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CV183 - LLOYD'S-OBBLIGO PERIZIA


AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

CONSULTAZIONE IN MATERIA DI CLAUSOLE VESSATORIE

 Art. 37 bis del Codice del Consumo

(Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 e successive modificazioni)

 CV/183 LLOYD’S-OBBLIGO DI PERIZIA

Informata l’Autorità, si dispone la seguente consultazione ai sensi dell’art. 23, comma 6 del “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie”, adottato dall’Autorità con delibera del 1° aprile 2015.

IL PROCEDIMENTO

In data 10 febbraio 2020 è stato avviato il procedimento CV/183 Lloyd’s- Obbligo Di Perizia, nei confronti di Lloyd’s di Londra (di seguito, Lloyd’s), in qualità di Professionista.

Il procedimento ha ad oggetto alcune clausole contenute nei moduli contrattuali predisposti da Lloyd’s per la vendita della polizza “Assicurazioni infortuni”, attualmente in uso.

SETTORE ECONOMICO INTERESSATO DALL’ISTRUTTORIA

Servizi di assicurazione infortuni.

CLAUSOLE OGGETTO DI VALUTAZIONE

Costituiscono oggetto del presente procedimento le clausole di seguito trascritte, limitatamente ai rapporti contrattuali tra la società e i consumatori:

A) ART. 23 delle Norme che regolano l’assicurazione infortuni

(Franchigia relativa per invalidità permanente). “La liquidazione degli infortuni con postumi di Invalidità Permanente viene fatta con le seguenti modalità: a) Sui primi Euro 100.000,00 di somma assicurata, non si darà luogo ad indennizzo per invalidità permanente pari o inferiore al 10% della totale. Se invece l’invalidità permanente risulterà superiore a tale percentuale, l’indennizzo verrà liquidato solo per la parte di invalidità permanente eccedente il 10% della totale; b) sull’eventuale eccedenza di questa somma e fino a €. 300.000,00 non si farà luogo ad indennizzo per invalidità permanente quando questa sia di grado inferiore o pari al 5% dell’invalidità permanente totale; se invece essa risulterà superiore al 5% dell’invalidità permanente totale, l’indennità verrà corrisposta soltanto per la parte eccedente; c) sull’eventuale eccedenza di €. 300.001,00 e fino a €. 600.000,00 non si farà luogo ad indennizzo per invalidità permanente quando questa sia di grado inferiore o pari al 10% dell’invalidità permanente totale; se invece essa risulterà superiore al 10% dell’invalidità permanente totale, l’indennità verrà corrisposta soltanto per la parte eccedente; d) sull’eventuale eccedenza di €. 600.001,00 non si farà luogo ad indennizzo per invalidità permanente quando questa sia di grado inferiore o pari al 15% dell’invalidità permanente totale; se invece essa risulterà superiore al 15% dell’invalidità permanente totale, l’indennità verrà corrisposta solo per la parte eccedente. Tuttavia se il grado di invalidità permanente accertato è superiore al 40% la franchigia si intende abrogata”.

B) ART. 28 delle Norme che regolano l’assicurazione infortuni

(Cumulo di indennità). …. .  Il diritto all’indennità per invalidità permanente è di carattere personale e quindi non è trasmissibile agli eredi. Tuttavia se l’Assicurato muore per causa indipendente dall’infortunio dopo che l’indennità sia stata liquidata o comunque offerta in misura determinata, la Società paga agli eredi l’importo liquidato od offerto”.

C) ART. 29 delle Norme che regolano l’assicurazione infortuni

(Controversie - Arbitrato Irrituale). “In caso di controversie di natura medica sul grado di Invalidità Permanente da Infortunio o da Malattia, sulla natura della malattia o sui miglioramenti ottenibili con adeguati trattamenti terapeutici nonché sui criteri di indennizzabilità di cui all’art. 20, le Parti si obbligano a conferire per iscritto mandato di decidere ad un Collegio di tre medici, nominati uno per parte ed il terzo di comune accordo o, in caso contrario, al Consiglio dell’Ordine dei Medici avente giurisdizione nel luogo dove deve riunirsi il Collegio. Il Collegio medico risiede nel Comune, Sede di Istituto di Medicina Legale, più vicino al luogo di residenza dell’Assicurato. Ciascuna delle Parti sostiene le proprie spese e remunera il medico da essa designato, contribuendo per la metà delle spese e competenze per il terzo medico. È data facoltà al Collegio medico di rinviare, ove ne riscontri l’opportunità, l’accertamento definitivo dell’Invalidità Permanente ad epoca da definirsi dal Collegio stesso, nel quale caso il Collegio può intanto concedere un acconto sull’indennizzo. Per la risoluzione di eventuali controversie tra le Parti, l’Assicurato in alternativa a quanto precede, ha facoltà di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria”.

PROFILI OGGETTO DI VALUTAZIONE

Le clausole descritte, in sé, in collegamento tra loro e/o nel contesto dell’intero testo dei Termini di servizio, appaiono vessatorie ai sensi dell’articolo 33, commi 1 e 2 lettere b) e d), del Codice del Consumo in quanto tali da determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, nonché in violazione dell’articolo 35, comma 1, del Codice del Consumo.

SOGGETTI LEGITTIMATI A PARTECIPARE ALLA CONSULTAZIONE

Ai sensi dell’articolo 23, comma 6, del “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie”,  possono partecipare alla consultazione le associazioni di categoria rappresentative dei professionisti a livello nazionale e le camere di commercio o loro unioni che risultino interessate dalle clausole oggetto del procedimento, in ragione della specifica esperienza maturata nel settore. Possono altresì partecipare alla consultazione le associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale riconosciute e iscritte nell’elenco di cui all’articolo 137 del Codice del Consumo.

MODALITA’ E TERMINI PER PARTECIPARE ALLA CONSULTAZIONE

Entro il termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione del presente comunicato i soggetti interessati possono prendere parte alla consultazione per iscritto, inviando i propri contributi attraverso la casella di posta elettronica CV183@agcm.it, dedicata alla consultazione in oggetto, indicando la loro qualificazione e l’interesse a partecipare alla consultazione.

I commenti ricevuti non saranno oggetto di pubblicazione, ma verranno acquisiti e potranno essere utilizzati in relazione al caso CV/183 Lloyd’s - Obbligo Di Perizia. I soggetti che inviano i commenti, ove ritengano sussistere elementi di riservatezza, sono tenuti a fornire contestualmente una versione non confidenziale dei contributi resi.

In proposito si richiede di inviare informazioni, dati di esperienza, osservazioni o commenti sulla clausola oggetto di consultazione utili ai fini della valutazione della stessa ai sensi degli artt. 33 e segg. del Codice del Consumo.