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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10548_PS10614_PS10694 - Grandi elettrodomestici, accolti gli impegni dei produttori: più copertura e meno spese per i consumatori
    GRANDI ELETTRODOMESTICI,
    ACCOLTI IMPEGNI DEI PRODUTTORI:
    PIU’ COPERTURA E MENO SPESE
    PER I CONSUMATORI

    Nella riunione del 27 settembre 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accettato gli impegni assunti da Whirlpool (marchi Indesit, Ariston, Ignis e Whirlpool, Bauknecht, Kitchen Aid, Scholtes. Whirlpool), Candy Hoover (marchi Candy, Hoover e Zerowatt) e Electrolux (marchi Aeg, Electrolux, Rex, Zanussi e Zoppas), chiudendo tre istruttorie avviate nel marzo 2017 per le modalità di prestazione dell’assistenza a domicilio tramite i Centri di Assistenza Tecnica nel caso di richieste di intervento in garanzia legale per i grandi elettrodomestici venduti da terzi (ad es. grande distribuzione e negozi specializzati).


Collegamenti:
Provvedimento del 17 luglio 1992


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di un'istruttoria nei confronti della Sip, per accertare presunte infrazioni agli artt.2 e 3 della legge n.287/90 (che vietano le intese restrittive della concorrenza e l'abuso di posizione dominante) nell'ambito della vendita dei telefoni cellulari.
La Sip, oltre alla gestione del servizio di telefonia cellulare, svolge attività di vendita di telefoni radiomobili, ai quali viene apposto il marchio commerciale Sip, attraverso le sue agenzie e tramite una catena di 700 rivenditori affiliati, legati alla società del gruppo Stet da un accordo di franchising: in virtù di tale sistema distributivo, la Sip detiene circa il 50% del mercato della vendita dei "telefonini", operando in concorrenza con altre marche di produttori e di distributori.
Sulla base di una segnalazione da parte della Ducati Radiotelecomunicazioni, società operante anch'essa nella commercializzazione dei telefoni radiomobili, sono stati comunicati all'Autorità dei comportamenti messi in atto dalla Sip, e consistenti da un lato nell'imposizione ai propri rivenditori affiliati dell'acquisto di altri prodotti, quali il teledrin, e nella cessazione di forniture ai negozi non legati alla Sip dall'accordo di franchising, dall'altro nella discriminazione, nell'ambito della gestione del servizio cellulare, degli utenti in possesso di apparecchi non venduti dalla rete distributiva Sip. Tali comportamenti, secondo l'Autorità, potrebbero costituire un abuso di posizione dominante.
Anche l'accordo di franchising tra la Sip ed i rivenditori affiliati contiene obblighi che, secondo l'Autorità, possono configurare un'intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei telefoni cellulari.



Roma, 28 luglio 1992