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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • A514 - Possibili ulteriori condotte anticoncorrenziali di Telecom Italia su banda ultralarga, estensione del procedimento
    POSSIBILI ULTERIORI CONDOTTE
    ANTICONCORRENZIALI DI TELECOM
    ITALIA SU BANDA ULTRALARGA,
    ESTENSIONE DEL PROCEDIMENTO

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“l’Autorità”) ha esteso l’oggetto del procedimento avviato nel giugno dello scorso anno nei confronti della società Telecom Italia S.p.A. (“TI”), per accertare possibili violazioni all’art. 102 TFUE, in relazione alla possibile strategia abusiva volta a ostacolare l’ingresso del nuovo concorrente infrastrutturale nei servizi di comunicazione a banda ultralarga.



L'esigenza di un comportamento particolarmente rigoroso, avvertita fin dalla sua costituzione, ha condotto l'Autorità all'approvazione di un codice etico a cui devono attenersi tutti gli appartenenti ad essa.
Questo codice è parte integrante del contratto che regola il rapporto con i dipendenti e fornisce direttive in merito al corretto svolgimento dei compiti affidati e ai rapporti con il pubblico. Riguardo al primo aspetto, costituiscono requisiti indispensabili l'imparzialità, la riservatezza, la correttezza nei rapporti con soggetti interessati a qualunque titolo all'attività svolta dall'Autorità. Il codice non afferma solo principi generali, ma fornisce anche disposizioni pratiche su tutta una serie di questioni: dal conflitto di interessi ("Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado") all'invio di regali ("Il dipendente non accetta, neanche in occasione di festività, per sé o per altri, regali o altre utilità aventi valore economico da soggetti (persone, società o enti) in qualsiasi modo interessati dall'attività dell'Autorità, salvo quelli d'uso di modico valore").
L'Autorità, nella seduta del 12 settembre 2012, ha nominato Garante del Codice etico il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli, per la durata di sette anni.