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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • I808 - Aperta istruttoria su gara Consip FM4-Facility management
    APERTA ISTRUTTORIA SU GARA
    CONSIP FM4-FACILITY MANAGEMENT

    L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di CNS – Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa, Dussmann Service, S.r.l., Engie Servizi S.p.a. (già Cofely Italia S.p.a.), ManitalIdea S.p.a., Manutencoop Facility Management S.p.a., Romeo Gestioni S.p.a. e STI S.p.a., per accertare se tali imprese, anche per il tramite di società dalle stesse controllate, abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, in violazione dell’articolo 101 del TFUE, avente ad oggetto il coordinamento delle modalità di partecipazione alla gara bandita da Consip per l’affidamento dei servizi di Facility Management destinati agli immobili della PA e alle Università e istituti di ricerca pubblici (gara FM4).


Collegamenti:
Provvedimento del 17 luglio 1992


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di un'istruttoria nei confronti della Sip, per accertare presunte infrazioni agli artt.2 e 3 della legge n.287/90 (che vietano le intese restrittive della concorrenza e l'abuso di posizione dominante) nell'ambito della vendita dei telefoni cellulari.
La Sip, oltre alla gestione del servizio di telefonia cellulare, svolge attività di vendita di telefoni radiomobili, ai quali viene apposto il marchio commerciale Sip, attraverso le sue agenzie e tramite una catena di 700 rivenditori affiliati, legati alla società del gruppo Stet da un accordo di franchising: in virtù di tale sistema distributivo, la Sip detiene circa il 50% del mercato della vendita dei "telefonini", operando in concorrenza con altre marche di produttori e di distributori.
Sulla base di una segnalazione da parte della Ducati Radiotelecomunicazioni, società operante anch'essa nella commercializzazione dei telefoni radiomobili, sono stati comunicati all'Autorità dei comportamenti messi in atto dalla Sip, e consistenti da un lato nell'imposizione ai propri rivenditori affiliati dell'acquisto di altri prodotti, quali il teledrin, e nella cessazione di forniture ai negozi non legati alla Sip dall'accordo di franchising, dall'altro nella discriminazione, nell'ambito della gestione del servizio cellulare, degli utenti in possesso di apparecchi non venduti dalla rete distributiva Sip. Tali comportamenti, secondo l'Autorità, potrebbero costituire un abuso di posizione dominante.
Anche l'accordo di franchising tra la Sip ed i rivenditori affiliati contiene obblighi che, secondo l'Autorità, possono configurare un'intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei telefoni cellulari.



Roma, 28 luglio 1992