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SEGNALAZIONE SULLA CAPACITÀ OPERATIVA MASSIMA DELL’AEROPORTO DI MILANO LINATE


COMUNICATO STAMPA



COMUNICATO STAMPA


TRASPORTO AEREO: ANTITRUST, AUMENTARE SLOT DELL’AEROPORTO DI LINATE PER CONSENTIRE L’INGRESSO DI NUOVI OPERATORI

Il limite amministrativo dei 18 movimenti orari rappresenta oggi una ingiustificata restrizione concorrenziale alla luce della fusione Alitalia- AirOne. Un innalzamento amplierebbe l’offerta sullo scalo, consentendo di migliorare le condizioni di contendibilità su tutte le rotte domestiche che originano dallo scalo milanese. Inviata una segnalazione al Parlamento, al Governo, a Enac, Enav e Assoclearance.

Rivedere il limite dei 18 movimenti orari sull’aeroporto di Milano Linate per ampliare l’offerta sullo scalo, consentendo di soddisfare una considerevole parte di domanda oggi sistematicamente inevasa e di migliorare le condizioni di contendibilità su tutte le rotte domestiche che originano dallo scalo milanese. Lo chiede l’Antitrust in una segnalazione approvata oggi e inviata al Parlamento, al Governo, a Enac, Enav e Assoclearance secondo il quale quel limite rappresenta oggi un’ingiustificata restrizione concorrenziale.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato un provvedimento di innalzamento del limite alla movimentazione oraria, anche inferiore ai 32 movimenti orari tecnicamente possibili, per tenere conto di eventuali altri vincoli infrastrutturali e ambientali, consentirebbe il perseguimento di benefici sia per lo sviluppo della concorrenza nello scalo, assecondandone le prospettive di sviluppo, sia per i consumatori finali, che vedrebbero ampliata l’offerta di collegamenti da Linate.

Nella segnalazione l’Antitrust ricorda che il limite vigente è il risultato di una scelta regolamentare discrezionale non più attuale, riconducibile alla ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano, disciplinata dal Decreto Ministeriale del 5 gennaio 2001 e applicato da Enac e Assoclearance. I dati di traffico e la lista di domande di slot regolarmente inevasa da Assoclearance, in occasione dell’inizio di ogni stagione IATA, dimostrano fattualmente come le fissazioni regolamentari dei limiti di capacità oraria di Linate siano avvenute ad un livello di gran lunga inferiore non solo alla capacità teorica della pista, ma anche rispetto ad una domanda sempre crescente da parte dei vettori. Si tratta di una situazione che va dunque rivista, soprattutto alla luce del nuovo contesto di mercato. A seguito dell’operazione di fusione di Alitalia e AirOne in CAI, sulle rotte da e per Linate si è creato un assetto monopolistico su alcuni collegamenti, reso di fatto non contendibile dalla regolazione che, limitando il numero di movimenti orari sullo scalo, riduce la possibilità di entrata di nuovi operatori stante l’indisponibilità di slot.

La recente approvazione da parte del Parlamento Europeo del nuovo Regolamento con il quale è prevista, in deroga alla normativa vigente, la possibilità per i vettori di mantenere fino alla stagione IATA Summer 2010 gli slot precedentemente operati, anche se non completamente utilizzati, rende ulteriormente necessario l’aumento del limite degli slot suggerito.

Roma, 20 maggio 2009