Provvedimento

PS12184 - YUKA


tipo
Chiusura istruttoria
numero
30237
data
07/12/2022

PUBBLICAZIONE
Bollettino n.
28/2022

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YUKA - Accettazione impegni

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PS12184 - YUKA
Provvedimento n. 30237

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

NELLA SUA ADUNANZA del 12 luglio 2022;

SENTITO il Relatore Professor Michele Ainis;

VISTE la Parte II, Titolo III, e la Parte III, Titolo III, del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni (di seguito, Codice del Consumo);

VISTO il “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie” (di seguito, Regolamento), adottato dall’Autorità con delibera del 1° aprile 2015;

VISTA la comunicazione, pervenuta in data 27 dicembre 2021 e successivamente integrata in data 20 aprile 2022, con la quale la società Yuca sas ha presentato impegni ai sensi dell’articolo 27, comma 7, del Codice del Consumo e dell’articolo 9 del Regolamento;

VISTO il proprio provvedimento del 29 marzo 2022, con il quale, ai sensi dell’articolo 7, comma 3, del Regolamento, è stata disposta la proroga del termine di conclusione del procedimento, per la valutazione degli impegni proposti dal professionista;

VISTO il proprio provvedimento del 14 giugno 2022, con il quale, ai sensi dell’articolo 7, comma 3, del Regolamento, è stata disposta la proroga del termine di conclusione del procedimento per particolari esigenze istruttorie, legate all’adempimento delle incombenze procedimentali;

VISTI gli atti del procedimento;

I. LE PARTI

1. Yuca SAS, in qualità di professionista, ai sensi dell’articolo 18, comma 1, lettera b), del Codice del Consumo. Yuca ha sviluppato e gestisce l’applicazione (“app”) Yuka, disponibile per i sistemi operativi iOS e Android tramite gli app store di Apple e Google, che fornisce un servizio di valutazione di prodotti alimentari e cosmetici.

2. Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana (“ConfAgricoltura”), in qualità di associazione professionale segnalante.

3. L’associazione di consumatori Codici, in qualità di interveniente nel procedimento.

II. LE PRATICHE COMMERCIALI OGGETTO DEL PROCEDIMENTO

4. Il procedimento concerne la valutazione attribuita dall’app Yuka alle caratteristiche nutrizionali e salutistiche dei prodotti presenti nel proprio database, la comunicazione dei fondamenti scientifici e dell’affidabilità di tale valutazione, le modalità di selezione e presentazione delle alternative di consumo proposte per i prodotti con giudizi negativi, i diritti garantiti da Yuca ai consumatori in caso di controversie.

L’app Yuka

5. L’app Yuka permette, scansionando il codice a barre presente sulla confezione di un prodotto alimentare o cosmetico, di accedere alla relativa scheda di valutazione del prodotto elaborata sulla base delle informazioni che il produttore fornisce in etichetta.
6. La scheda di valutazione dei prodotti alimentari riporta in testa un punteggio e un giudizio, accompagnato da un colore: “Eccellente” (verde scuro), “Buono” (verde chiaro), “Mediocre” (arancio), “Scarso” (rosso) (cfr. fig. 1a-b).
Sono inoltre riportati la presenza di additivi e la quantità (o la percentuale) di energia/calorie, zuccheri, sale, grassi saturi, proteine, fibre, frutta e verdura, accompagnate anch’esse da un bollino che segue la scala cromatica già descritta.

Fig. 1: schede di valutazione relative a due prodotti scannerizzati


7. Per i prodotti con giudizio “Mediocre” o “Scarso” l’app individua automaticamente delle “alternative” di livello “Buono” o “Eccellente” (ove disponibili nel database).
Tali alternative sono riportate nella scheda prodotto dopo gli elementi “positivi” e “negativi” del punteggio (cfr. fig. 1b) e sono visualizzabili scorrendole orizzontalmente oppure visualizzandole in una nuova pagina cliccando sul link “vedi tutto” (cfr. fig. 2a-b).

Fig. 2: l’indicazione delle alternative nella scheda di valutazione (a) e la lista delle alternative proposte (b)

Le informazioni fornite sulla valutazione dei prodotti alimentari

8. La missione di Yuka, secondo quanto riportato nella sezione Aiuto/Informazioni, è quella di “migliorare la salute dei consumatori aiutandoli a decifrare le etichette dei prodotti alimentari e cosmetici, permettendo di fare la scelta migliore per la loro salute”.
Il Contratto di licenza per l’utente finale, nella versione in vigore al momento dell’avvio del procedimento, precisava inoltre che Yuka è una prima analisi che consente al consumatore di essere meglio informato riguardo ai prodotti alimentari e cosmetici che utilizza quotidianamente ma non garantisce una salute migliore a chi la utilizza. Lo stato di salute, infatti, è determinato da numerosi fattori legati allo stile di vita e all'ambiente”.

9. Il punteggio attribuito ai prodotti alimentari, secondo quanto riportato al momento dell’avvio del procedimento nel Contratto di licenza per l’utente finale, era basato sui “seguenti elementi: [i] l'equilibrio nutrizionale (60%); [ii] la presenza di additivi alimentari (30%); [iii] l'aspetto bio del prodotto (10%). Per l'equilibrio nutrizionale, il metodo di valutazione si basa su Nutri-Score [Il Nutri-Score è un metodo di valutazione della qualità nutrizionale di un prodotto sviluppato in Francia dallo Haut Conseil de la Santé Publique, sulla base delle raccomandazioni nutrizionali dell’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (ANSES). Tale qualità viene rappresentata attraverso due scale correlate: una cromatica divisa in cinque gradazioni dal verde al rosso e una alfabetica con lettere che vanno dalla A (qualità più alta) alla E. I prodotti alimentari vengono suddivisi in cinque categorie sulla base di un punteggio (score), calcolato mediante un complesso algoritmo che sottrae dal valore totale degli elementi “sfavorevoli” (energia/calorie, acidi grassi saturi, zuccheri, sodio) quello degli elementi “favorevoli” (percentuale di frutta, verdura, leguminose e oleaginose, olio di oliva, noce e colza; fibre, proteine). Gli elementi considerati sono quelli che devono essere obbligatoriamente indicati in etichetta, in modo da non aumentare l’onere informativo delle aziende. Alimenti con punteggi molto bassi sono assegnati alla categoria A (verde), mentre gli alimenti con i punteggi più alti sono assegnati alla categoria E (rosso). Aggiustamenti per il calcolo dei punteggi sono stati introdotti per alcuni cibi, quali i formaggi (per tener conto dell’apporto di calcio) e le bevande (solo l’acqua può essere “A”). Il punteggio è standardizzato rispetto ad una quantità di prodotto pari a 100 gr o 100 ml. ], un sistema informativo per la qualità nutrizionale dei prodotti alimentari sviluppato dall'agenzia nazionale di sanità pubblica francese (www.santepubliquefrance.fr)”.
Nel medesimo Contratto si affermava inoltre che il “Punteggio attribuito dall'Applicazione rappresenta un'opinione basata sulle informazioni riportate sul prodotto. I termini «eccellente», «buono», «mediocre», «cattivo» [attualmente, “scarso”] esprimono unicamente il Punteggio del prodotto secondo il metodo di valutazione sviluppato dall'Editore, come descritto dall'Applicazione. I termini «Da evitare», «rischio moderato», «rischio ridotto», «rischio assente» esprimono unicamente l'opinione dell'Editore sull'ingrediente associato in base alle fonti scientifiche analizzate. Questi aggettivi non si riferiscono al prodotto in sé o alle sue qualità intrinseche”.
10. Sotto la scheda prodotto è presente un link alla sezione “Metodo di valutazione”, dove sono fornite ulteriori informazioni.
Con riferimento ai “valori nutrizionali”, si affermava che il “metodo di calcolo si basa su Nutri-Score [link [Il link conduce alla sezione del sito www.santepubliquefrance.fr dedicata al Nutri-Score.]], una scala per la salute e la nutrizione”, che “esamina i seguenti elementi: calorie, zuccheri, sale, grassi saturi, proteine, fibre, frutta e verdure”. Nella versione Android dell’app, ma non in quella iOS, si affermava inoltre che il metodo era stato modificato da Yuka per evitare gli effetti soglia e si ribadiva che tale criterio rappresenta il 60% della valutazione.
Quanto agli additivi, dopo avere definito cosa sono si affermava che “[a]lcune di queste sostanze rappresentano un rischio per la salute. I risultati di diversi studi sugli additivi determinano il livello di rischio […] Lo standard si basa sullo stato della scienza ad oggi. Sono prese in considerazione le seguenti organizzazioni: EFSA, ANSES (agenzia Nazionale per la sicurezza alimentare, ambientale e occupazionale), IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), Studi indipendenti”. L’app definisce 4 livelli di rischio: da evitare (colore rosso), rischio moderato (colore arancione), rischio limitato (colore giallo), nessun rischio (colore verde). Nella versione Android era inoltre specificato che questo criterio rappresenta il 30% della valutazione e che in presenza di un additivo “rosso” il punteggio massimo è fissato a 49/100.
Per quanto riguarda la natura biologica del prodotto, il relativo punteggio era attribuito sulla base della presenza del marchio francese AB o dall’etichetta biologica europea.
Alla fine della sezione, in caratteri più piccoli e chiari compariva l’avvertenza che “la valutazione stabilita dall’applicazione costituisce un’opinione di Yuka sulla base di diversi criteri specificati. Gli aggettivi “Eccellente”, “Buono”, “Mediocre” e “Scarso” si riferiscono a questo punteggio, non direttamente al prodotto”.
11. In sede di avvio si è ritenuto che le informazioni e i chiarimenti forniti agli utilizzatori sulle modalità di interpretazione dei risultati e sulla attribuzione dei punteggi fossero insufficienti a circoscrivere il carattere assoluto dei giudizi della app, che appare produrre una dicotomia tra cibi/prodotti “buoni” (valutazioni “eccellente” e “buono”) e “cattivi” (valutazione “mediocre” e “scarso”) e, di conseguenza, induce nel consumatore, una fuorviante percezione dell’”equilibrio nutrizionale” di un dato prodotto, in quanto prescinde dalle esigenze complessive di un individuo (dieta e stile di vita), nonché dalla quantità e dalla frequenza di assunzione all’interno di un regime alimentare variegato ed equilibrato.
In questo senso, l’app Yuka avrebbe potuto alterare la capacità di scelta dei consumatori, in violazione degli artt. 21 e 22 del Codice del Consumo, inducendoli a ritenere, contrariamente al vero, che prodotti ai quali sono attribuiti bassi punteggi e giudizi mediocre/scarso siano privi di un rilevante apporto nutritivo e quindi da evitare da un punto di vista salutistico, attribuendo invece proprietà salutistiche, a prescindere dal contributo ad una dieta sana ed equilibrata, ai prodotti con alti punteggi e giudizi positivi.

