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Firmato il protocollo d'intesa integrativo in materia di tutela del consumatore tra l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e l’Antitrust

29/10/2014

 

COMUNICATO STAMPA


Energia: Antitrust e Autorità firmano nuovo accordo per tutela consumatori

Rafforzate la cooperazione e la collaborazione nel settore delle pratiche commerciali scorrette

Roma, 29 ottobre 2014 - I Presidenti dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) Giovanni Pitruzzella e dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e il sistema idrico (AEEGSI) Guido Bortoni hanno firmato un Protocollo d’intesa per rafforzare la tutela dei consumatori, con particolare riferimento alle pratiche commerciali scorrette nei settori regolati[1].

Viene così integrato il precedente Protocollo Quadro del 2012, individuando strumenti, procedure e termini per assicurare un efficace coordinamento tra le due Autorità e dare puntuale e concreta attuazione alle novità in tema di tutela dei consumatori introdotte dal Dlgs 21 febbraio 2014, n. 21 che recepisce la Direttiva 2011/83/UE.

La cooperazione fra le due Autorità, tramite il Protocollo d’intesa, si realizza in particolare attraverso la segnalazione reciproca, nell’ambito di procedimenti di diretta competenza, di casi di pratiche commerciali scorrette e/o di violazioni delle normative e/o della regolamentazione nei settori dell’energia elettrica, del gas e dei servizi idrici.

L’intesa prevede anche un insieme di azioni quali l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente che dovrà sovraintendere e monitorare l’attuazione del Protocollo stesso; lo scambio di documenti, dati e informazioni sui procedimenti avviati; interventi congiunti per le casistiche che richiedono una specifica attenzione; la fissazione di precisi termini di 30 e di 45 giorni (nel caso di presentazione di impegni sostitutivi a sanzioni) per poter dare il parere previsto nella procedura in questione.

Altre forme di collaborazione si realizzeranno con la comunicazione all’Antitrust da parte dell’Autorità energia dell’esito negativo dei tentativi di conciliazione delle controversie tra imprese e consumatori (con la trasmissione del relativo fascicolo per le valutazioni di competenza) in caso di contratti nei settori dell'elettricità e del gas conclusi in violazione delle disposizioni del Codice di condotta commerciale: l’Autorità energia infatti in questi casi mantiene e implementa una regolazione finalizzata alla conciliazione volontaria del problema, anche mediante il ricorso alle procedure di ripristino o switching back[2]

La versione integrale del Protocollo è consultabile sui siti www.agcm.it www.autorita.energia.it .

Roma, 29 ottobre 2014

 

 


[1] Le pratiche commerciali scorrette sono definite al capo II del titolo III della parte II del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206; per queste la competenza sanzionatoria spetta all’AGCM a norma dell’art. 27 dello stesso dlgs.

[2] Le procedure di ripristino introdotte nel 2012 dall’Autorità energia, consentono al cliente di tornare al venditore precedente – rispetto a quello apparentemente “non voluto” - attraverso un percorso semplificato. Questa procedura, detta anche di switching back ha una finalità di tutela diversa e non sovrapponibile alle previsioni del Codice del consumo (come la tutela giudiziaria o il ricorso all’Antitrust ai quali i consumatori restano comunque liberi di aderire).