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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 18 novembre 1992


COMUNICATO STAMPA



L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a conclusione dell'istruttoria avviata lo scorso luglio, ha deliberato che il comportamento tenuto dalla FEDERAZIONE ITALIANA VELA - FIV nel mercato del supporto organizzativo delle regate veliche d'altura, costituisce un'infrazione all'art.3 (che vieta l'abuso di posizione dominante) della legge n.287/90. In particolare l'Autorità, dopo aver riconosciuto la posizione dominante della FIV, ha accertato che quest'ultima si è avvalsa di tale posizione per impedire o limitare, con riferimento a manifestazioni sportive di vela d'altura non federali, l'utilizzazione di sistemi di stazzatura diversi da quelli ufficialmente riconosciuti e da essa promossi, riscontrando, in tali comportamenti il ricorso alla fattispecie abusiva.

L'Autorità ha ritenuto che la FIV, organo del CONI, svolge un'attività di impresa, e come tale è assoggettabile alla legge per la tutela della concorrenza e del mercato. La federazione, oltre ai poteri regolamentari che le sono conferiti nell'ambito dell'ordinamento sportivo, esercita un'attività che consiste nel fornire il supporto organizzativo per le manifestazioni veliche. Ciò comporta l'assunzione di scelte economiche sul mercato considerato, relative alla distribuzione di finanziamenti ai circoli per la realizzazione delle regate, nonché al reperimento di finanziamenti pubblicitari e sponsorizzazioni.
Nel corso del procedimento, avviato a seguito di una denuncia effettuata dall'ASSOCIAZIONE ITALIANA CLASSI INTERNAZIONALI - AICI, un'associazione privata alla quale aderiscono sia società nautiche che privati interessati alla pratica agonistica dell'attività velica, è inoltre emerso che la FIV ha utilizzato il proprio potere di autorizzazione previsto per l'utilizzo di sistemi di stazzatura diversi da quello da essa ufficialmente riconosciuto e del quale, per altro, è licenziataria esclusiva per l'Italia, al fine di dissuadere i circoli velici dall'impiego di tali diversi sistemi, anche al di fuori dell'attività agonistica federale. Tale comportamento ha consentito alla Federazione di ampliare indebitamente la propria sfera di influenza con conseguente pregiudizio per l'AICI, unico altro operatore presente nello stesso mercato.
In relazione a queste considerazioni l'Autorità ha pertanto ritenuto che i suddetti comportamenti costituiscono una fattispecie di abuso di posizione dominante ed ha diffidato la Federazione dal persistere nella loro prosecuzione.

L'Autorità ha deciso, inoltre, di non avviare un'istruttoria nei confronti del CONI per presunti comportamenti anticoncorrenziali riguardanti il servizio di distribuzione dei biglietti per i Giochi Olimpici invernali di Lillehammer.
A seguito di una segnalazione pervenuta nello scorso mese di maggio, che faceva riferimento all'intenzione del Coni di dare in esclusiva ad uno dei maggiori tours operators nazionali la vendita, in Italia, dei biglietti d'ingresso per i giochi Olimpici invernali, l'Autorità aveva deliberato di inviare una richiesta di informazioni al Coni.
Dopo tale intervento dell'Autorità il Coni ha modificato la scelta avviata inizialmente proponendo di individuare quale distributore esclusivo, un istituto bancario che fosse in grado di garantire una diffusione capillare dei biglietti sull'intero territorio nazionale.
Questa soluzione è stata ritenuta dall'Autorità sufficiente a garantire la concorrenza tra operatori turistici, nonché la libertà di scelta del consumatore finale il quale potrà decidere se acquistare il biglietto direttamente presso il distributore esclusivo o un'agenzia turistica.
L'Autorità ha pertanto ritenuto di non dare ulteriore corso alla procedura nei confronti del Coni.



Roma, 14 Dicembre 1992