12. Inoltre, il professionista non chiariva adeguatamente la metodologia utilizzata per costruire i punteggi attribuiti dall’app Yuka e le eventuali differenze con quelli del Nutri-Score. I rimandi ai siti di istituzioni francesi e internazionali, con riguardo sia al Nutri-Score che agli additivi, lasciavano intendere che la metodologia di Yuka troverebbe riscontro nella documentazione e negli studi prodotti da tali istituzioni, in possibile violazione degli artt. 22 e 23, comma 1, lettera d), del Codice del Consumo.

Le informazioni fornite circa le alternative

13. Dalla sezione dedicata alle alternative, attraverso il link “ulteriori informazioni” si giungeva ad una pagina in cui si sottolinea che la scelta è fatta in maniera “totalmente neutra e oggettiva” da parte di un “algoritmo di selezione delle alternative più sane”, che prende in considerazione la categoria del prodotto iniziale, la valutazione del prodotto (“allo scopo di consigliare solo prodotti con valutazioni alte, ovvero “Buono” o “Eccellente””), la disponibilità del prodotto (“allo scopo di consigliare prodotti facilmente reperibili”).
14. Il professionista non chiariva tuttavia il criterio in base al quale sono ordinate le alternative selezionate, nonostante tale ordinamento sia suscettibile di orientare significativamente le scelte dei consumatori, in possibile violazione degli artt. 21 e 22 del Codice del Consumo.

Le informazioni circa il Foro competente

15. La documentazione contrattuale proposta dal professionista conteneva indicazioni contrastanti circa il Foro competente in caso di controversie, indicando quello di Parigi nel Contratto di licenza per l’utente finale e affermando genericamente nelle Condizioni Generali di contratto che fanno eccezione a questa regola i cittadini residenti nell’Unione Europea.
L’omessa esplicitazione che, per i cittadini dell’Unione Europea, il Foro competente è quello di residenza del consumatore poteva costituire una violazione dei diritti dei consumatori di cui all’articolo 66-bis del Codice del Consumo.

III. LE RISULTANZE DEL PROCEDIMENTO: LA PRESENTAZIONE DEGLI IMPEGNI

III.1 L’iter del procedimento

16. Sulla base della richiesta di intervento di ConfAgricoltura [Cfr. segnalazione del 27/7/2021.] e delle informazioni acquisite ai fini dell’applicazione del Codice del Consumo [Cfr. doc. 2 del fascicolo istruttorio.], in data 5 novembre 2021 è stato avviato nei confronti di Yuca sas il procedimento istruttorio PS12184, per possibile violazione degli artt. 20, 21, comma 1, lettera b), 22, 23, comma 1, lettera d), e 66-bis del Codice del Consumo.
17. In data 15 dicembre 2021, l’associazione di consumatori Codici ha chiesto, ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento, di partecipare al procedimento istruttorio nei confronti di Yuca [Cfr. docc. 14 del fascicolo istruttorio.]; detta istanza è stata accolta in data 30 dicembre 2021 [Cfr. docc. 22 del fascicolo istruttorio.].
18. Yuca ha avuto accesso agli atti del procedimento ed estratto copia dei documenti acquisiti al fascicolo in data 16 dicembre 2021.
19. ConfAgricoltura ha avuto accesso agli atti del procedimento ed estratto copia dei documenti acquisiti al fascicolo in data 30 dicembre 2021, 11 marzo e 23 maggio 2022.
20. Il professionista ha fornito riscontro alla richiesta di informazioni formulata nella comunicazione di avvio del procedimento e a una successiva richiesta e ha svolto le proprie argomentazioni difensive con note pervenute nelle date del 27 dicembre 2021 e 14 febbraio 2022 [Cfr. docc. 18 e 29 del fascicolo istruttorio.].
21. ConfAgricoltura ha presentato memorie in data 17 novembre 2021, 4 aprile e 31 maggio 2022 [Cfr. docc. 6, 39 e 49 del fascicolo istruttorio.].
22. Il professionista è stato sentito dagli Uffici [Cfr. docc. 20, 41 e 42 del fascicolo istruttorio] in data 23 dicembre 2021, 4 aprile e 11 aprile 2022.
23. In data 27 dicembre 2021, il professionista ha presentato una proposta di impegni ai sensi dell’articolo 27, comma 7 del Codice del Consumo e dell’articolo 9 del Regolamento, successivamente integrati in data 20 aprile 2021 [Cfr. docc. 19 e 43 del fascicolo istruttorio.]. Una versione consolidata degli impegni è stata depositata in data 20 aprile 2021.
24. In data 7 febbraio 2022 è stato sentito in audizione il Presidente del Comitato Nazionale della Sicurezza alimentare presso il Ministero della Salute [Cfr. doc. 30 del fascicolo istruttorio.]. Inoltre, in data 21 febbraio 2022 sono stati sentiti in audizione i rappresentanti di Centromarca [Cfr. doc. 33 del fascicolo istruttorio.].
25. In data 18 maggio 2022 è stata comunicata alle Parti la data di conclusione della fase istruttoria, ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del Regolamento [Cfr. docc. n. 44 e 45 del fascicolo istruttorio.].
26. L’associazione Codici non ha partecipato al procedimento.

