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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10047 PS10381 PS10181 PS10624 PS10642 - No show rule: sanzioni per un milione di euro per British airways e Etihad, accettati gli impegni di Iberia, KLM e Emirates
    NO SHOW RULE: SANZIONI
    PER UN MILIONE DI EURO
    PER BRITISH AIRWAYS E ETIHAD,
    ACCETTATI GLI IMPEGNI
    DI IBERIA, KLM E EMIRATES

    L’Autorità ha sanzionato per un totale di un milione di euro le compagnie aeree British Airways e Etihad Airways per una pratica commerciale scorretta, consistente nell’omessa informativa ai consumatori - durante la procedura di acquisto on line dei biglietti A/R o sequenziali - circa esistenza, condizioni e limiti della c.d. no-show rule, nonché nella mancata predisposizione di una procedura idonea a consentire al passeggero, senza costi aggiuntivi, la fruizione del volo di ritorno (e delle tratte successive del viaggio di andata multi-tratta), anche in caso di mancata utilizzazione del volo di andata o del segmento precedente  previsto nel biglietto già acquistato.
    Nel contempo, l’Autorità ha accolto gli impegni presentati da Emirates, Iberia e Klm volti, da un lato, ad informare adeguatamente il consumatore sull’esistenza e le modalità applicative di tale regola e, dall’altro, ad implementare una procedura intesa a consentire al passeggero la fruizione, senza oneri, dei voli successivi, qualora avverta tempestivamente la compagnia della sua intenzione.


Collegamenti:
Provvedimento del 17 luglio 1992


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di un'istruttoria nei confronti della Sip, per accertare presunte infrazioni agli artt.2 e 3 della legge n.287/90 (che vietano le intese restrittive della concorrenza e l'abuso di posizione dominante) nell'ambito della vendita dei telefoni cellulari.
La Sip, oltre alla gestione del servizio di telefonia cellulare, svolge attività di vendita di telefoni radiomobili, ai quali viene apposto il marchio commerciale Sip, attraverso le sue agenzie e tramite una catena di 700 rivenditori affiliati, legati alla società del gruppo Stet da un accordo di franchising: in virtù di tale sistema distributivo, la Sip detiene circa il 50% del mercato della vendita dei "telefonini", operando in concorrenza con altre marche di produttori e di distributori.
Sulla base di una segnalazione da parte della Ducati Radiotelecomunicazioni, società operante anch'essa nella commercializzazione dei telefoni radiomobili, sono stati comunicati all'Autorità dei comportamenti messi in atto dalla Sip, e consistenti da un lato nell'imposizione ai propri rivenditori affiliati dell'acquisto di altri prodotti, quali il teledrin, e nella cessazione di forniture ai negozi non legati alla Sip dall'accordo di franchising, dall'altro nella discriminazione, nell'ambito della gestione del servizio cellulare, degli utenti in possesso di apparecchi non venduti dalla rete distributiva Sip. Tali comportamenti, secondo l'Autorità, potrebbero costituire un abuso di posizione dominante.
Anche l'accordo di franchising tra la Sip ed i rivenditori affiliati contiene obblighi che, secondo l'Autorità, possono configurare un'intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei telefoni cellulari.



Roma, 28 luglio 1992