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A263 - UNAPACE/ENEL


COMUNICATO STAMPA



COMUNICATO STAMPA

Conclusione dell’istruttoria nei confronti di ENEL



L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l’istruttoria avviata il 12 novembre 1998 nei confronti di ENEL, allo scopo di verificare se le previsioni:
        (1) di un diritto di prelazione a favore di ENEL, in caso di offerte più vantaggiose da parte di concorrenti (“clausola inglese”), e
        (2) di una durata pluriennale del contratto di fornitura di energia elettrica, contenute negli accordi di gruppo stipulati nel 1998 con alcuni potenziali clienti idonei,
potessero configurare un abuso della posizione dominante detenuta da ENEL sul mercato nazionale della fornitura di energia elettrica, in violazione dell'articolo 86 del Trattato CE.

L’Autorità ha concluso che tanto una “clausola inglese”, quanto una “clausola di durata”, contenute in contratti stipulati in regime di monopolio legale da parte di una impresa in posizione dominante, con scadenza successiva alla data di apertura alla concorrenza del mercato interessato, costituiscono una violazione del divieto di abuso di posizione dominante, previsto dall’articolo 86 del Trattato CE, in quanto idonee a limitare la produzione e gli sbocchi al mercato.

L’Autorità, tuttavia, ha deciso di non comminare a ENEL una sanzione amministrativa pecuniaria in considerazione di due circostanze di fatto. In primo luogo, durante il procedimento istruttorio, ENEL ha spontaneamente soppresso la “clausola inglese” contenuta nei contratti stipulati nel corso del 1998, consistente sia nell’obbligo del cliente idoneo di comunicare ad ENEL le eventuali offerte più competitive, sia nel correlato diritto di prelazione previsto a favore di ENEL.

In secondo luogo, ENEL ha fornito una propria interpretazione autentica della “clausola di durata”, prevista negli accordi stipulati successivamente al 1° ottobre 1998. Secondo tale interpretazione, i clienti di ENEL potranno chiedere di rinegoziare l’accordo di fornitura in essere anche nel caso in cui nuove offerte di fornitura siano “determinate dall’ingresso nel mercato di nuovi operatori oppure dall’incremento dell’offerta complessiva da parte di operatori già presenti”.

In base alla “interpretazione autentica” della clausola di durata fornita da ENEL, il cliente idoneo può, pertanto, non solo recedere unilateralmente dal contratto nei dodici mesi successivi all’ottenimento della qualifica di idoneità, secondo quanto già prevedeva la direttiva 120/98 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ma anche chiedere a ENEL, nel periodo successivo, di rinegoziare il contratto, in caso di variazioni tariffarie e/o legislative, intendendosi comprese in tali ipotesi anche le nuove opportunità contrattuali, insorte a seguito della liberalizzazione del mercato.

L’Autorità ha, pertanto, concluso che ENEL ha rimosso gli strumenti contrattuali che le avrebbero consentito di esercitare in modo abusivo la propria posizione dominante, determinando effetti distorsivi nel mercato liberalizzato della fornitura di energia elettrica, a partire dalla data di recepimento della Direttiva 96/92/CE nell’ordinamento nazionale.

Roma, 19 aprile 1999