III.2 Gli elementi acquisiti e gli impegni del professionista

III.2.1 Gli elementi acquisiti

27. Yuca e l’app Yuka sono finanziati con i proventi degli abbonamenti premium e la vendita di libri e gadget. L’app è priva di pubblicità.
Yuka, nata in Francia e diffusa in Italia a partire dall’ottobre 2020 attraverso gli store Google e Apple, è stata scaricata da oltre 1,5 milioni di utenti italiani, che rappresentano meno del 10% degli utenti totali [Yuka ha circa 24,7 milioni di utenti, oltre due terzi dei quali è in Francia. ].
28. Circa la metodologia di attribuzione dei punteggi, il professionista ha rilevato che cliccando sulla i presente nella pagina “Cronologia” della app e seguendo poi il percorso Aiuto/altra domanda si accede alla sezione Assistenza del sito internet Yuka.io, la quale, nella sotto sezione “Valutazione/analisi alimentare”, riporta sotto forma di domande numerosi approfondimenti sulla metodologia usata, quali “Cos’è l’equilibrio dei grassi ?”, “Il metodo tiene conto della quantità consumata ?”, “Perché il burro non ottiene buone valutazioni ?”, “Perché il formaggio ha spesso valutazioni basse ?”, “Come viene tradotto il Nutri-Score per ottenere il punteggio su Yuka ?”. Nelle precisazioni fornite in tali risposte si affermerebbe chiaramente che l’app non ha lo scopo di dividere i prodotti in “buoni” e “cattivi” sconsigliando questi ultimi, ma piuttosto quello di aiutare i consumatori a fare scelte consapevoli basate sulla composizione dei prodotti, moderando il consumo dei prodotti con bassi punteggi [Ad esempio, riguardo alla quantità consumata, il consumatore viene informato che Yuka non ne tiene conto in quanto “[l]'obiettivo di Yuka è di analizzare la qualità intrinseca dei prodotti, indipendentemente dalla quantità consumata. […] La valutazione di Yuka ha lo scopo di permettere la regolazione della quantità consumata. L'idea non è quella di vietare i prodotti giudicati mediocri e cattivi […], ma di moderare il loro consumo essendo consapevoli della loro composizione”. Nel caso dei formaggi, si afferma “Per loro natura, i formaggi sono ricchi di grassi saturi e sale. [Il sistema Nutri-Score] penalizza alti livelli di grassi saturi e sale, e non tiene conto dei micronutrienti (come il calcio, ad esempio). Questo spiega perché la maggior parte dei formaggi non ha una buona valutazione nell'app. L'idea non è di evitare completamente questi prodotti, ma di prendere coscienza della loro composizione, per adattare la quantità consumata”.]. Inoltre, i consumatori verrebbero avvertiti anche di alcune limitazioni (la mancata considerazione dei micronutrienti presenti nei formaggi) e peculiarità (riguardo ad esempio la valutazione dei grassi) del metodo Nutri-Score.
Infine, nella scheda prodotto dell’app, cliccando sul giudizio qualitativo assegnato a ciascuna componente viene visualizzata la scala quantitativa su cui è basata tale valutazione (cfr. fig. 3).

Fig. 3: la scala quantitativa di ciascun elemento con il posizionamento del prodotto


29. Nelle proprie memorie il professionista ha sottolineato che l’app Yuka, pur essendo basata sul Nutri-Score, utilizza una propria metodologia di attribuzione dei punteggi che sarebbe in grado di produrre risultati significativamente differenti da quelli del Nutri-Score.
Tali differenze deriverebbero da due “correttivi” introdotti in Yuka: (i) l’integrazione del punteggio Nutri-Score con altri criteri (presenza di additivi, metodi di coltivazione biologica) che valgono almeno il 40% del punteggio complessivo [In presenza di additivi a rischio elevato, il punteggio è assoggettato ad un cap di 49. Di conseguenza, il peso del criterio “additivi” risulterà superiore al 30%. ] attribuito da Yuka; (ii) la trasformazione dei punteggi Nutri-Score in una scala di valori 0-100 per evitare effetti soglia e meglio distinguere le caratteristiche dei prodotti.
Il professionista ha mostrato che, grazie a tali correttivi, prodotti quali la Coca-Cola Zero, pizze farcite surgelate e sandwich ai quali il Nutri-Score attribuirebbe una valutazione “B” e quindi una qualità nutrizionale molto buona, nel giudizio di Yuka risultano “mediocri” con punteggi inferiori a 50 (corrispondente a D nel Nutri-Score), ossia come prodotti squilibrati dal punto di vista nutrizionale. Al contrario, prodotti biologici e di alimenti a basso contenuto di grassi e sale [Il professionista fa riferimento a marmellate biologiche senza zuccheri aggiunti e al tonno al naturale.], valutati “B” o “C” dal Nutri-Score, sarebbero giudicati “eccellenti” da Yuka.

30. La presenza di additivi ha un significativo impatto sul punteggio globale, anche in presenza di molti elementi positivi (cfr. fig. 4).


