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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

processo

ISTRUTTORIA E ISPEZIONI
SU NET SERVICE SPA
PER IPOTESI
ABUSO POSIZIONE DOMINANTE

L’Antitrust ha aperto un’istruttoria nei confronti di Net Service, per accertare eventuali condotte abusive che avrebbero riguardato l’intera filiera dei sistemi informatici per lo svolgimento di servizi che attengono alla funzione giudiziaria. Oltre ad aver realizzato e a gestire la piattaforma per il funzionamento del Processo civile telematico (PCT), per conto del Ministero della Giustizia, la società è integrata a valle e offre ai professionisti di questo settore, in concorrenza con altre imprese, i software applicativi.

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Segnalazione del 6 febbraio 1998


COMUNICATO STAMPA



L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato ai Presidenti del Senato e della Camera, al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Comunicazioni e al Presidente dell'Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni la seguente segnalazione:


        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in conformità a quanto previsto dall'art. 22 della legge del 10 ottobre 1990, n. 287, intende con la presente segnalazione rappresentare al Parlamento e al Governo la necessità di assicurare, nel più breve tempo possibile, la piena operatività della già istituita Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al fine di consentire il necessario sviluppo della concorrenza nei mercati italiani delle telecomunicazioni.

        A tale riguardo, si osserva che, pur a fronte dell'avvenuta istituzione dell'Autorità per le garanzie delle Comunicazioni ad opera delle leggi 14 novembre 1995, n. 481, e 31 luglio 1997, n. 249, e dell'assunzione di alcuni dei successivi atti necessari alla nomina del Presidente e all'elezione dei Commissari, il processo decisionale per la completa definizione di tale organismo non risulta ancora concluso.

        E' opportuno ricordare che nella maggioranza dei Paesi appartenenti all'Unione Europea si è assistito a una celere e compiuta definizione del sistema regolamentare. In particolare, essendo in quei Paesi le autorità di regolazione già operative nel loro assetto definitivo, risultano, fra le altre cose, rilasciate le autorizzazioni amministrative per l'installazione di infrastrutture e la fornitura di servizi di telecomunicazioni, pubblicate le offerte di interconnessione alle reti pubbliche commutate, definiti gli obblighi di servizio universale, con la conseguenza che il mercato appare aperto a numerosi operatori di rete fissa, alternativi al gestore tradizionale.

        L'Autorità, a fronte dell'analisi comparativa delle condizioni di competizione prevalenti negli altri paesi con la situazione italiana, che appare caratterizzata da una significativa inerzia nell'effettiva apertura alla concorrenza, individua quindi nella definizione di un quadro regolamentare improntato a principi di certezza, di stabilità e di intrinseca coerenza la  misura necessaria a garantire anche per l'Italia condizioni di sviluppo dei mercati paragonabili a quelle internazionali.

        L'Autorità Garante esprime apprezzamento per la funzione di supplenza attualmente svolta, ai sensi dell'art. 1, comma 25 della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dell'art. 23, comma 1 del DPR 19 settembre 1997, n. 318, dal Ministero delle Comunicazioni nell'esercizio transitorio delle competenze assegnate all'Autorità di settore. Reputa al tempo stesso che al Ministero non debbano attenere compiti relativi all'emanazione di misure regolamentari generali che, in ragione della loro complessità e delicatezza, andrebbero esercitati dall'autorità settoriale, configurata dal nostro ordinamento come organismo con caratteristiche di autonomia e indipendenza.

        L'Autorità, pertanto, al fine di garantire la crescita di un mercato concorrenziale delle reti e dei servizi di telecomunicazioni in armonia con gli assetti di mercato ormai effettivi nel contesto internazionale, auspica una rapida conclusione di tutti gli adempimenti necessari a rendere pienamente operativa l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.


Roma, 10 febbraio 1998