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AS177 - AS177 - SEGNALAZIONE: REGOLAMENTAZIONE DEI SERVIZI AEREI DI LINEA CON GLI STATI NON APPARTENENTI ALL'UNIONE EUROPEA


COMUNICATO STAMPA


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Segnalazione del 2 luglio 1999


COMUNICATO STAMPA

Intervento sull’atto aggiuntivo di modifica della Convenzione tra Stato e Alitalia

        L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il 2 luglio scorso, ha deliberato di trasmettere al Ministro dei Trasporti e della Navigazione, ai sensi dell’art. 22 della legge 10 ottobre 1990 n. 287, un parere con cui richiama l’attenzione su taluni privilegi riconosciuti ad Alitalia da alcune previsioni dell’atto aggiuntivo del 31/03/1999 di modifica della Convenzione del 1992 tra lo Stato e la compagnia di bandiera volta a regolare i servizi di linea di trasporto aereo con gli Stati non appartenenti all’Unione Europea.
        L’intervento dell’Autorità fa seguito ad un analogo parere dell’11 gennaio di quest’anno, nel quale si evidenziavano gli elementi discriminatori e distorsivi della concorrenza contenuti nella Convenzione.
        Nel nuovo parere, l’Autorità innanzitutto sollecita il Governo ad adoperarsi per designare più di una compagnia aerea nazionale nell’ambito degli accordi bilaterali tra Stati e ad accelerare l’entrata in vigore dell’accordo open sky con gli Stati Uniti. L’Autorità rileva poi che l’atto aggiuntivo di modifica della Convenzione, nel consentire ad Alitalia di esercitare le rotte in concessione attraverso punti intermedi in Italia e, quindi, di operare su due scali nazionali con un solo volo, reintroduce di fatto a vantaggio di questo vettore una esclusiva anche sulle rotte non servite direttamente. In altri termini, la compagnia potrebbe con attribuzione di un solo codice di volo e previsione di uno scalo nazionale intermedio (es. volo Roma/Hong Kong via Milano) coprire contemporaneamente due rotte extracomunitarie (es. Roma/Hong Kong e Milano/Hong Kong) assicurandosi così l’esclusiva su entrambe. Il vantaggio concesso ad Alitalia impedirebbe possibili servizi diretti offerti da altri vettori nazionali, con il rischio quindi di ridurre l’offerta di voli diretti punto-punto, a danno dei consumatori.
        L’atto aggiuntivo riconosce inoltre ad Alitalia la facoltà di operare le rotte in concessione anche tramite accordi di code sharing con altri vettori. Tale facoltà, ad avviso dell’Autorità, può condurre ad un’eliminazione della concorrenza. Infatti, poiché gli accordi bilaterali tra Stati in genere impediscono l’ingresso di nuovi concorrenti, gli accordi di code sharing tra Alitalia e l’unico vettore estero presente sulla singola rotta possono condurre da un duopolio ad un monopolio, con rischio di riduzione della capacità offerta e di aumento dei prezzi.
        Secondo l’Autorità, poi, anche la possibilità per Alitalia di ottenere la concessione per un dato collegamento pur servendolo con scalo intermedio in un altro Paese ed operando la seconda tratta con un accordo in code sharing con un vettore estero costituisce una restrizione della concorrenza nonché una discriminazione a danno dei vettori italiani concorrenti di Alitalia, i quali invece possono operare sullo stesso collegamento solo effettuando un volo diretto punto-punto e quindi più oneroso.
        L’Autorità sottolinea infine come una maggiore apertura alla concorrenza per i servizi aerei con i Paesi non aderenti all’Unione Europea, permettendo ad altri vettori nazionali di incrementare la propria attività e di consolidare la propria presenza commerciale, possa  determinare effetti positivi anche sulla concorrenza nei servizi aerei intracomunitari e nazionali.


Roma, 8 luglio 1999