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Gas: accettati gli impegni di Eni nel mercato del trasporto internazionale

06/09/2012

COMUNICATO STAMPA

GAS: ANTIRUST ACCETTA GLI IMPEGNI DI ENI NEL MERCATO DEL TRASPORTO INTERNAZIONALE

Metterà all’asta capacità per 5 miliardi di mc/anno a partire dal mese in corso, per cinque anni, elevabili a sei.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 6 settembre 2012, ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati da Eni relativi alle aste per la capacità di trasporto internazionale sui gasdotti TAG e Transitgas. Si chiude così, senza accertamento dell’infrazione, l’istruttoria avviata nel marzo scorso per possibile abuso di posizione dominante nel mercato del trasporto internazionale del gas.

Per effetto degli impegni, dal mese in corso e fino all’ottobre 2017, la società metterà all’asta capacità di trasporto relativa a 4 miliardi di mc/anno a cui si aggiunge un servizio di trasporto virtuale per un ulteriore miliardo di mc/anno. Tale capacità sarà ripartita tra il gasdotto TAG (40%) e ciascuna tratta del Tenp/Transitgas (60%).

Gli impegni, modificati dalla società nel corso dell’istruttoria per tenere conto delle osservazioni presentate dagli operatori di mercato, prevedono inoltre che le aste siano effettuate solo su base annuale e stagionale. La dimensione dei lotti è stata ridotta rispetto a quella originariamente proposta per allargare la platea dei partecipanti.

In caso di mancata allocazione di tutta la capacità messa a gara nel settembre 2012, Eni effettuerà un’ulteriore asta, alla fine del quinquennio di durata degli impegni (ossia nell’anno termico 2017-2018) per un quantitativo pari a quello eventualmente non allocato nell’asta 2012-2013, con un tetto massimo di volumi pari a 2 mld di mc.

Secondo l’Antitrust l’impegno a mettere a disposizione per un certo numero di anni di una quantità minima di capacità secondaria da parte di Eni è in grado di rimuovere le preoccupazioni concorrenziali alla base dell’avvio dell’istruttoria. La certezza che ogni anno, a prescindere da qualsiasi situazione di mercato si possa riscontrare, Eni metterà a disposizione un minimo di 5 miliardi di metri cubi di capacità secondaria (3,4 miliardi sul sistema Tenp/Transitgas e 1,6 miliardi sul TAG) rappresenta indubbiamente un elemento positivo sul quale poter costruire una presenza stabile di potenziali concorrenti nel mercato finale della vendita del gas italiano: i grandi clienti industriali potranno avvalersi della capacità resa disponibile su base stabile da Eni per abbattere il proprio costo di approvvigionamento del gas nazionale sino a portarlo a livello di quello dei loro competitors europei; gli shipper concorrenti di Eni potranno invece avvalersi della capacità messa a gara per approvvigionare a costi più contenuti quella tipologia di consumatori medio-grandi che non hanno le dimensioni ed il know how per potersi integrare a monte nell’attività di approvvigionamento di gas.

Positiva anche la scelta finale di Eni (modificata per effetto del market test) relativa al meccanismo di determinazione del prezzo di aggiudicazione delle aste che avverrà attraverso il sistema di prezzo marginale: si tratta di un metodo funzionale a calmierare il livello del prezzo di aggiudicazione pagato dai soggetti a cui sarà attribuita la capacità di trasporto e a ridurre le extra rendite a favore di Eni.

 

Roma, 6 settembre 2012

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