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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • A500A-A500B - Prezzi SMS aziendali, istruttoria Antitrust su Vodafone e Telecom per abuso di posizione dominante
    PREZZI SMS AZIENDALI,
    ISTRUTTORIA ANTITRUST SU
    VODAFONE E TELECOM PER
    ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due distinti procedimenti istruttori, nei confronti rispettivamente di Vodafone Italia e Telecom Italia per possibili comportamenti abusivi riguardanti i servizi di invio massivo di SMS, in violazione dell’articolo 102 del TFUE.


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Provvedimento del 19 luglio 2007


COMUNICATO STAMPA



ELETTRICITÀ: ANTITRUST, STOP A PROCEDURE ENEL SU RECUPERO MOROSITÀ A DANNO DEI NUOVI CLIENTI. AVVIATA ISTRUTTORIA PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato, nella riunione del 19 luglio 2007, l’avvio di un’istruttoria per accertare l’abuso di posizione dominante nel mercato della fornitura e distribuzione di energia elettrica, da parte di Enel S.p.A. e della controllata Enel Distribuzione S.p.A. I presunti comportamenti abusivi riguardano il trattamento delle situazioni di morosità pregresse nella fornitura di energia elettrica a nuovi clienti diversi da quelli inadempienti.

A parere dell’Autorità, inoltre, esistono i presupposti per un intervento cautelare ai sensi dell’art. 14bis della legge n. 287/90, dal momento che i comportamenti individuati sembrano determinare il rischio di un danno grave e irreparabile per i consumatori. La delibera stabilisce, quindi, che Enel Distribuzione modifichi le procedure di attivazione e subentro nella fornitura di energia elettrica, non subordinando l’erogazione del servizio al pagamento di morosità che non sono attribuibili all’utente che ha fatto la richiesta.

Il procedimento ha preso avvio dalla segnalazione di un consumatore che ha denunciato la richiesta, da parte di Enel Distribuzione (che detiene una posizione dominante nel mercato), di subordinare l’attivazione di una nuova fornitura di energia elettrica al pagamento della bolletta, rimasta insoluta, di un precedente contraente e riguardante la medesima utenza. Il segnalante lamentava, in particolare, il fatto che Enel Distribuzione, essendo l’unica erogatrice di energia elettrica, è venuta meno all’obbligo di stipulare contratti “con chiunque faccia richiesta del servizio usando parità di trattamento a tutti i contraenti”.

Dalle informazioni ottenute dall’Autorità è emerso che questi comportamenti sarebbero da ritenere assolutamente sporadici e non sistematici. D’altra parte, a fronte di ulteriori verifiche, l’Autorità ha invece visto riconfermata, anche tramite chiamate effettuate al call center dell’Enel, l’impossibilità di chiedere l’allaccio di nuove utenze in presenza di situazioni di morosità, sebbene attribuibili ad altri soggetti. In ogni caso, l’Autorità ha ritenuto eccessivamente oneroso porre a carico del consumatore l’onere di dimostrare la sua estraneità a precedenti rapporti rimasti insoluti.

Sulla base di quanto esposto l’Autorità ha deciso di avviare il procedimento che si concluderà entro il 31 luglio del 2008.

Roma, 24 luglio 2007