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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10295 - Mutui a tasso variabile, accolti gli impegni di Unipol Banca per le clausole floor ed Euribor negativo
    MUTUI A TASSO VARIABILE
    ACCOLTI GLI IMPEGNI
    DI UNIPOL BANCA
    PER LE CLAUSOLE FLOOR
    ED EURIBOR NEGATIVO

    L’Autorità lo scorso 7 febbraio ha accolto gli impegni presentati da Unipol Banca S.p.A. nell’ambito di un procedimento volto ad accertare la mancata o ambigua informativa ai consumatori circa l’esistenza nei contratti di mutuo a tasso variabile della Banca di soglie minime del tasso di interesse contenute rispettivamente in clausole floor (valore del tasso minimo superiore allo spread) ed Euribor negativo (valore del tasso minimo pari allo spread, in modo da rendere i valori negativi dell’euribor irrilevanti nella determinazione del tasso d’interesse nominale annuo), in relazione al momento della loro stipula, precedente o successiva rispetto al rilevamento di valori negativi dei parametri di indicizzazione Euribor.



COMUNICATO STAMPA

MERCATO ELETTRICO: ANTITRUST AVVIA DUE DISTINTE ISTRUTTORIE PER COMPORTAMENTI ANTICONCORRENZIALI DA PARTE DELLE MAGGIORI SOCIETA’ OPERANTI NELLA MACRO-AREA SICILIA


Avviate due distinte istruttorie. La prima dovrà verificare se Enel e Enel Produzione abbiano abusato della loro posizione dominante. La seconda dovrà accertare se Edipower e i suoi soci - A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq Energia Italia – nonché le rispettive società controllanti, abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza. Entrambi i possibili illeciti concorrenziali sarebbero stati finalizzati a trattenere capacità produttiva per tenere alto il prezzo dell’energia venduta in Sicilia attraverso la Borsa elettrica, a danno dei consumatori finali

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 gennaio 2010, ha deciso di avviare due distinte istruttorie per verificare se le maggiori imprese di produzione di energia elettrica attive nella macro-area siciliana abbiano posto in essere comportamenti anticoncorrenziali sui mercati all’ingrosso. Secondo l’Autorità l’andamento anomalo dei prezzi dell’energia elettrica nella macrozona Sicilia potrebbe derivare da un abuso di posizione dominante di Enel e Enel Produzione e da un’intesa realizzata all’interno di Edipower tra le società ‘toller’ socie di Edipower (A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq energia italia, che in base a contratti forniscono combustibile a Edipower in cambio di energia prodotta), nonché tra le società madri.
Le due procedure sono state decise alla luce di una segnalazione inviata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) riguardante alcuni comportamenti anomali posti in essere sui mercati all’ingrosso dell’energia elettrica, in particolare nella macrozona Sicilia. In particolare, le anomalie riscontrate potrebbero non essere spiegate soltanto da fattori strutturali ma potrebbero essere il frutto di condotte strategiche dei principali operatori del mercato all’ingrosso siciliano, volte ad aumentare il prezzo zonale siciliano.
In base ai primi accertamenti svolti dall’Antitrust, Enel potrebbe aver trattenuto capacità produttiva per creare situazioni di scarsità di offerta e fissare prezzi più elevati nel Mercato del Giorno Prima, a danno dei consumatori.
Secondo l’analisi dell’Autorità per l’Energiaanche itoller di Edipower avrebbero trattenuto capacità di generazione. Per l’Antitrust c’è il ragionevole sospetto che l’attività dicoordinamento dei toller di Edipower possa essere stata finalizzata alla riduzione concordata delle quantità offerte sul Mercato del Giorno Prima per innalzare il livello del prezzo zonale sul mercato siciliano. L’intesa potrebbe avere riguardato il funzionamento di tutti gli impianti di generazione di Edipower sul territorio nazionale, e quindi anche le macrozone Nord e Sud. L’ipotesi di un coordinamento tra i toller sarebbe avvalorata anche dai legami azionari esistenti tra gli stessi. In particolare, Edison (che detiene il 50% di Edipower) è posseduta al 50% da EdF e A2A, mentre Alpiq Holding S.A., che detiene una partecipazione del 20% in Edipower, è posseduta per il 25% da EDF - e per il 5% da A2A.

Roma, 2 febbraio 2010