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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • AS1321 - Corse ATAC ridotte o soppresse: Antitrust interviene in difesa dei pendolari
    CORSE ATAC RIDOTTE O SOPPRESSE:
    ANTITRUST INTERVIENE
    IN DIFESA DEI PENDOLARI

    Avviato un procedimento per pratica scorretta nei confronti dell’azienda di trasporto pubblico locale e inviata anche una segnalazione alla Regione Lazio per non aver esercitato i suoi poteri di intervento e sanzione.


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Provvedimento del 25 gennaio 2001


COMUNICATO STAMPA
Aperta l’istruttoria sull’acquisizione di Infostrada da parte di Enel


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza del 25 gennaio 2001, ha deliberato l’avvio di un’istruttoria nei confronti delle società Enel, France Telecom (FT), Wind e Infostrada, in quanto l’acquisizione di Infostrada da parte di Enel e FT appare idonea a rafforzare una posizione dominante, in capo a Enel, tale da ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva nel mercato italiano della fornitura (consegna e vendita) di energia elettrica ai clienti “idonei”, effettivi e potenziali.

Per clienti idonei si intendono quelli che possono accedere al mercato liberalizzato della fornitura di energia elettrica. Per clienti idonei potenziali si intendono quelli che, pur avendone diritto, rinunciano a questa possibilità, nonché quelli che vedranno presto riconosciuta la qualifica di idoneità.

Secondo quanto  affermato dalla stessa Commissione europea, il mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei deve ritenersi tuttora di dimensione nazionale. La quota degli scambi transfrontalieri sul totale dell’elettricità consumata in Italia è ancora del tutto marginale, essendo pari a circa il 16% del totale dei consumi nazionali nel 1999. Circa la metà della capacità di interconnessione con le reti estere  è perdipiù impegnata da contratti di durata stipulati da Enel. Inoltre, per tutti i consumi industriali fra 2 e 70 Gwh, in Italia i livelli dei prezzi interni, espressi in lire/kWh a cambi correnti, al netto delle imposte, nel 1999 sono stati più alti, rispetto alla media europea, fra un minimo del 10,6% e un massimo del 64,3%.

La quota di Enel sull’insieme dei consumi elettrici dei clienti idonei, effettivi e potenziali, è stimabile, nel 2000, in circa il 60%  e quella sul totale della produzione e importazione energia nell’87,4%. Sulla base di questi dati, si può concludere che Enel detiene attualmente una posizione dominante sul mercato liberalizzato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei effettivi e potenziali.

La nuova configurazione che contraddistinguerebbe il Gruppo Enel, a seguito dell’acquisizione di Infostrada, consentirebbe a Enel di offrire congiuntamente servizi di pubblica utilità (elettricità, telecomunicazioni, gas, acqua) a un grandissimo numero di utenti di servizi di telecomunicazione forniti dal Gruppo (6,1 milioni linee allacciate da Infostrada e 6,4 milioni di linee allacciate da Wind), ed in tal modo di realizzare una serie di economie di gamma nella prestazione di servizi a rete diversi (in termini di minori costi di distribuzione, di gestione, ecc.), nonché una serie di economie di scala. La fidelizzazione di una parte sostanziale di questi clienti limiterebbe di fatto l’impatto della liberalizzazione sul mercato elettrico.

In pratica, la possibilità, data a Enel dall’acquisizione di Infostrada, di proporre ai clienti idonei un’offerta congiunta di servizi di pubblica utilità potrebbe ritardare l’ingresso di concorrenti effettivi di Enel nel mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei.

Tale conclusione assume maggior rilievo se si considera l’innalzamento dei costi d’ingresso in questi mercati che sarebbe determinato dalla necessità per la concorrenza potenziale di misurarsi con un’offerta congiunta di almeno due servizi di pubblica utilità, anziché limitarsi a competere solo sul mercato della fornitura di energia elettrica.

L’avvio dell’istruttoria fa seguito alla richiesta di rinvio del 20 dicembre 2000, accolta dalla Commissione europea il 19 gennaio 2001, nella quale l’Antitrust italiana, pur escludendo effetti anticompetitivi nel mercato delle tlc, individuava possibili ostacoli alla concorrenza nel mercato della fornitura elettrica. L’analisi del caso già svolta ai fini della richiesta del rinvio ha permesso di accorciare i tempi della preistruttoria. Il procedimento si concluderà al più tardi entro 45 giorni.

Roma, 26 gennaio 2001