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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • Rating di legalità, nuove norme per controlli più stringenti, continua boom attribuzioni
    RATING DI LEGALITA’,
    NUOVE NORME PER CONTROLLI
    PIU’ STRINGENTI,
    CONTINUA BOOM ATTRIBUZIONI

    Nei primi otto mesi del 2016,  616  imprese hanno ottenuto il rating di legalità rilasciato dalla Autorità Antitrust, in aumento rispetto alle 434 attribuzioni dello stesso periodo del 2015. Sono state, inoltre, 1215 le richieste pervenute, con un aumento del 30.1% rispetto al 2015. Bocciate, invece, 28 imprese, ritenute non idonee, mentre soltanto a tre aziende è stato revocato il ‘bollino’, garanzia di comportamento virtuoso.



COMUNICATO STAMPA

MERCATO ELETTRICO: ANTITRUST AVVIA DUE DISTINTE ISTRUTTORIE PER COMPORTAMENTI ANTICONCORRENZIALI DA PARTE DELLE MAGGIORI SOCIETA’ OPERANTI NELLA MACRO-AREA SICILIA


Avviate due distinte istruttorie. La prima dovrà verificare se Enel e Enel Produzione abbiano abusato della loro posizione dominante. La seconda dovrà accertare se Edipower e i suoi soci - A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq Energia Italia – nonché le rispettive società controllanti, abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza. Entrambi i possibili illeciti concorrenziali sarebbero stati finalizzati a trattenere capacità produttiva per tenere alto il prezzo dell’energia venduta in Sicilia attraverso la Borsa elettrica, a danno dei consumatori finali

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 gennaio 2010, ha deciso di avviare due distinte istruttorie per verificare se le maggiori imprese di produzione di energia elettrica attive nella macro-area siciliana abbiano posto in essere comportamenti anticoncorrenziali sui mercati all’ingrosso. Secondo l’Autorità l’andamento anomalo dei prezzi dell’energia elettrica nella macrozona Sicilia potrebbe derivare da un abuso di posizione dominante di Enel e Enel Produzione e da un’intesa realizzata all’interno di Edipower tra le società ‘toller’ socie di Edipower (A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq energia italia, che in base a contratti forniscono combustibile a Edipower in cambio di energia prodotta), nonché tra le società madri.
Le due procedure sono state decise alla luce di una segnalazione inviata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) riguardante alcuni comportamenti anomali posti in essere sui mercati all’ingrosso dell’energia elettrica, in particolare nella macrozona Sicilia. In particolare, le anomalie riscontrate potrebbero non essere spiegate soltanto da fattori strutturali ma potrebbero essere il frutto di condotte strategiche dei principali operatori del mercato all’ingrosso siciliano, volte ad aumentare il prezzo zonale siciliano.
In base ai primi accertamenti svolti dall’Antitrust, Enel potrebbe aver trattenuto capacità produttiva per creare situazioni di scarsità di offerta e fissare prezzi più elevati nel Mercato del Giorno Prima, a danno dei consumatori.
Secondo l’analisi dell’Autorità per l’Energiaanche itoller di Edipower avrebbero trattenuto capacità di generazione. Per l’Antitrust c’è il ragionevole sospetto che l’attività dicoordinamento dei toller di Edipower possa essere stata finalizzata alla riduzione concordata delle quantità offerte sul Mercato del Giorno Prima per innalzare il livello del prezzo zonale sul mercato siciliano. L’intesa potrebbe avere riguardato il funzionamento di tutti gli impianti di generazione di Edipower sul territorio nazionale, e quindi anche le macrozone Nord e Sud. L’ipotesi di un coordinamento tra i toller sarebbe avvalorata anche dai legami azionari esistenti tra gli stessi. In particolare, Edison (che detiene il 50% di Edipower) è posseduta al 50% da EdF e A2A, mentre Alpiq Holding S.A., che detiene una partecipazione del 20% in Edipower, è posseduta per il 25% da EDF - e per il 5% da A2A.

Roma, 2 febbraio 2010