Fig. 4: impatto sul punteggio della presenza di additivi


31. Quando un prodotto contiene additivi, è possibile accedere alla loro lista, che ne qualifica i livelli di rischio; cliccando sugli additivi “a rischio elevato” (disco rosso), a rischio “moderato” (disco arancione) e a rischio “limitato” (disco giallo) si apre una pagina dalla quale si può accedere sia a tutte le informazioni sull’additivo (“Ulteriori informazioni”) sia alle fonti “Fonti scientifiche”. Tali informazioni comprendono anche l’indicazione circa la non pericolosità se utilizzati nel rispetto dei limiti indicati dalle autorità competenti, ove previsti.
Per il nitrito di sodio, conservante utilizzato per i salumi ritenuto “a rischio elevato” da Yuka, a seguito di una pronuncia del Tribunale di commercio di Parigi [Il Tribunale di commercio di Parigi, con sentenza del 25 maggio 2021, n. 2021001119, ha ritenuto che la pratica consistente nel sostenere, nella scheda prodotto dei salumi fornita dall’app Yuka, una petizione a favore dell’abolizione dell’uso dei nitriti nella carne fosse denigratoria nei confronti dei produttori di salumi e ha condannato Yuca sas a una ammenda e a inserire il suddetto testo. Secondo il professionista, il Tribunale avrebbe rigettato le argomentazioni del ricorrente volte a far modificare le modalità di valutazione dei prodotti dell’app Yuka.] è stato inserito “su richiesta della Federazione francese dei prodotti di salumeria” un testo in cui si riportano le raccomandazioni ANSES secondo cui tale nitrito “è il più efficace inibitore della crescita di C. Botolinum” e la posizione dell’EFSA, secondo cui i livelli massimi di nitriti e nitrati aggiunti alla carne non rappresentano un pericolo per la salute umana.
32. Per ciò che concerne le Alternative proposte per i prodotti valutati “scarso” o “mediocre”, il professionista ha precisato che tali Alternative sarebbero proposte esclusivamente attingendo dal database dell’app stessa.
Per quanto riguarda l’ordine in cui le Alternative sono presentate, il professionista ha chiarito che “l’alternativa proposta per prima è quella che arriva automaticamente in prima posizione applicando il criterio di prossimità della categoria; il criterio della disponibilità del prodotto sul mercato; il criterio della valutazione del prodotto per ordine decrescente di valutazione”. La “disponibilità del prodotto” in un certo paese è valutata in termini di “numero di scannerizzazioni effettuate” dagli utenti residenti in tale paese; solo i prodotti che siano stati oggetto, in quel paese, di un minimo di 20 scannerizzazioni nei trenta giorni precedenti l’interrogazione dell’app verranno presi in considerazione come “Alternative”.
33. ConfAgricoltura, anche rifacendosi ai pareri circostanziati resi da alcuni paesi nell’ambito delle procedure di notifica del Nutri-Score alla Commissione Europea da parte di Francia e Belgio ai sensi dell’articolo 35, comma 2, del Regolamento (UE) n. 1169/2011, ha argomentato nelle proprie memorie che il sistema Nutri-Score sarebbe ingannevole in quanto non veicola informazioni adeguate ai consumatori circa il metodo di funzionamento dello schema semaforico, i suoi effetti benefici sulla salute non sono adeguatamente supportati dalla letteratura scientifica e fornisce un giudizio assoluto sulla salubrità dei prodotti senza contestualizzarli nell’ambito di una dieta complessiva sana ed equilibrata.
Il segnalante ha sottolineato come anche l’EFSA, nel recente parere circa la profilazione dei nutrienti per lo sviluppo di un'etichettatura nutrizionale obbligatoria armonizzata [EFSA, “Scientific advice related to nutrient profiling for the development of harmonised mandatory front-of-pack nutrition labelling and the setting of nutrient profiles for restricting nutrition and health claims on foods”, adottato il 24/3/2022 e pubblicato sull’EFSA Journal, 20(4) del 2022. L’opinione è stata resa in risposta ad una specifica richiesta della Commissione Europea formulata nel 2021. ], abbia rilevato l’importanza del profilo nutrizionale della dieta complessiva, affermando che “poiché le diete sono composte da più alimenti, l’equilibrio dietetico generale può essere raggiunto integrando alimenti con profili nutrizionali diversi, in modo che non sia necessario che i singoli alimenti corrispondano al profilo nutritivo di una dieta nutrizionalmente adeguata”. Il Parere EFSA confermerebbe l’opportunità di fornire ai consumatori informazioni in merito alle quantità di “energia”, ai grassi saturi, al sale e zucchero in quanto tali nutrienti, se consumati in eccesso, possono avere ricadute negative anche in termini di malattie metaboliche.
34. I punteggi e i giudizi dell’app Yuka, essendo basati per il 60% sul Nutri-Score, ne condividerebbero, secondo Confagricoltura, l’ingannevolezza.
Inoltre, né il sistema di valutazione complessivo adottato dall’app, né i punteggi attribuiti agli additivi e al metodo di produzione biologico, sarebbero supportati da evidenza scientifica e sarebbero dunque arbitrari.
L’ingannevolezza della valutazione dei singoli alimenti si riverbererebbe inevitabilmente anche sull’individuazione di prodotti alternativi più salutari. In particolare, “tali informazioni sarebbero idonee ad influenzare fortemente le scelte del consumatore, in quanto la valutazione di un prodotto come “cattivo” o “mediocre” (rimarcata dalla presenza di un bollino rosso) viene giocoforza percepita come un divieto all’acquisto da parte consumatore, che verosimilmente non effettuerà alcuna ulteriore indagine sulla composizione nutrizionale dell’alimento, ma si rivolgerà ai prodotti alternativi segnalati da Yuka e asseritamente più salutari, contrassegnati da giudizi positivi”.
35. Al fine di raccogliere elementi utili per la valutazione della fattispecie oggetto dell’istruttoria, sono stati sentiti in audizione, in data 7 febbraio 2022, il Presidente del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare presso il Ministero della Salute; nonché, in data 21 febbraio 2022, Centromarca, in qualità di associazione rappresentante dei marchi del settore dei beni di largo consumo e della GDO.
