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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 27 aprile 1995


COMUNICATO STAMPA




L'Autorità ha concluso il procedimento Telecom- Seat Divisione Stet/Sign ed ha deliberato che i comportamenti tenuti da Telecom e da Seat Divisione Stet (di seguito Seat) nei confronti delle imprese interessate a svolgere attività di fornitura di prodotti o servizi che utilizzano le informazioni sugli abbonati al servizio telefonico costituiscono un abuso di posizione dominante.
Le informazioni sull'utenza telefonica (nome, domicilio e, quando indicata, attività economica dell'abbonato),  costituiscono presupposto fondamentale per operare nei mercati dell'annuaristica (Pagine Gialle), del direct marketing e delle informazioni sugli abbonati (sia off-line che on-line, quale ad esempio il servizio 12 ed il Videotel), ovverosia di tutte quelle attività rese possibili dall'utilizzo dei dati sugli abbonati al servizio telefonico.
Tali informazioni sono attualmente in possesso esclusivo di Telecom e di Seat, che in virtù di tale possesso hanno costituito una posizione dominante in gran parte dei mercati che utilizzano i dati sugli abbonati.
Telecom raccoglie le informazioni sull'utenza al momento della stipula del contratto di abbonamento al servizio telefonico al fine di realizzare gli elenchi telefonici di zona (Pagine Bianche) come previsto dal Codice Postale.
Dal canto suo, Seat ottiene le medesime informazioni da Telecom al fine di realizzare l'elenco generale degli abbonati d'Italia, parimenti previsto dal Codice Postale e ad oggi mai pubblicato.
Nel corso del procedimento è emerso che Telecom e Seat, agendo sulla base di una strategia unitaria, al fine di riservare al Gruppo Stet l'insieme delle attività economiche che traggono origine dall'utilizzo dei dati sugli abbonati, non hanno reso disponibili le informazioni di cui sopra alle imprese che ne hanno fatto richiesta. In tal modo queste due società hanno impedito o limitato la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercato, il progresso tecnologico a danno dei consumatori.
Più precisamente, il comportamento di Seat, consistente nel rifiuto di cedere l'elenco generale degli abbonati su supporto ottico, ha impedito alla società Sign la commercializzazione di un prodotto telefonico tecnologicamente avanzato, atto a consentire la ricerca di informazioni off-line sull'utenza telefonica mediante lettura di un cd-rom.
Per quanto concerne il comportamento di Telecom il procedimento ha evidenziato che la società non ha, ad oggi, dato seguito alle richieste dei dati inoltrate, tra l'altro, da società come Guida Monaci, interessata ad operare nel  mercato dell'annuaristica.
L'Autorità ha ritenuto che detti comportamenti costituiscono abuso di posizione dominante ed ha ingiunto a Telecom e a Seat di porre fine immediatamente alle infrazioni fornendo i dati sugli abbonati, a condizioni eque e non discriminatorie, alle imprese interessate.

Roma, 10 maggio 1995