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A329B - BLUGAS-SNAM


COMUNICATO STAMPA


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Provvedimento del 24 giugno 2004


COMUNICATO STAMPA

L’Autorità proroga al 7 ottobre 2004 la chiusura del procedimento SNAM-BLUGAS


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza del 24 giugno 2004, ha deliberato di prorogare al 7 ottobre 2004 il termine di conclusione del procedimento avviato il 18 marzo 2004 nei confronti di ENI, per inottemperanza al provvedimento del 21 novembre 2002 relativo al caso Snam/Blugas. Con esso l’Autorità, ai sensi dell’art. 82 del Trattato CE, aveva condannato ENI al pagamento di una sanzione di 1000 euro, per avere abusato -  tramite la controllata Divisione Gas e Power, già Snam - della sua posizione dominante nel mercato della vendita di gas e le aveva imposto l'adozione di misure idonee a rimuovere le barriere all'ingresso di altri concorrenti; misure mai adottate.
La decisione di proroga è stata presa a seguito dell’impegno, proposto da ENI nel corso del procedimento al fine di ottemperare al citato provvedimento dell’Autorità, di cedere volumi di gas ad una pluralità di operatori, a partire dal 1 ottobre 2004.
Più precisamente, l’impegno di ENI prevede la cessione di 2,3 miliardi di metri cubi di gas annui, per un periodo di 4 anni, ad un valore indicizzato al parametro Qe definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Il gas sarà allocato al punto di ingresso di Tarvisio, attraverso un sistema di ripartizione pro quota.
L’Autorità  ha ritenuto che tale impegno potrebbe consentire a una pluralità di operatori di usufruire, a partire dal 1° ottobre 2004, di volumi di gas a condizioni di costo paragonabili a quelli di un approvvigionamento indipendente sui mercati internazionali (c.d. gas release). Per quanto riguarda, in particolare, la dimensione quantitativa, l’Autorità ha rilevato che le cessioni di gas offerte da ENI valgono circa il 3% della domanda totale di gas realizzata nel 2003. Quanto al costo del gas messo in vendita, il prezzo di cessione proposto appare - sia in valore, sia nelle modalità con il quale è stato calcolato - in linea con le attuali condizioni di approvvigionamento di gas importato da parte di operatori nazionali, per dimensioni e durata coerenti con quelli dell’offerta proposta.
Alla luce di queste considerazioni, l’Autorità ha ritenuto che l’impegno di ENI possa rappresentare, ove effettivamente attuato, una misura equivalente a quella consistente nel potenziamento dei gasdotti internazionali, inizialmente avanzata da ENI al fine di far cessare gli effetti dell’abuso accertato con il provvedimento del 21 novembre 2002.
Atteso che ENI dovrà fornire adeguata dimostrazione dell’effettiva attuazione dell’impegno proposto, l’Autorità ha pertanto prorogato al 7 ottobre 2004 il termine di chiusura del procedimento di inottemperanza.


Roma, 10 luglio 2004