anche a seguito del processo di liberalizzazione, avviato a partire dal 1998, Telecom Italia ha mantenuto una posizione di indiscusso dominio sia nell’ambito di ciascun mercato dei servizi di telecomunicazione per gli utenti finali, sia per quanto riguarda la disponibilità di infrastrutture di collegamento locale. Inoltre, Telecom risulta detenere, attraverso i servizi di TIN e di Interbusiness, una quota particolarmente elevata nel mercato dei servizi di accesso a Internet.

        L’istruttoria prende spunto da denunce nei confronti di Telecom in ordine alle condizioni di interconnessione inversa previste nei contratti sottoscrittti dalle società Tiscali e Albacom. Alla luce delle circostanze rappresentate nelle denunce, Telecom avrebbe risolto anticipatamente il contratto di interconnessione inversa già sottoscritto con Tiscali alla fine del 1998, ed avrebbe imposto, nell’ambito della negoziazione dei contratti con Tiscali e Albacom nel 1999, condizioni tecniche ed economiche per la terminazione delle chiamate sulle numerazioni dei concorrenti a sé più favorevoli senza giustificato motivo.

        Le condizioni economiche imposte da Telecom Italia nei contratti di interconnessione inversa con Albacom e Tiscali risulterebbero tali da non consentire, agli operatori che si interconnettono con la rete pubblica commutata, la possibilità di remunerare adeguatamente il servizio di terminazione offerto sui propri numeri, nonché di limitare la loro capacità di sostenere l’introduzione di nuovi servizi di telecomunicazioni. Pertanto, i concorrenti vedrebbero limitata la propria possibilità di offrire alla clientela condizioni economiche più favorevoli per i servizi di telecomunicazione offerti presso le proprie numerazioni, e di conseguenza risulterebbero più limitate le proprie possibilità di concorrenza nei rispettivi mercati dei servizi finali.
        La condotta di Telecom sarà, pertanto, oggetto dell'indagine istruttoria, in quanto essa potrebbe dare luogo a violazioni dell'art. 3 della legge n. 287/90, in considerazione della posizione dominante detenuta dalla stessa Telecom in tutti i mercati dei servizi finali di telecomunicazione, ivi compresi i servizi di accesso a Internet.
        Il termine dell’istruttoria è stato fissato al 9 marzo 2000.

Roma, 17 settembre 1999