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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10602 - Mutui in cambio di azioni e apertura di conti correnti, sanzione 5 mln a Veneto Banca per pratiche commerciali scorrette
    MUTUI IN CAMBIO DI AZIONI
    E APERTURA DI CONTI CORRENTI,
    SANZIONE 5 MLN A VENETO BANCA
    PER PRATICHE COMMERCIALI
    SCORRETTE

    L’Antitrust ha sanzionato, per un ammontare complessivo di 5 milioni di euro, Veneto Banca per aver posto in essere due pratiche commerciali scorrette consistenti rispettivamente nell’aver nei fatti condizionato l’erogazione di mutui a favore dei consumatori all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni e indotto i consumatori intenzionati a richiedere mutui ad aprire un conto corrente presso la Banca.
    In particolare, la Banca ha condizionato l’erogazione di mutui all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni, con lo scopo di collocare questi titoli presso i consumatori. Tali comportamenti hanno avuto luogo al fine di realizzare un’operazione di ricapitalizzazione della Banca, che ha avuto inizio a partire dal secondo semestre 2012 e pieno sviluppo negli anni 2013 e 2014, nella quale sono prevalse le esigenze di patrimonializzazione della Banca sugli interessi della stessa clientela.


Collegamenti:
Provvedimento del 17 luglio 1992


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di due istruttorie.

La prima istruttoria nei confronti della società AEREOPORTI DI ROMA S.p.A., è volta ad accertare un'eventuale infrazione per abuso di posizione dominante sul mercato dei servizi di handling, (termine con il quale si intende il complesso di operazioni di assistenza aereoportuale a terra), forniti in regime di monopolio dalla stessa società nell'areoporto di Roma Fiumicino.
L'istruttoria è stata avviata a seguito di una denuncia da parte di alcune compagnie aeree operanti in Italia con la quale si segnalava, in particolare, che la società abuserebbe della posizione dominante operando una discriminazione tra i vettori aerei, consentendo solo ad alcuni di essi di autoprodurre i servizi di handling. La società imporrebbe, per detti servizi, tariffe non eque determinate senza consultare gli utenti vettori. Inoltre, la determinazione delle tariffe dei servizi aereoportuali e di handling senza alcuna consultazione con gli utenti e senza una adeguata verifica della giustificazione economica delle stesse non consentirebbe ai vettori di determinare il prezzo che sarebbero tenuti a corrispondere per il complesso dei servizi resi.
L'Autorità ha ritenuto che i menzionati comportamenti possano costituire un abuso di posizione dominante nei confronti degli utenti dei servizi di handling, ossia dei vettori aerei, ed ha deliberato l'avvio dell'istruttoria ai sensi dell'art.14 della legge n.287/90.

La seconda istruttoria riguarda il mercato del calcestruzzo ed è stata avviata nei confronti della società consortile CE.DI.C. Srl, operante nell'area delle province di Caserta e Napoli.
Dall'esame della documentazione prodotta nell'ambito dell'indagine conoscitiva avviata nel luglio dello scorso anno, è emerso che la CE.DI.C. ha come oggetto sociale, tra l'altro: a) il coordinamento della produzione delle imprese consorziate; b) l'organizzazione ed il contingentamento delle vendite in base a quote assegnate a ciascuna impresa nel regolamento consortile; c) la disciplina dei prezzi.
L'Autorità, considerato che il mercato del calcestruzzo, viste le caratteristiche del prodotto, è un mercato di dimensioni geografiche limitate, ha ritenuto che le intese intercorse fra le imprese aderenti alla società consortile possano avere per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in modo consistente il gioco della concorrenza nell'area considerata, ed ha pertanto deliberato l'avvio dell'istruttoria nei confronti della CE.DI.C. Srl.



Roma, 23 Luglio 1992