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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • A514 - Possibili ulteriori condotte anticoncorrenziali di Telecom Italia su banda ultralarga, estensione del procedimento
    POSSIBILI ULTERIORI CONDOTTE
    ANTICONCORRENZIALI DI TELECOM
    ITALIA SU BANDA ULTRALARGA,
    ESTENSIONE DEL PROCEDIMENTO

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“l’Autorità”) ha esteso l’oggetto del procedimento avviato nel giugno dello scorso anno nei confronti della società Telecom Italia S.p.A. (“TI”), per accertare possibili violazioni all’art. 102 TFUE, in relazione alla possibile strategia abusiva volta a ostacolare l’ingresso del nuovo concorrente infrastrutturale nei servizi di comunicazione a banda ultralarga.


Collegamenti:
Segnalazione del 20 ottobre 1998


COMUNICATO STAMPA


        L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha predisposto una segnalazione al Presidente del Consiglio e al Ministro dei Trasporti in cui sottolinea la necessità che le previsioni dell'ultimo decreto Burlando non rafforzino la posizione dominante di Alitalia sullla rotta Linate-Roma.
        Il decreto bis di Burlando, che è stato approvato dalla Commissione europea, non ha infatti risolto completamente il problema di Malpensa, perchè la nuova normativa, pur non discriminando più tra l'Alitalia e le compagnie comunitarie, crea dei problemi alle piccole compagnie italiane come Air One, consentendo all'Alitalia di aumentare i suoi voli tra Linate e Roma e costringendo Air One a diminuirli.
        E' quindi indispensabile - segnala l'Autorità - che il governo rimuova tutti i vincoli che impediscono di fatto alle piccole compagnie di operare sulla tratta Linate-Roma. L'Autorità ha inoltre auspicato, nell'interesse dei consumatori, che sia consentito - fino a che non saranno realizzati adeguati collegamenti tra Milano e Malpensa - alle piccole compagnie e alle nuove entranti di operare anche sulle altre tratte nazionali.

Roma, 20 ottobre 1998