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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS9699 - Pratiche commerciali scorrette per impianti fotovoltaici: una sanzione di 640.000 euro al Gruppo Green Power
    PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
    PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI
    UNA SANZIONE DI 640.000 EURO
    AL GRUPPO GREEN POWER

    Una sanzione di 640.000 euro è stata irrogata dall’Antitrust al Gruppo Green Power, per le pratiche commerciali adottate nella vendita di impianti per lo sfruttamento dell'energia solare e la produzione di elettricità e calore: queste sono risultate scorrette in quanto ingannevoli, riguardo agli effettivi risparmi ottenibili dall'installazione e ai legami dell’azienda con il gruppo Enel; e aggressive in quanto limitative del diritto di recesso.



COMUNICATO STAMPA

ENERGIA: ANTITRUST, PROROGHE PER LE CONCESSIONI NEL SETTORE IDROELETTRICO DISTORCONO LA CONCORRENZA

Rinvii delle gare previsto dalla manovra economica in discussione alla Camera. Parere inviato al Governo e a Parlamento.

Il meccanismo delle proroghe per le concessioni nel settore idroelettrico, previsto dalla manovra economica in discussione alla Camera, rischia di avere effetti distorsivi della concorrenza.

Lo afferma l’Antitrust in un parere inviato a Governo e Parlamento ed ad alcune Regioni del Nord Italia.

Secondo l’Autorità la proroga di cinque anni per le concessioni in essere, contenuta nel disegno di legge, dovrebbe valere esclusivamente per le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2010: cinque anni sono infatti un tempo sufficiente per consentire agli enti locali di organizzare le gare e garantire il recupero degli investimenti da parte del concessionario uscente.

Per questo motivo le concessioni in scadenza dal 2011 al 2015 non dovrebbero invece durare oltre il 31 dicembre 2015 mentre, per quelle in scadenza successivamente al 2015, una proroga risulterebbe invece del tutto ingiustificata. In ogni caso eventuali investimenti residui effettuati dal concessionario uscente e non pienamente ammortizzati potrebbero essere posti a base d’asta nell’ambito della procedura ad evidenza pubblica per la scelta del nuovo concessionario.

Per l’Antitrust, inoltre, l’ulteriore proroga di sette anni di cui, in base alla norma approvata dal Senato, beneficerebbero unicamente gli operatori localizzati in alcune province del Nord (Como, Sondrio, Brescia, Verbania e Belluno), attraverso il meccanismo delle società miste, risulta fortemente discriminatoria tra operatori localizzati in diversi contesti geografici, con effetti distorsivi e restrittivi della concorrenza in quanto potrebbe reintrodurre fittiziamente una preferenza per il concessionario uscente e gli enti locali.

Per l’Autorità, infine, la previsione di “idonee misure di compensazione territoriale” nell’ambito della procedura ad evidenza pubblica risulta eccessivamente generica: sarebbe opportuno prevedere che tali misure siano determinate secondo criteri oggettivi.



Roma, 23 luglio 2010