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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 19 luglio 2007


COMUNICATO STAMPA



ELETTRICITÀ: ANTITRUST, STOP A PROCEDURE ENEL SU RECUPERO MOROSITÀ A DANNO DEI NUOVI CLIENTI. AVVIATA ISTRUTTORIA PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato, nella riunione del 19 luglio 2007, l’avvio di un’istruttoria per accertare l’abuso di posizione dominante nel mercato della fornitura e distribuzione di energia elettrica, da parte di Enel S.p.A. e della controllata Enel Distribuzione S.p.A. I presunti comportamenti abusivi riguardano il trattamento delle situazioni di morosità pregresse nella fornitura di energia elettrica a nuovi clienti diversi da quelli inadempienti.

A parere dell’Autorità, inoltre, esistono i presupposti per un intervento cautelare ai sensi dell’art. 14bis della legge n. 287/90, dal momento che i comportamenti individuati sembrano determinare il rischio di un danno grave e irreparabile per i consumatori. La delibera stabilisce, quindi, che Enel Distribuzione modifichi le procedure di attivazione e subentro nella fornitura di energia elettrica, non subordinando l’erogazione del servizio al pagamento di morosità che non sono attribuibili all’utente che ha fatto la richiesta.

Il procedimento ha preso avvio dalla segnalazione di un consumatore che ha denunciato la richiesta, da parte di Enel Distribuzione (che detiene una posizione dominante nel mercato), di subordinare l’attivazione di una nuova fornitura di energia elettrica al pagamento della bolletta, rimasta insoluta, di un precedente contraente e riguardante la medesima utenza. Il segnalante lamentava, in particolare, il fatto che Enel Distribuzione, essendo l’unica erogatrice di energia elettrica, è venuta meno all’obbligo di stipulare contratti “con chiunque faccia richiesta del servizio usando parità di trattamento a tutti i contraenti”.

Dalle informazioni ottenute dall’Autorità è emerso che questi comportamenti sarebbero da ritenere assolutamente sporadici e non sistematici. D’altra parte, a fronte di ulteriori verifiche, l’Autorità ha invece visto riconfermata, anche tramite chiamate effettuate al call center dell’Enel, l’impossibilità di chiedere l’allaccio di nuove utenze in presenza di situazioni di morosità, sebbene attribuibili ad altri soggetti. In ogni caso, l’Autorità ha ritenuto eccessivamente oneroso porre a carico del consumatore l’onere di dimostrare la sua estraneità a precedenti rapporti rimasti insoluti.

Sulla base di quanto esposto l’Autorità ha deciso di avviare il procedimento che si concluderà entro il 31 luglio del 2008.

Roma, 24 luglio 2007