36. Secondo il Presidente del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare, «benché nato con l’obiettivo di indirizzare i consumatori verso una alimentazione sana, il metodo Nutri-Score presenta molti limiti poiché non tiene conto delle condizioni soggettive di ciascun individuo. […] Il sistema di bollinatura semaforico appare basato su elementi statistici che portano a qualificare i cibi in modo assolutistico come positivi o negativi», mentre nessun alimento può essere qualificato come sano o dannoso di per sé, prescindendo da una valutazione complessiva della persona che lo assume (patrimonio genetico, stato di salute, stile di vita, età e attività lavorativa).
Il punteggio Nutri-Score sarebbe inoltre il risultato di un algoritmo matematico che trascura alcuni “parametri rilevanti dal punto di vista nutrizionale (micronutrienti, macronutrienti, assenza di grassi idrogenati…) e [che] comporta l’assegnazione di un punteggio squilibrato nella misura in cui, ai fini della costruzione del risultato finale, riconosce una incidenza maggiore agli elementi sfavorevoli (40 punti) e una di gran lunga minore agli ingredienti favorevoli (15 punti)” [Come emerge chiaramente dalla documentazione illustrativa del metodo Nutri-Score presente sul sito di Santé Publique France (cfr. doc. 34 del fascicolo), ciascuna componente sfavorevole (energia/calorie, acidi grassi saturi, zuccheri, sodio) può ricevere un punteggio da zero a 10, per un totale complessivo massimo di 40, mentre le tre favorevoli (percentuale di frutta, verdura, leguminose e oleaginose, olio di oliva, noce e colza; fibre, proteine) variano tra 0 e 5, per un totale complessivo massimo di 15. Inoltre, se il punteggio totale delle componenti sfavorevoli è pari o superiore a 11, le proteine sono prese in considerazione soltanto se il punteggio relativo alla percentuale di frutta ecc. è pari a 5. Il punteggio risulta dunque più sensibile alla variazione degli elementi sfavorevoli che di quella degli elementi favorevoli, anche a causa della presenza di alcuni effetti-soglia nell’inclusione di questi ultimi. ].
Infine, la metodologia utilizzata dal Nutri-Score non tiene conto dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche e mediche e del conseguente mutato approccio finalizzato ad incrementare le attività di prevenzione [Sul punto, il Presidente del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare rileva che sono particolarmente rilevanti, nel settore della nutrizione, l’aggiornamento e lo sviluppo di prassi e protocolli medici: a titolo esemplificativo, rispetto agli anni ’60 sono cambiati i valori di riferimento ai fini della diagnosi di alcune patologie come il diabete o la ipercolesterolemia. ].
37. Premesso che l’apposizione del bollino Nutri-Score sui prodotti venduti nella GDO italiana è, allo stato, trascurabile, Centromarca ha sottolineato che i punteggi dei sistemi di bollinatura fronte pacco quali il Nutri-Score sono inidonei, da soli, a sintetizzare adeguatamente la salubrità dell’alimento per l’individuo che lo assume. I sistemi di bollinatura fronte pacco dovrebbero essere perciò accompagnati da una adeguata campagna di educazione alimentare che metta in luce anche il ruolo delle quantità consumate e degli stili di vita.
38. È stata inoltre acquisita al fascicolo [Cfr. doc. 36.] documentazione proveniente dal Ministero dello Sviluppo Economico (“MISE”) riguardante le interlocuzioni tra la Commissione e gli Stati membri in occasione delle “notifiche” dell’adozione dell’etichetta Nutri-Score effettuate da alcuni Paesi (a partire dalla Francia nel 2017) ai sensi dell’articolo 35, comma 2, del Regolamento (UE) n. 1169/2011 [La norma non introduce espressamente un obbligo di notifica, ma prevede che gli Stati membri forniscano alla Commissione “informazioni dettagliate su tali forme di espressione e presentazione supplementari”.].
Nel corso di tali interlocuzioni il MISE ha sostenuto che “L’utilizzo dei colori, se può essere di immediato effetto per indirizzare verso alimenti salutistici la parte della popolazione socialmente svantaggiata, non aiuta però a capire il contributo di nutrienti che un alimento apporta ad una dieta ma suggerisce semplicemente una distinzione tra prodotti alimentari “buoni” e “cattivi”. Questa distinzione è in palese contrasto con il principio secondo cui ogni cibo ha un suo posto nella dieta degli esseri umani (piramide alimentare). Il consumatore pertanto potrebbe essere spinto ad acquistare prevalentemente prodotti con la “luce verde” senza quindi valutare l’equilibrio della propria dieta. Di fatto, l’importanza dell’azione sinergica dei nutrienti assunti con la dieta non può essere ridotta ad un colore, una lettera o altri simboli eccessivamente semplicistici. Sistemi di questo tipo, infatti, parlano al consumatore in modo non chiaro”. Le modalità di attribuzione dei punteggi e delle lettere determinerebbero, ad avviso del MISE, un appiattimento delle differenze tra i vari alimenti, con la conseguenza che prodotti appartenenti a classificazioni cromatiche contigue potrebbero presentare proprietà nutrizionali molto diverse [A titolo esemplificativo, il MISE cita il confronto tra un croissant al cioccolato e uno yogurt alla vaniglia: il primo sarebbe classificato con una lettera D pur avendo, per 100 grammi, il triplo delle calorie, 8 volte i grassi saturi e 6 volte il contenuto di sale del secondo, che è invece classificato C.].
La rappresentazione sintetica risulterebbe, altresì, semplicistica poiché, essendo basata sul riferimento a 100 gr/100 ml di prodotto, non tiene conto della circostanza che l’alimentazione è fatta di porzioni e frequenze di consumo: alcuni alimenti sono consumati in quantità estremamente basse (come l’olio di oliva), altri in porzioni medie (come il formaggio o la carne), altri ancora in porzioni maggiori (acqua, frutta e verdura). L’impostazione del sistema, pertanto, non indirizzerebbe verso l’assunzione di porzioni adeguate, né aiuterebbe il confronto fra alimenti diversi.
Infine, la classificazione degli alimenti in positivi e negativi dal punto di vista nutrizionale sarebbe arbitraria perché nell’attribuire i punteggi si soppeserebbe la quantità di proteine senza considerare il diverso impatto sulla salute delle diverse fonti di proteine (animali o vegetali), i grassi saturi non verrebbero distinti in monoinsaturi e polinsaturi, frutta e verdura sarebbero assimilati alle proteine. Tale arbitrarietà non incentiverebbe il consumatore a valutare la dieta più adeguata a soddisfare il proprio fabbisogno quotidiano di nutrienti.

