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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • Rating di legalità, nuove norme per controlli più stringenti, continua boom attribuzioni
    RATING DI LEGALITA’,
    NUOVE NORME PER CONTROLLI
    PIU’ STRINGENTI,
    CONTINUA BOOM ATTRIBUZIONI

    Nei primi otto mesi del 2016,  616  imprese hanno ottenuto il rating di legalità rilasciato dalla Autorità Antitrust, in aumento rispetto alle 434 attribuzioni dello stesso periodo del 2015. Sono state, inoltre, 1215 le richieste pervenute, con un aumento del 30.1% rispetto al 2015. Bocciate, invece, 28 imprese, ritenute non idonee, mentre soltanto a tre aziende è stato revocato il ‘bollino’, garanzia di comportamento virtuoso.


Collegamenti:
Provvedimento del 27 aprile 1995


COMUNICATO STAMPA




L'Autorità ha concluso il procedimento Telecom- Seat Divisione Stet/Sign ed ha deliberato che i comportamenti tenuti da Telecom e da Seat Divisione Stet (di seguito Seat) nei confronti delle imprese interessate a svolgere attività di fornitura di prodotti o servizi che utilizzano le informazioni sugli abbonati al servizio telefonico costituiscono un abuso di posizione dominante.
Le informazioni sull'utenza telefonica (nome, domicilio e, quando indicata, attività economica dell'abbonato),  costituiscono presupposto fondamentale per operare nei mercati dell'annuaristica (Pagine Gialle), del direct marketing e delle informazioni sugli abbonati (sia off-line che on-line, quale ad esempio il servizio 12 ed il Videotel), ovverosia di tutte quelle attività rese possibili dall'utilizzo dei dati sugli abbonati al servizio telefonico.
Tali informazioni sono attualmente in possesso esclusivo di Telecom e di Seat, che in virtù di tale possesso hanno costituito una posizione dominante in gran parte dei mercati che utilizzano i dati sugli abbonati.
Telecom raccoglie le informazioni sull'utenza al momento della stipula del contratto di abbonamento al servizio telefonico al fine di realizzare gli elenchi telefonici di zona (Pagine Bianche) come previsto dal Codice Postale.
Dal canto suo, Seat ottiene le medesime informazioni da Telecom al fine di realizzare l'elenco generale degli abbonati d'Italia, parimenti previsto dal Codice Postale e ad oggi mai pubblicato.
Nel corso del procedimento è emerso che Telecom e Seat, agendo sulla base di una strategia unitaria, al fine di riservare al Gruppo Stet l'insieme delle attività economiche che traggono origine dall'utilizzo dei dati sugli abbonati, non hanno reso disponibili le informazioni di cui sopra alle imprese che ne hanno fatto richiesta. In tal modo queste due società hanno impedito o limitato la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercato, il progresso tecnologico a danno dei consumatori.
Più precisamente, il comportamento di Seat, consistente nel rifiuto di cedere l'elenco generale degli abbonati su supporto ottico, ha impedito alla società Sign la commercializzazione di un prodotto telefonico tecnologicamente avanzato, atto a consentire la ricerca di informazioni off-line sull'utenza telefonica mediante lettura di un cd-rom.
Per quanto concerne il comportamento di Telecom il procedimento ha evidenziato che la società non ha, ad oggi, dato seguito alle richieste dei dati inoltrate, tra l'altro, da società come Guida Monaci, interessata ad operare nel  mercato dell'annuaristica.
L'Autorità ha ritenuto che detti comportamenti costituiscono abuso di posizione dominante ed ha ingiunto a Telecom e a Seat di porre fine immediatamente alle infrazioni fornendo i dati sugli abbonati, a condizioni eque e non discriminatorie, alle imprese interessate.

Roma, 10 maggio 1995