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Rating di legalità dell’Antitrust alla società Aeroporti di Puglia

03/07/2015

COMUNICATO STAMPA
RATING DI LEGALITÀ DELL’ANTITRUST ALLA SOCIETÀ AEROPORTI DI PUGLIA

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha attribuito il Rating di legalità alla società Aeroporti di Puglia, con il punteggio di due “stellette” e due “ ”. Questo punteggio è stato assegnato in rapporto ai requisiti di base (la prima “stelletta”) e dai requisiti premiali (l’altra “stelletta” e i due “ ”) previsti dalla legge. La società ha sede a Bari, nel 2013 ha fatturato oltre 80 milioni di euro e occupa 338 dipendenti.

In particolare, l’11 maggio scorso l’Autorità anti-corruzione ha comunicato all’Antitrust che nei confronti dell’impresa non esistono sanzioni pecuniarie o interdittive, né annotazioni nel casellario informatico né provvedimenti di commissariamento. Presso le Procure della Repubblica competenti non sono risultati carichi pendenti né condanne definitive a carico dei dirigenti della società. E infine, è stato accertato che la Aeroporti di Puglia S.p.A. non ha subito provvedimenti di condanna da parte della stessa Agcm e della Commissione europea per illeciti antitrust.

Approvato dal Parlamento alla fine del 2012, il Rating di legalità è lo strumento “premiale” con cui è stato affidato all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato il compito di attribuire un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose che hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e corrispondono a una serie di requisiti giuridici. Per ottenere una “stelletta”, il titolare dell’azienda e gli altri dirigenti non devono avere precedenti penali o tributari. Oltre a non essere stata condannata nel biennio precedente per illeciti antitrust, l’impresa deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili. Per ottenere un punteggio più alto, il Regolamento indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà, tre “stellette” se vengono rispettati tutti.

Del Rating assegnato dall’Agcm, secondo quanto prevede la legge, “si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario”. In forza della stessa normativa, “gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca d'Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta”.

Roma, 3 luglio 2015