III.2.2 Gli impegni proposti da Yuca

39. Come sopra indicato, il professionista ha presentato una proposta di impegni (“Impegni”) in data 27 dicembre 2021, fornendone una versione integrata e consolidata in data 20 aprile 2022.
40. La proposta, come integrata, è articolata come segue.

IMPEGNO N. 1: Al fine di eliminare ogni dubbio circa il fatto che l’applicazione Yuka e il suo metodo di valutazione non siano stati accettati e/o approvati da un organismo pubblico o privato, il professionista propone di:
(i) implementare le informazioni contenute nelle sezioni dedicate alla valutazione dei prodotti alimentari dell’app e del sito [Pagina del sito https://help.Yuka.io/l/it/article/ijzgfvi1jq-come-vengonovalutati-i-prodotti-alimentari e sezione “Valutazione alimentare” sull’app. ] inserendo la seguente ulteriore precisazione: «La metodologia di valutazione alimentare dei prodotti applicata da Yuka è indipendente. Si ispira a studi scientifici e, quanto alle caratteristiche nutrizionali, al metodo Nutri-Score, ma non è stata preventivamente approvata dalle autorità sanitarie, né si risolve in una mera applicazione del metodo Nutri- Score»;
(ii) riformulare l’espressione «Ecco perché il nostro metodo di valutazione, basato sulle raccomandazioni del governo, è calcolato sulla base di 100g o 100 ml di prodotto» contenuta in una delle pagine del sito dedicate agli approfondimenti metodologici [https://help.Yuka.io/l/it/article/95yx3jtpr3-l-apptiene-in-conto-la-quantit-consumata.] come segue: «Ecco perché il nostro metodo di valutazione è calcolato sulla base di 100g o 100 ml di prodotto»;
(iii) tradurre le informazioni in merito al Nutri-Score, attualmente presenti nella app in inglese e francese, anche in italiano, e rendere accessibili le fonti scientifiche più rilevanti concernenti questo meccanismo.
41. Gli Impegni 2, 3, 4 e 5 mirano a fornire ai consumatori informazioni più dettagliate sulle modalità di interpretazione dei risultati e di attribuzione dei punteggi assegnati ai prodotti valutati. Essi sono così articolati:
IMPEGNO N. 2: Il professionista propone di integrare le informazioni fornite con:
(i) l’elenco delle Relazioni e degli studi scientifici sulla cui base fonda le proprie valutazioni, corredato del link di collegamento al sito internet su cui sono pubblicati (ove esistente). Queste informazioni integrative saranno rese accessibili sulle pagine web relative alla valutazione dei prodotti alimentari [https://help.Yuka.io/l/it/article/ijzgfvi1jq.] e alle fonti delle valutazioni sugli additivi [https://help.Yuka.io/l/it/article/yth80j3vle-su-quali-fonti-sibasa-Yuka-per-l-analisi-degli-additivi];
(ii) la descrizione delle modalità di assegnazione dei punteggi agli additivi in base al rischio stimato da Yuka come di seguito dettagliato:
- additivi privi di rischi (disco verde): non hanno alcun impatto sul punteggio;
- additivi a rischio limitato (disco giallo): -6 punti/additivo;
- additivi a rischio moderato (disco arancione): -15 punti/additivo;
- additivi a rischio (disco rosso): -30 punti (con un punteggio massimo di 49/100).
IMPEGNO N. 3: Integrare la descrizione del metodo di valutazione contenuta nell’app Yuka con un link, disponibile per ogni prodotto scansionato, cliccando il quale l’utente viene indirizzato a una pagina dedicata che fornisce il punteggio disaggregato ottenuto dai singoli prodotti: equilibrio nutrizionale, additivi, etichetta biologica. Questa pagina includerà automaticamente i dati del prodotto scansionato e consentirà all’utente di misurare con precisione l’impatto di ogni componente del punteggio sulla valutazione finale del prodotto.
IMPEGNO N. 4:
(i) con riferimento ai prodotti biologici, sostituire il riferimento ad AB (agricolture biologique) ed UE con il riferimento al logo dell’Unione europea;
(ii) includere i link agli studi di enti regolatori internazionali e nazionali e agli articoli scientifici più importanti in merito ai benefici per i consumatori derivanti dalla consumazione di prodotti biologici.
IMPEGNO N. 5:
(i) modificare la clausola “Metodo di valutazione” [Che attualmente recita: «L’applicazione Yuka è una prima analisi che consente al consumatore di essere meglio informato riguardo ai prodotti alimentari e cosmetici che utilizza quotidianamente ma non garantisce una salute migliore a chi la utilizza. Lo stato di salute, infatti, è determinato da numerosi fattori legati allo stile di vita e all’ambiente, come l’esercizio fisico, l’igiene, problemi di tossicodipendenza e dipendenze, stress o inquinamento. Il Punteggio attribuito dall’Applicazione rappresenta un’opinione basata sulle informazioni riportate sul prodotto. I termini «eccellente», «buono», «mediocre», «cattivo» esprimono unicamente il Punteggio del prodotto secondo il metodo di valutazione sviluppato dall’Editore, come descritto dall’Applicazione. I termini «Da evitare», «rischio moderato», «rischio ridotto», «rischio assente» esprimono unicamente l’opinione dell’Editore sull’ingrediente associato in base alle fonti scientifiche analizzate. Questi aggettivi non si riferiscono al prodotto in sé o alle sue qualità intrinseche».] contenuta nel Contratto di licenza che occorre accettare per scaricare l’app con la seguente clausola: “L’applicazione Yuka fornisce una prima analisi che consente al consumatore di essere meglio informato riguardo ai prodotti alimentari e cosmetici che utilizza quotidianamente ma non garantisce una salute migliore a chi la utilizza. Lo stato di salute, infatti, è determinato da numerosi fattori legati allo stile di vita e all’ambiente (regime alimentare orientato a una dieta sana ed equilibrata, esercizio fisico, igiene, assenza di problemi legati a tossicodipendenza e a dipendenze, a stress o a inquinamento), al quantitativo di prodotto consumato e alla frequenza con la quale esso viene consumato. Il Punteggio attribuito dall’Applicazione rappresenta, quindi, una mera opinione dell’Editore basata sulle informazioni riportate sul prodotto. I termini «eccellente» (punteggio >=75), «buono» (da 50 a 75), «mediocre» (da 25 a 50), «scarso» (<25) esprimono unicamente il Punteggio del prodotto secondo il metodo di valutazione sviluppato dall’Editore, che pur ispirandosi al metodo Nutri-Score e a studi scientifici, non è stato preventivamente approvato dalle autorità sanitarie. I termini «A rischio», «rischio moderato», «rischio ridotto», «nessun rischio» esprimono unicamente l’opinione dell’Editore sull’ingrediente associato in base alle fonti scientifiche analizzate e non hanno quindi un carattere assoluto sulle sue proprietà. Questi aggettivi non si riferiscono al prodotto in sé, né alle sue qualità intrinseche. La valutazione del prodotto espressa con il Punteggio non esprime un giudizio assoluto sulle sue proprietà salutistiche e non può quindi prescindere dai fattori legati al quantitativo di prodotto consumato, alla frequenza con la quale esso viene consumato, allo stile di vita e all’ambiente sopra descritti. Con la valutazione dei prodotti l’Editore non intende vietare, né promuovere i prodotti, ma si propone di rendere gli utenti maggiormente consapevoli della loro composizione”;
(ii) inserire nella sezione dell’app dedicata al metodo di valutazione dei prodotti il seguente avviso: “Il metodo di valutazione è calcolato sulla base di 100g o 100 ml di prodotto. Il Punteggio del prodotto valutato e i termini «eccellente» (>=75), «buono» (da 50 a 75), «mediocre» (da 25 a 50), «scarso» (<25) esprim[ono] unicamente il risultato del metodo sviluppato da Yuka. I termini «A rischio», «rischio moderato», «rischio ridotto», «nessun rischio» esprimono unicamente l’opinione di Yuka sull'additivo associato. Questi aggettivi non si riferiscono al prodotto in sé, né alle sue qualità intrinseche. La valutazione non esprime un giudizio assoluto sulle proprietà salutistiche del prodotto. Il punteggio deve quindi essere considerato alla luce dello stile di vita seguito dal consumatore, delle sue caratteristiche fisiche e dei suoi specifici bisogni alimentari, nonché del quantitativo e della frequenza di consumo. Yuka non intende vietare, né promuovere i prodotti, ma rendere gli utenti maggiormente consapevoli della loro composizione”.
42. L’IMPEGNO N. 6 si riferisce alle modalità di selezione e ordinamento delle alternative da mostrare all’utilizzatore della app e propone di:
