Contenuto principale

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10187 - PS10258 - PS8674 - Siti di incontri sanzione di 350mila euro a “Edates”  e impegni per altri due
    SITI DI INCONTRI
    SANZIONE DI 350MILA EURO
    A “EDATES”
    E IMPEGNI PER ALTRI DUE

    Con una multa complessiva di 350.000 euro, l’Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette l’attività di “Edates”, un sito di contatti personali per favorire incontri fra adulti, gestito in lingua italiana dalla società tedesca “Be Beauty GmbH”. L’istruttoria era stata aperta in seguito a numerose segnalazioni degli utenti e delle associazioni Codacons e “Nero su Bianco” per violazioni del Codice del Consumo. In altri due casi, l’Autorità ha accettato e reso obbligatori gli impegni della società Interdate per “C-date.it” e di Meetic per “Meetic.it”, rispettivamente in ordine alle condizioni di iscrizione al sito, al rinnovo automatico dell’iscrizione e alle difficoltà di recesso, in modo da garantire così una maggiore trasparenza e chiarezza informativa.



COMUNICATO STAMPA

MERCATO ELETTRICO: ANTITRUST AVVIA DUE DISTINTE ISTRUTTORIE PER COMPORTAMENTI ANTICONCORRENZIALI DA PARTE DELLE MAGGIORI SOCIETA’ OPERANTI NELLA MACRO-AREA SICILIA


Avviate due distinte istruttorie. La prima dovrà verificare se Enel e Enel Produzione abbiano abusato della loro posizione dominante. La seconda dovrà accertare se Edipower e i suoi soci - A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq Energia Italia – nonché le rispettive società controllanti, abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza. Entrambi i possibili illeciti concorrenziali sarebbero stati finalizzati a trattenere capacità produttiva per tenere alto il prezzo dell’energia venduta in Sicilia attraverso la Borsa elettrica, a danno dei consumatori finali

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 gennaio 2010, ha deciso di avviare due distinte istruttorie per verificare se le maggiori imprese di produzione di energia elettrica attive nella macro-area siciliana abbiano posto in essere comportamenti anticoncorrenziali sui mercati all’ingrosso. Secondo l’Autorità l’andamento anomalo dei prezzi dell’energia elettrica nella macrozona Sicilia potrebbe derivare da un abuso di posizione dominante di Enel e Enel Produzione e da un’intesa realizzata all’interno di Edipower tra le società ‘toller’ socie di Edipower (A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq energia italia, che in base a contratti forniscono combustibile a Edipower in cambio di energia prodotta), nonché tra le società madri.
Le due procedure sono state decise alla luce di una segnalazione inviata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) riguardante alcuni comportamenti anomali posti in essere sui mercati all’ingrosso dell’energia elettrica, in particolare nella macrozona Sicilia. In particolare, le anomalie riscontrate potrebbero non essere spiegate soltanto da fattori strutturali ma potrebbero essere il frutto di condotte strategiche dei principali operatori del mercato all’ingrosso siciliano, volte ad aumentare il prezzo zonale siciliano.
In base ai primi accertamenti svolti dall’Antitrust, Enel potrebbe aver trattenuto capacità produttiva per creare situazioni di scarsità di offerta e fissare prezzi più elevati nel Mercato del Giorno Prima, a danno dei consumatori.
Secondo l’analisi dell’Autorità per l’Energiaanche itoller di Edipower avrebbero trattenuto capacità di generazione. Per l’Antitrust c’è il ragionevole sospetto che l’attività dicoordinamento dei toller di Edipower possa essere stata finalizzata alla riduzione concordata delle quantità offerte sul Mercato del Giorno Prima per innalzare il livello del prezzo zonale sul mercato siciliano. L’intesa potrebbe avere riguardato il funzionamento di tutti gli impianti di generazione di Edipower sul territorio nazionale, e quindi anche le macrozone Nord e Sud. L’ipotesi di un coordinamento tra i toller sarebbe avvalorata anche dai legami azionari esistenti tra gli stessi. In particolare, Edison (che detiene il 50% di Edipower) è posseduta al 50% da EdF e A2A, mentre Alpiq Holding S.A., che detiene una partecipazione del 20% in Edipower, è posseduta per il 25% da EDF - e per il 5% da A2A.

Roma, 2 febbraio 2010