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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • A495 - Istruttoria e ispezioni su tre società di trasporto pubblico nel padovano
    ISTRUTTORIA E ISPEZIONI
    SU TRE SOCIETÀ
    DI TRASPORTO PUBBLICO
    NEL PADOVANO

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Busitalia Veneto, Busitalia Sita Nord e APS Holding per accertare eventuali condotte abusive nel mercato dei servizi di trasporto pubblico locale nella provincia di Padova. Con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, i funzionari dell’Autorità stanno eseguendo perciò ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’accertamento.





COMUNICATO STAMPA

ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DI MASTERCARD E DI 8 BANCHE E SOCIETÀ FINANZARIE PER INTESE RESTRITTIVE DELLA CONCORRENZA NEL SETTORE DELLE CARTE DI PAGAMENTO IN ITALIA

Provvedimento notificato oggi nel corso di alcune ispezioni svolte in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza. Sotto inchiesta il circuito Mastercard, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Sella Holding, Barclays Bank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, ICBPI, Unicredit. Il procedimento dovrà verificare se la fissazione delle commissioni interbancarie nazionali limiti il confronto competitivo, trasferendo costi elevati su consumatori ed esercenti.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 15 luglio 2009, ha deliberato di avviare un’istruttoria per verificare se Mastercard e le banche Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Sella Holding, Barclays Bank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane), Unicredit, abbiano posto in essere un insieme di intese restrittive della concorrenza nel settore delle carte di credito. L’istruttoria, il cui avvio è stato notificato oggi alle parti interessate nel corso di alcune ispezioni eseguite in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza, dovrà stabilire se la fissazione delle commissioni interbancarie nazionali per le transazioni con carte di pagamento in Italia da parte di MasterCard e quindi la loro applicazione da parte delle banche licenziatarie del marchio, restringa il confronto competitivo in Italia, trasferendo costi elevati sugli esercenti e sui consumatori.

MasterCard, presente sul mercato italiano con una quota significativa stimata intorno al 35-45% ed in costante crescita, prevede per ogni transazione, ossia per ogni acquisto di un singolo consumatore presso un negoziante, il pagamento di una commissione interbancaria nazionale (interchange fee); tale commissione viene percepita dalla banca che ha emesso la carta ed è corrisposta dalla banca che gestisce i rapporti con i singoli esercenti. Si tratta di una commissione uniforme che, rappresentando una quota considerevole della commissione finale (merchant fee) a carico degli esercenti, può limitare il gioco competitivo, innalzando i costi del sistema.

Secondo l’Antitrust la fissazione di una interchange fee elevata favorisce sia il circuito MasterCard sia le banche (acquirer) che gestiscono i rapporti con i commercianti, nonché quelle (issuer) che emettono le carte ai clienti. MasterCard trae infatti beneficio da commissioni interbancarie elevate perché queste ultime incentivano le banche, che ne incassano l’ammontare, ad emettere carte del proprio circuito, e ciò, a sua volta, aumenta il numero di possibili transazioni sulle quali le banche che gestiscono i rapporti con i negozianti percepiscono le merchant fee.

L’istruttoria dovrà verificare se la definizione della interchange fee da parte del circuito e l’applicazione della stessa da parte degli acquirer configurino fattispecie restrittive della concorrenza, sotto i due seguenti profili: una intesa orizzontale relativa alla definizione della commissione italiana da parte del circuito Mastercard - in quanto esito di una decisione di una associazione di imprese -; un insieme di intese verticali basate sui contratti di licenza tra Mastercard e le singole banche acquirer che comportano l’applicazione uniforme e coordinata di uguali voci di costo così limitando il confronto competitivo.


Roma, 17 luglio 2009