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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • A484 - Gelati Algida, sanzione da oltre 60 milioni di euro a Unilever per abuso di posizione dominante
    GELATI ALGIDA, SANZIONE
    DA OLTRE 60 MILIONI DI EURO
    A UNILEVER PER ABUSO
    DI POSIZIONE DOMINANTE

    L’Autorità antitrust ha sanzionato con un’ammenda pecuniaria di oltre 60 milioni di euro Unilever Italia Mkt. Operations S.r.l. per aver violato l’art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, ponendo in essere un abuso di natura escludente idoneo a ostacolare la crescita dei concorrenti nel mercato del gelato preconfezionato monodose da impulso, nel quale la società italiana della multinazionale anglo-olandese detiene una posizione dominante, principalmente attraverso la vendita dei gelati a marchio “Algida”.


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Provvedimento del 17 luglio 1992


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di un'istruttoria nei confronti della Sip, per accertare presunte infrazioni agli artt.2 e 3 della legge n.287/90 (che vietano le intese restrittive della concorrenza e l'abuso di posizione dominante) nell'ambito della vendita dei telefoni cellulari.
La Sip, oltre alla gestione del servizio di telefonia cellulare, svolge attività di vendita di telefoni radiomobili, ai quali viene apposto il marchio commerciale Sip, attraverso le sue agenzie e tramite una catena di 700 rivenditori affiliati, legati alla società del gruppo Stet da un accordo di franchising: in virtù di tale sistema distributivo, la Sip detiene circa il 50% del mercato della vendita dei "telefonini", operando in concorrenza con altre marche di produttori e di distributori.
Sulla base di una segnalazione da parte della Ducati Radiotelecomunicazioni, società operante anch'essa nella commercializzazione dei telefoni radiomobili, sono stati comunicati all'Autorità dei comportamenti messi in atto dalla Sip, e consistenti da un lato nell'imposizione ai propri rivenditori affiliati dell'acquisto di altri prodotti, quali il teledrin, e nella cessazione di forniture ai negozi non legati alla Sip dall'accordo di franchising, dall'altro nella discriminazione, nell'ambito della gestione del servizio cellulare, degli utenti in possesso di apparecchi non venduti dalla rete distributiva Sip. Tali comportamenti, secondo l'Autorità, potrebbero costituire un abuso di posizione dominante.
Anche l'accordo di franchising tra la Sip ed i rivenditori affiliati contiene obblighi che, secondo l'Autorità, possono configurare un'intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei telefoni cellulari.



Roma, 28 luglio 1992