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A209 - GORIZIANE/FIAT FERROVIARIA


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 17 dicembre 1998


COMUNICATO STAMPA

L'Antitrust condanna Fiat Ferroviaria


        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al termine di un'istruttoria avviata nell'aprile del 1997 nei confronti di Fiat Ferroviaria, ha ritenuto che il comportamento posto in essere da questa società, consistente nel rifiuto di vendere i ricambi necessari per la partecipazione ad una licitazione privata, indetta dalla Gestione Commissariale Governativa delle Ferrovie Appulo-Lucane per l'affidamento della revisione generale dei motori diesel Fiat/Iveco per automotrici ferroviarie, ha costituito un abuso di posizione dominante.
        La posizione dominante di Fiat Ferroviaria, società caposettore delle attività ferroviarie del Gruppo Fiat, è stata accertata sui mercati nazionali delle automotrici ferroviarie a trazione diesel e dei relativi motori e componenti di ricambio, dove la società detiene una quota superiore al 97%.
        L'Autorità ha constatato che la società, venendo meno agli obblighi propri di un soggetto in posizione dominante, ha rifiutato la fornitura di componenti originali di produzione esclusiva Fiat Ferroviaria ed essenziali per la partecipazione alla gara indetta dalle Ferrovie Appulo-Lucane. In tal modo, Fiat Ferroviaria ha sfruttato in modo abusivo la sua posizione dominante nei mercati delle automotrici e dei motori per estendere tale posizione anche nel mercato a valle della revisione. Grazie al suo comportamento, Fiat Ferroviaria si è aggiudicata la gara, impedendo ad altri operatori attivi nel mercato della revisione di prendervi parte, ovvero di formulare offerte coerenti con quanto previsto dal bando.
        Inoltre, Fiat Ferroviaria ha arrecato danno alle Ferrovie Appulo-Lucane, che sono state private della possibilità di scelta tra offerte alternative.
        Poiché il mercato della revisione dei motori per automotrici ferroviarie potrà acquisire nei prossimi anni dimensioni significativamente più rilevanti di quelle attuali, come mostrano le esperienze europee (Regno Unito, Spagna, Portogallo), il rifiuto di Fiat Ferroviaria è stato considerato dall'Autorità tanto più grave in quanto ha impedito lo sviluppo della concorrenza in un mercato nascente.

Roma, 13 gennaio  1999