(i) sostituire il testo [“Quando un prodotto ottiene il voto "Mediocre" o "Scarso" su Yuka, l'app propone dei prodotti simili ma migliori per la salute. I prodotti consigliati vengono selezionati in maniera totalmente neutra e oggettiva: nessun marchio ricompensa o influenza Yuka per comparire tra i prodotti consigliati. L'algoritmo di selezione delle alternative più sane prende in considerazione: 1) La categoria del prodotto (biscotti alla fragola, yogurt al latte di capra, shampoo, saponette ecc.), allo scopo di consigliare un prodotto il più simile possibile a quello iniziale; 2) La valutazione del prodotto, allo scopo di consigliare solo prodotti con valutazioni alte, ovvero "Buono" o "Eccellente"; 3) La disponibilità del prodotto, allo scopo di consigliare prodotti facilmente reperibili più o meno ovunque”.] della pagina Yuka/Assistenza/Indipendenza/Come vengono selezionati i prodotti consigliati?, presente sul sito web e raggiungibile anche dall’app cliccando su “ulteriori informazioni” sotto la lista delle alternative proposte, con il seguente: “Quando un prodotto ottiene il voto “Mediocre” o “Scarso” su Yuka, l’app propone dei prodotti simili ma valutati in base al metodo Yuka con un giudizio superiore (“Buono” o “Eccellente”). I prodotti consigliati vengono selezionati in maniera totalmente neutra e oggettiva: nessun marchio ricompensa o influenza Yuka per comparire tra i prodotti consigliati. L’algoritmo di selezione delle alternative più sane prende in considerazione, in ordine di priorità: 1) La categoria del prodotto (biscotti alla fragola, yogurt al latte di capra, shampoo, saponette ecc.), allo scopo di consigliare un prodotto il più simile possibile a quello iniziale; 2) La disponibilità del prodotto sul mercato, allo scopo di consigliare prodotti facilmente reperibili; 3) La valutazione del prodotto, allo scopo di consigliare solo prodotti che, applicando il metodo di valutazione di Yuka, hanno ottenuto un giudizio “Buono“ o “Eccellente”. I prodotti sono raccomandati applicando unicamente il metodo di valutazione Yuka. La selezione dei prodotti è imparziale e la raccomandazione di Yuka è volta, non a vietare i prodotti con un punteggio mediocre (disco arancione) o scarso (disco rosso), ma ad acquisire consapevolezza dell’esistenza di prodotti alternativi che, sulla base del solo metodo di valutazione di Yuka, hanno ottenuto un punteggio superiore”.
(ii) sostituire sul sito internet l’attuale testo della risposta alla domanda “Perché alcuni prodotti non vengono consigliati ?” [Il testo attuale della pagina Yuka/Assistenza/Caratteristiche/Perché alcuni prodotti non vengono consigliati? presente sul sito recita: “I prodotti raccomandati vengono visualizzati soltanto quando un prodotto ha un punteggio mediocre (disco arancione) o scarso (disco rosso). Se un prodotto è buono o eccellente, l'app non consiglia altri prodotti. Se non vengono consigliate alternative per un prodotto mediocre o cattivo è perché, purtroppo, non abbiamo potuto trovare una buona alternativa”.] con il seguente: “I prodotti raccomandati vengono visualizzati soltanto quando un prodotto ha un punteggio mediocre (disco arancione) o scarso (disco rosso). Se un prodotto è buono o eccellente, l’app non consiglia altri prodotti. Se non vengono consigliate alternative per un prodotto con punteggio mediocre o scarso è perché l’app non ha rilevato prodotti della medesima categoria con valutazioni superiori, ovvero “Buono” o “Eccellente”, secondo il metodo di valutazione di Yuka. I prodotti sono raccomandati applicando unicamente il metodo di valutazione di Yuka. La selezione dei prodotti è imparziale e la raccomandazione di Yuka è volta, non a vietare i prodotti con un punteggio mediocre o scarso, ma ad acquisire consapevolezza dell’esistenza di prodotti alternativi che, sulla base del solo metodo di valutazione di Yuka, hanno ottenuto un punteggio superiore”.
43. IMPEGNO N. 7: il professionista propone di sostituire le clausole del Contratto di licenza per l’utente finale e delle Condizioni generali di contratto relative al Foro competente con la seguente: “Foro competente per gli utenti dell'Unione europea. Ai sensi del Regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, la competenza esclusiva a conoscere ogni controversia derivante da o in collegamento con il Contratto spetta all’autorità giudiziaria dello Stato in cui l’utente è residente o è domiciliato”.
44. L’IMPEGNO N. 8 prevede:
(i) la pubblicazione sulla pagina web https://help.Yuka.io/l/it/article/fw1tjp24o4-qual-il-nutri-score, dedicata alla descrizione del metodo Nutri-Score (“Cos’è il Nutri-Score”) e accessibile anche dalle Sezioni “Metodo di Valutazione” [Cliccando sulla parola “Nutri-Score” nella frase “Il metodo di calcolo si basa su Nutri-Score, una scala per la salute e la nutrizione”.] e “Altre domande” dell’app, delle informazioni essenziali sul metodo Nutri-Score, evidenziando gli elementi che sono presi in considerazione e quelli che non lo sono, il diverso peso attribuito agli elementi “positivi” e a quelli “negativi”, le specificità con cui sono trattati determinati prodotti (formaggi, ecc.).
In particolare, il nuovo testo della pagina sarà il seguente: «Il Nutri-Score è un metodo di valutazione sviluppato da gruppi di ricerca volto a misurare l'equilibrio nutrizionale di un prodotto alimentare. Per classificare ciascun prodotto, il Nutri-Score tiene conto, per 100 grammi di prodotto, della quantità:
˗ dei nutrienti e alimenti da favorire: fibre, proteine, frutta e verdura
˗ dei nutrienti da limitare: calorie, acidi grassi saturi, zuccheri, sale.
Per i lipidi, è presa in considerazione la percentuale di grassi saturi sul totale dei lipidi. Ai nutrienti da limitare e a quelli da favorire è attribuito un peso differente. I metodi precisi per calcolare il Nutri-Score, nonché il differente peso attribuito a detti elementi sono spiegati in dettaglio qui [rinvio alla pagina web in cui sarà pubblicato il documento in lingua italiana contenente la traduzione delle domande e risposte presente, in inglese, alla pagina https://www.santepubliquefrance.fr/media/files/02-determinants-de-sante/ nutrition-et-activite-physique/nutri-score/qr-scientifique-technique-en [Il testo è allegato come doc. 3 alla proposta di impegni consolidata del 20 aprile 2022.]].
Dopo il calcolo, il punteggio ottenuto da un prodotto permette di assegnargli una lettera e un colore:
˗ dal prodotto più favorevole dal punto di vista nutrizionale (classificato con la lettera A)
˗ al prodotto meno favorevole dal punto di vista nutrizionale (classificato con la lettera E)
Il Nutri-score non prende in considerazione tutti i micronutrienti ma:
˗ è concesso un bonus a frutta e verdura per integrare in particolare gli apporti di vitamine
˗ l’olio di oliva, di colza e di noce integrano questo bonus per favorire i loro apporti di omega 3 e 9
˗ il calcolo è adattato per il latte e il formaggio per favorire i loro apporti di calcio.
Le principali fonti scientifiche che valutano il Nutri-Score sono disponibili qui [rinvio alla pagina web https://help.Yuka.io/l/it/article/4mt8nhb5fz, contenente un elenco di articoli sul Nutri-Score, con link al testo]. Il Nutri-score è stato adattato nel punteggio Yuka seguendo la tabella di corrispondenza disponibile qui [rinvio alla pagina web https://help.Yuka.io/l/it/article/owuc9rbhqs dove sono indicate le modifiche apportate] »
(ii) la modifica e l’integrazione delle informazioni attualmente contenute alla pagina “Perché il formaggio ha spesso valutazioni basse?” [Cfr. pagina https://help.Yuka.io/l/it/article/xve82ym3kc, raggiungibile dal percorso.], nel modo seguente: «Per loro natura, i formaggi sono ricchi di grassi saturi e sale. La valutazione dei prodotti alimentari si basa per il 60% sui valori nutrizionali del prodotto. Il metodo di calcolo si basa su quello del sistema Nutri-Score dettagliato qui [link alla pagina descritta al punto (i)]. Sebbene il metodo sia adattato al fine di considerare l’apporto di calcio associato alla consumazione del formaggio, esso penalizza gli alti livelli di grassi saturi e sale. Ciò spiega perché la maggior parte dei formaggi non ha una buona valutazione nell'app. L'idea non è quella di evitare, a monte, questi prodotti, ma di prendere coscienza della loro composizione, così che il consumatore possa consapevolmente decidere circa la quantità del prodotto da consumare.
La modalità di produzione (artigianale o industriale) non viene considerata nel metodo di valutazione, così come i vari label (IGP, DOP, ecc.)».
(iii) la sostituzione, in tutte le pagine e sezioni della app e del sito web, delle espressioni “elementi negativi” ed “elementi positivi” con le espressioni “elementi da limitare” ed “elementi da favorire”.
45. In particolare, il professionista ha affermato che il link alla pagina di Santé Publique France è stato sostituito da un link diretto alla traduzione italiana del documento rinvenibile alla sezione di “domande e risposte” sul Nutri-Score accessibile da quel sito “al fine di renderlo più agevolmente consultabile dagli utenti italiani e, quindi, nella prospettiva di mettere a disposizione di questi ultimi un “registro divulgativo” completo di tutte le informazioni disponibili sul metodo Nutri-Score, onde evitare l’insorgere di eventuali rischi correlati a una eccessiva semplificazione, atteso che il calcolo applicando il metodo Nutri-Score è una operazione complessa che applica un algoritmo che attribuisce un punteggio sulla base di alcuni criteri caratterizzati da un certo peso nella valutazione del prodotto”.
46. Tutti gli impegni proposti saranno attuati dal professionista entro il termine di 10 giorni dall’adozione dell’eventuale provvedimento di accettazione degli impegni da parte dell’Autorità.

