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PS86 - SMS MESSAGGI IN SEGRETERIA-899 DA CONTATTARE


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 9 ottobre 2008




COMUNICATO STAMPA

TELEFONIA: ANTITRUST SANZIONA 18 TRA SOCIETÀ, IMPRESE INDIVIDUALI E PERSONE FISICHE, PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE. CENTINAIA DI CONSUMATORI INDOTTI DA UN SMS A CHIAMARE NUMERI CON PREFISSO 899, PAGANDO 15 EURO A CHIAMATA


Sanzionate, alla luce del diverso ruolo svolto, le società Telecom Italia e Wind Telecomunicazioni, BT Italia, Karupa, VoicePlus (nel loro ruolo di assegnatarie di numerazioni “899”), High Tech Network, Regal Service, City Carrier, Rent A Telefonica Ltd, Nowire, SCS Italia Net, Yum, Gestel, Farang, le imprese individuali Carmine Garofalo, Massimo Cerbone e le persone fisiche Abdel Karim Hajabi e Giuseppe Gnazzo. Multe complessive per 570mila euro


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 9 ottobre 2008, ha deciso di sanzionare 14 società (Telecom Italia, Wind Telecomunicazioni, BT Italia, Karupa, VoicePlus, High Tech Network, Regal Service, City Carrier, Rent A Telefonica Ltd, Nowire, SCS Italia Net, Yum, Gestel, Farang) due imprese individuali (Carmine Garofalo e Massimo Cerbone) e due persone fisiche (Abdel Karim Hajabi e Giuseppe Gnazzo) che, ciascuna con distinte responsabilità e diversi ruoli, hanno attuato pratiche commerciali scorrette nei confronti di moltissimi consumatori indotti, con un SMS, a chiamare numeri con prefisso 899 pagando 15 euro a telefonata (12,50 € + iva). Le sanzioni ammontano a 570mila euro complessivi perché l’Autorità ha dovuto tenere conto delle limitatissime dimensioni economiche di molti dei soggetti sanzionati.
Il procedimento era stato avviato il 13 febbraio 2008 alla luce di alcune segnalazioni e di circa 160 telefonate al call-center dell’Antitrust. Gli utenti denunciavano di aver ricevuto SMS che invitavano a contattare, da numero di rete fissa, numerazioni speciali a sovrapprezzo con prefisso 899, lasciando credere che in questo modo si accedesse ad un servizio di segreteria telefonica per ascoltare un messaggio personale: in realtà gli SMS erano volti ad attivare, attraverso il contatto di numerazioni speciali con prefisso “899…”, un servizio di messaggerie a pagamento (chat line e offerta di contenuti multimediali) al costo di 15 € per ciascuna chiamata effettuata.
La pratica commerciale, nel complesso considerata, è stata attuata da una pluralità di soggetti: a) chi ha di fatto inviato i messaggi SMS; b) i Centri che offrono i “servizi a sovrapprezzo”; c) gli operatori telefonici assegnatari delle numerazioni con prefisso “899…”.
In particolare:
a) I soggetti intestatari dei siti internet
Giuseppe Gnazzo, intestatario dei domini “outlove.net” e www.segreteria.biz, e Abdel Karim Hajabi, intestatario del domino www.messaggiperte.com, in base alle informazioni acquisite tramite le Unità Speciali della Guardia di Finanza, sono intestatari dei siti internet che vengono indicati nei messaggi inviati ai clienti. Tali soggetti hanno avuto un ruolo nella predisposizione dei messaggi inoltrati, traendo pertanto vantaggi dall’effetto pubblicitario derivante dalla diffusione degli stessi messaggi.
b) Le società Centro Servizi
Le società High Tech Network, Regal Service, City Carrier, Farang, Rent A Telefonica Ltd, Nowire, SCS Italia Net, Yum e Gestel, nonché le imprese individuali Carmine Garofalo e Massimo Cerbone, si sono occupate materialmente dei contenuti offerti attraverso le numerazioni “899”, o hanno ulteriormente ceduto la numerazione (eventualità non consentita dalla regolamentazione di settore), traendo uno specifico vantaggio dalla diffusione del messaggio.
c) Gli operatori assegnatari delle numerazioni con prefisso 899
Telecom Italia e Wind telecomunicazioni (nel loro ruolo di assegnatarie di numerazioni “899” da parte del Ministero delle Comunicazioni), Karupa, BT Italia e Voiceplus S.r.l. in qualità di primi assegnatari di archi di numerazione “899”, sono intervenuti nella pratica scorretta, traendo un immediato vantaggio economico dalla diffusione dei messaggi oggetto del procedimento, in quanto i proventi derivanti dal traffico telefonico della numerazione a sovrapprezzo sono ripartiti fra il Centro Servizi e gli stessi primi assegnatari di archi di numerazione. La disciplina regolamentare impone agli assegnatari di queste numerazioni speciali specifici obblighi di controllo rispetto all’ideazione, predisposizione e commercializzazione di servizi su numerazioni “899…” e ulteriori obblighi di informazioni, trasparenza e riservatezza, nei confronti della clientela. Peraltro il fenomeno dello spamming, e più in particolare degli invii di messaggi “phishing” ovvero di aggancio al solo fine di invitare i consumatori a chiamare numeri a sovrapprezzo, è un fenomeno ampiamente conosciuto dalle società assegnatarie che avrebbero dovuto porre in essere ogni precauzione a fronte di un utilizzo improprio delle numerazioni.

Di seguito le sanzioni deliberate:

1) High Tech Network S.r.l.                        30.000 € (trentamila euro);
2) Regal Service S.r.l.                                15.000 € (quindicimila euro);
3) City Carrier S.r.l.                                15.000 € (quindicimila euro);
4) Carmine Garofalo                                15.000 € (quindicimila euro);
5) Massimo Cerbone                                15.000 € (quindicimila euro);
6) Farang S.r.l.                                        15.000 € (quindicimila euro);
7) Rent A Telefonica Ltd.                                15.000 € (quindicimila euro);
8) Nowire S.p.A.                                        15.000 € (quindicimila euro);
9) SCS Italia Net S.r.l.                                15.000 € (quindicimila euro);
10) Yum S.r.l.                                        15.000 € (quindicimila euro);
11) Gestel S.r.l.                                        15.000 € (quindicimila euro);
12) Abdel Karim Hajabi                                15.000 € (quindicimila euro);
13) Giuseppe Gnazzo                                 15.000 € (quindicimila euro);
14) Telecom Italia S.p.A.                                100.000 € (centomila euro);
15) Wind Telecomunicazioni S.p.A.                        80.000 € (ottantamila euro);
16) BT Italia S.p.A.                                60.000 € (sessantamila euro);
17) Karupa S.p.A.                                60.000 € (sessantamila euro);
18) VoicePlus S.r.l.                                60.000 € (sessantamila euro).

Roma, 27 novembre 2008