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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 17 luglio 1992


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di due istruttorie.

La prima istruttoria nei confronti della società AEREOPORTI DI ROMA S.p.A., è volta ad accertare un'eventuale infrazione per abuso di posizione dominante sul mercato dei servizi di handling, (termine con il quale si intende il complesso di operazioni di assistenza aereoportuale a terra), forniti in regime di monopolio dalla stessa società nell'areoporto di Roma Fiumicino.
L'istruttoria è stata avviata a seguito di una denuncia da parte di alcune compagnie aeree operanti in Italia con la quale si segnalava, in particolare, che la società abuserebbe della posizione dominante operando una discriminazione tra i vettori aerei, consentendo solo ad alcuni di essi di autoprodurre i servizi di handling. La società imporrebbe, per detti servizi, tariffe non eque determinate senza consultare gli utenti vettori. Inoltre, la determinazione delle tariffe dei servizi aereoportuali e di handling senza alcuna consultazione con gli utenti e senza una adeguata verifica della giustificazione economica delle stesse non consentirebbe ai vettori di determinare il prezzo che sarebbero tenuti a corrispondere per il complesso dei servizi resi.
L'Autorità ha ritenuto che i menzionati comportamenti possano costituire un abuso di posizione dominante nei confronti degli utenti dei servizi di handling, ossia dei vettori aerei, ed ha deliberato l'avvio dell'istruttoria ai sensi dell'art.14 della legge n.287/90.

La seconda istruttoria riguarda il mercato del calcestruzzo ed è stata avviata nei confronti della società consortile CE.DI.C. Srl, operante nell'area delle province di Caserta e Napoli.
Dall'esame della documentazione prodotta nell'ambito dell'indagine conoscitiva avviata nel luglio dello scorso anno, è emerso che la CE.DI.C. ha come oggetto sociale, tra l'altro: a) il coordinamento della produzione delle imprese consorziate; b) l'organizzazione ed il contingentamento delle vendite in base a quote assegnate a ciascuna impresa nel regolamento consortile; c) la disciplina dei prezzi.
L'Autorità, considerato che il mercato del calcestruzzo, viste le caratteristiche del prodotto, è un mercato di dimensioni geografiche limitate, ha ritenuto che le intese intercorse fra le imprese aderenti alla società consortile possano avere per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in modo consistente il gioco della concorrenza nell'area considerata, ed ha pertanto deliberato l'avvio dell'istruttoria nei confronti della CE.DI.C. Srl.



Roma, 23 Luglio 1992