IV. PARERE DELL’AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

47. Poiché la pratica commerciale oggetto del presente provvedimento è stata diffusa attraverso mezzi di telecomunicazione quali una app e un sito Internet, in data 1° giugno 2022 è stato richiesto il parere all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ai sensi dell’articolo 27, comma 6, del Codice del Consumo.
48. Con parere pervenuto in data 1° luglio 2022, la suddetta Autorità ha ritenuto che, nel caso di specie, Internet e le reti radiomobili siano uno strumento idoneo a influenzare significativamente la realizzazione della pratica commerciale oggetto del procedimento, considerato che il mezzo di comunicazione utilizzato, in relazione al servizio offerto dal Professionista, risulta idoneo a sviluppare un significativo impatto sui consumatori, i quali sulla base delle informazioni lette nel Sito del Professionista e sull’app potrebbero essere indotti ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbero preso, così sviluppando in concreto la piena potenzialità promozionale delle comunicazioni diffuse dal professionista.

V. VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI

49. In ambito europeo, ha assunto sempre maggior rilievo il dibattito teso a valutare l’introduzione di strumenti che aiutino i consumatori a compiere scelte alimentari sane e corrette, al fine di prevenire l’insorgenza dell’obesità e di altre malattie legate alla dieta alimentare (p.es. malattie cardiocircolatorie, diabete mellito, osteoporosi, carie dentali, cancro).
La diffusione di abitudini alimentari non corrette tra i consumatori europei è stata da ultimo sottolineata dall’EFSA nel parere reso sulla profilazione dei nutrienti per lo sviluppo di un'etichettatura nutrizionale obbligatoria armonizzata [EFSA, “Scientific advice.”, cit. (cfr. nota 19). ]. In tale parere si rileva l’eccessiva assunzione di grassi saturi, sodio e zuccheri aggiunti, l’inadeguatezza dei quantitativi di potassio e fibre alimentari consumati, nonché una non sempre sufficiente assunzione di ferro, calcio, vitamina D, folato e iodio.
50. In questo contesto, la Commissione Europea, nel quadro della strategia Farm-to-Fork che prevede, tra l’altro, la transizione verso diete più salutari e sostenibili, ha annunciato che, entro la fine del 2022, presenterà una proposta legislativa per armonizzare, a titolo obbligatorio, gli schemi di etichettatura fronte-pacco nell’Unione Europea e per una profilazione dei nutrienti volta a limitare la promozione di cibi con un elevato contenuto di grasso, zuccheri e sale [Cfr. Commissione Europea – Farm to Fork Strategy (https://ec.europa.eu/food/system/files/2020-05/f2f_action-plan_2020_strategy-info_en.pdf) e European Commission request to the European Food Safety Authority for a scientific opinion on: development of harmonised mandatory front-of-pack nutrition labelling and the setting of nutrient profiles for restricting nutrition and health claims on foods, 14 dicembre 2020, SANTE/E1/AVS/ko (2020)8242215 (disponibile alla pagina https://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/EFSA-Q-2021-00026_M-2021-0007.pdf).].
51. L’app Yuka ha il dichiarato intento di “migliorare la salute dei consumatori aiutandoli a decifrare le etichette dei prodotti alimentari […] permettendo di fare la scelta migliore per la loro salute”. A tal fine, l’app fornisce una serie di informazioni circa le principali caratteristiche nutrizionali del prodotto scannerizzato (quantità contenuta di energia, zuccheri grassi saturi, proteine, fibre, ecc.), la presenza di additivi, il metodo di produzione e attribuisce un punteggio e un giudizio sintetico al prodotto. Tale punteggio, seppur basato per il 60% su un algoritmo derivato dal sistema Nutri-Score, può portare a valutazioni che differiscono anche significativamente da quelle del Nutri-Score, come emerge dagli elementi acquisiti nel corso del procedimento.
52. Il presente intervento istruttorio è stato avviato per valutare l’idoneità di Yuka a orientare in maniera corretta le scelte di acquisto dei consumatori in materia di nutrizione, con particolare riferimento (i) al possibile carattere assoluto dei giudizi espressi, suscettibile di generare una fuorviante percezione dell’”equilibrio nutrizionale” attribuito al prodotto; (ii) alle limitazioni della metodologia di attribuzione dei punteggi; (iii) ai criteri di selezione delle proposte alternative; (iv) all’approvazione da parte di autorità governative e sanitarie della metodologia utilizzata dall’app; (v) alle indicazioni fornite sull’individuazione del Foro Competente.
53. L’Autorità ritiene che gli impegni assunti da Yuca siano idonei a rimuovere i possibili profili di scorrettezza della pratica commerciale e di violazione dei diritti dei consumatori contestati nella comunicazione di avvio del 5 novembre 2021.
Gli Impegni appaiono infatti in grado di assicurare un uso corretto e non fuorviante dei giudizi della app; di chiarire il meccanismo in base al quale sono presentate e ordinate le alternative; di definire correttamente il Foro Competente.
54. Con l’Impegno 5 infatti il professionista esplicita, sia al momento del primo contatto con l’app (la sezione Metodo di valutazione del Contratto di licenza che deve essere obbligatoriamente visionato e accettato per poter usare l’app), sia nella sezione “Metodo di valutazione” accessibile da ogni scheda prodotto, che i punteggi e i giudizi sono “unicamente il risultato del metodo sviluppato da Yuka” e soprattutto che “La valutazione non esprime un giudizio assoluto sulle proprietà salutistiche del prodotto. Il punteggio deve quindi essere considerato alla luce dello stile di vita seguito dal consumatore, delle sue caratteristiche fisiche e dei suoi specifici bisogni alimentari, nonché del quantitativo e della frequenza di consumo. Yuka non intende vietare, né promuovere i prodotti, ma rendere gli utenti maggiormente consapevoli della loro composizione”.
In tal modo l’Impegno, nel circoscrivere la portata delle valutazioni compiute, rende consapevoli i consumatori che i giudizi forniti dall’app devono essere sempre relativizzati rispetto alle caratteristiche e allo stile di vita del singolo individuo e non vanno quindi intesi come giudizi assoluti sulla salubrità di un prodotto.
55. Sulla scorta di tale impostazione, l’Impegno 8.iii prevede di sostituire le espressioni “elementi “positivi” e “elementi negativi” (che evocano un giudizio di carattere assoluto sull’opportunità del consumo di determinati cibi) con, rispettivamente, “elementi da limitare” ed “elementi da favorire”, espressioni che rimandano ad un giudizio di carattere relativo e ad una valutazione da effettuare rispetto ai fabbisogni individuali.
56. Gli Impegni 2, 3, 4 e il resto dell’Impegno 8 chiariscono la metodologia che è alla base dei punteggi, dei giudizi dell’app e i relativi limiti. Essi permetteranno di apprezzare l’incidenza dei parametri utilizzati (equilibrio nutrizionale, additivi, metodo biologico) sulla valutazione finale del prodotto, di comprendere i criteri di attribuzione delle penalità collegate alla presenza di additivi e alla loro rischiosità, di valutare le motivazioni del peso attribuito alla produzione biologica. L’insieme informativo a disposizione del consumatore circa la metodologia adottata sarà completato da una pagina divulgativa sulla metodologia del Nutri-Score, dalle modifiche a pagine specifiche di aiuto presenti sul sito e dai link alle relazioni e agli studi scientifici su cui Yuca fonda le proprie valutazioni.
57. In particolare, gli Impegni 8.i e 8.ii contribuiranno a rendere i consumatori italiani consapevoli dei meccanismi di funzionamento del Nutri-Score, delle sue limitazioni e peculiarità, nonché delle modifiche introdotte da Yuka al meccanismo di calcolo dei punteggi Nutri-Score. Infatti, la pagina dedicata al Nutri-Score, già presente nell’Aiuto dell’app, verrà trasformata in una sezione facilmente accessibile [La pagina in questione è raggiungibile facilmente sia dalla sezione “Metodo di Valutazione” dell’app (cliccando sulla parola “Nutri-Score” nella frase “Il metodo di calcolo si basa su Nutri-Score, una scala per la salute e la nutrizione”), sia dal sito.] volta a evidenziare sinteticamente e con registro divulgativo alcune informazioni essenziali sulla metodologia del Nutri-Score: i nutrienti che sono presi in considerazione e quelli che non lo sono (p.es. i micronutrienti), l’esistenza di pesi diversi per i nutrienti ritenuti da favorire e per quelli da limitare, gli accorgimenti assunti per tener indirettamente conto dei nutrienti non considerati. Informazioni più dettagliate sulla metodologia di calcolo dei punteggi Nutri-Score saranno reperibili attraverso un link alla traduzione italiana del documento di carattere divulgativo Questions-Reponses sur le Nutri-Score – Scientifique & Technique, disponibile sul sito di Santé Publique France.
58. L’Impegno 1 fuga ogni equivoco in ordine a presunte approvazioni da parte di organismi governativi e sanitari della metodologia Yuka.
59. Per quanto riguarda le alternative presentate per i prodotti giudicati “mediocri” e “scarsi”, l’Impegno 6 chiarisce che esse non sono sponsorizzate, ma sono richiamate dal database di Yuka secondo criteri di prossimità merceologica e mostrate a scopo puramente informativo. L’Impegno renderà inoltre più trasparenti i criteri con cui sono ordinate le alternative, attraverso una descrizione che appare più aderente all’effettivo funzionamento dell’app. In particolare verrà chiarito che l’algoritmo di ranking attribuisce un peso significativo all’effettiva disponibilità dei prodotti, intesa come numerosità delle scannerizzazioni degli utenti, rendendo così il consumatore consapevole che può esservi una “penalizzazione” dei prodotti con punteggi più elevati ma poco scannerizzati.
60. L’impegno 7, infine, elimina ogni dubbio circa il fatto che per i consumatori cittadini UE il “Foro Competente” è quello di propria residenza.
61. Alla luce delle suesposte considerazioni, si ritiene che gli impegni presentati - che sono allegati al presente provvedimento e ne costituiscono parte integrante - soddisfino i requisiti previsti dall’articolo 27, comma 7, del Codice del Consumo.

RITENUTO, pertanto, che gli impegni presentati dalla società Yuca sas, nei termini sopra esposti, siano idonei a far venir meno i possibili profili di scorrettezza della pratica commerciale oggetto di istruttoria;

RITENUTO, di disporre l’obbligatorietà dei suddetti impegni nei confronti della società Yuca sas;

RITENUTO, pertanto, di poter chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione;


DELIBERA

a) di rendere obbligatori, nei confronti della società Yuca sas, ai sensi dell’articolo 27, comma 7, del Codice del Consumo e dell’articolo 9, comma 2, lettera a), del Regolamento, gli impegni proposti in data 27 dicembre 2021, successivamente integrati in data 20 aprile 2022, e presentati in versione consolidata nella medesima data, come descritti nella dichiarazione allegata al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante;

b) di chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione, ai sensi dell’articolo 27, comma 7, del Codice del Consumo e dell’articolo 9, comma 2, lettera a), del Regolamento;

c) che la società Yuca sas, entro novanta giorni dalla data di notifica della presente delibera, informi l’Autorità dell’avvenuta attuazione degli impegni.

Ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del Regolamento, il procedimento potrà essere riaperto d’ufficio, laddove:

a) i professionisti non diano attuazione agli impegni;
b) si modifichi la situazione di fatto rispetto ad uno o più elementi su cui si fonda la decisione;
c) la decisione di accettazione di impegni si fondi su informazioni trasmesse dalle Parti che siano incomplete, inesatte o fuorvianti.

Ai sensi dell’articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 5.000.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorità può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni.
Il presente provvedimento sarà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.



IL SEGRETARIO GENERALE
Guido Stazi
IL PRESIDENTE
Roberto Rustichelli