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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10049 - Sistema di autonoleggio Dexcar: sanzione da 455mila euro per vendite piramidali
    SISTEMA DI AUTONOLEGGIO DEXCAR:
    SANZIONE DA 455MILA EURO
    PER VENDITE PIRAMIDALI

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso il procedimento istruttorio avviato nei confronti del professionista Dexcar Autovermietung UG, attivo nella settore del noleggio di autoveicoli, e degli altri professionisti incaricati alla promozione e diffusione del sistema di autonoleggio Dexcar, comminando sanzioni per complessivi 455.000 euro.
    La pratica sanzionata, ideata e posta in essere da Dexcar a partire dalla fine del 2014 con l’ausilio di altri professionisti, consisteva nella promozione e gestione di un sistema di autonoleggio attraverso il quale il consumatore, per ottenere l’autonoleggio gratuito di un’autovettura per 24 mesi tramite l’adesione al Programma Marketing Bonus Auto, avrebbe dovuto versare una quota di ingresso variabile da 547 a 1.950 euro.



COMUNICATO STAMPA

MERCATO ELETTRICO: ANTITRUST AVVIA DUE DISTINTE ISTRUTTORIE PER COMPORTAMENTI ANTICONCORRENZIALI DA PARTE DELLE MAGGIORI SOCIETA’ OPERANTI NELLA MACRO-AREA SICILIA


Avviate due distinte istruttorie. La prima dovrà verificare se Enel e Enel Produzione abbiano abusato della loro posizione dominante. La seconda dovrà accertare se Edipower e i suoi soci - A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq Energia Italia – nonché le rispettive società controllanti, abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza. Entrambi i possibili illeciti concorrenziali sarebbero stati finalizzati a trattenere capacità produttiva per tenere alto il prezzo dell’energia venduta in Sicilia attraverso la Borsa elettrica, a danno dei consumatori finali

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 gennaio 2010, ha deciso di avviare due distinte istruttorie per verificare se le maggiori imprese di produzione di energia elettrica attive nella macro-area siciliana abbiano posto in essere comportamenti anticoncorrenziali sui mercati all’ingrosso. Secondo l’Autorità l’andamento anomalo dei prezzi dell’energia elettrica nella macrozona Sicilia potrebbe derivare da un abuso di posizione dominante di Enel e Enel Produzione e da un’intesa realizzata all’interno di Edipower tra le società ‘toller’ socie di Edipower (A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq energia italia, che in base a contratti forniscono combustibile a Edipower in cambio di energia prodotta), nonché tra le società madri.
Le due procedure sono state decise alla luce di una segnalazione inviata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) riguardante alcuni comportamenti anomali posti in essere sui mercati all’ingrosso dell’energia elettrica, in particolare nella macrozona Sicilia. In particolare, le anomalie riscontrate potrebbero non essere spiegate soltanto da fattori strutturali ma potrebbero essere il frutto di condotte strategiche dei principali operatori del mercato all’ingrosso siciliano, volte ad aumentare il prezzo zonale siciliano.
In base ai primi accertamenti svolti dall’Antitrust, Enel potrebbe aver trattenuto capacità produttiva per creare situazioni di scarsità di offerta e fissare prezzi più elevati nel Mercato del Giorno Prima, a danno dei consumatori.
Secondo l’analisi dell’Autorità per l’Energiaanche itoller di Edipower avrebbero trattenuto capacità di generazione. Per l’Antitrust c’è il ragionevole sospetto che l’attività dicoordinamento dei toller di Edipower possa essere stata finalizzata alla riduzione concordata delle quantità offerte sul Mercato del Giorno Prima per innalzare il livello del prezzo zonale sul mercato siciliano. L’intesa potrebbe avere riguardato il funzionamento di tutti gli impianti di generazione di Edipower sul territorio nazionale, e quindi anche le macrozone Nord e Sud. L’ipotesi di un coordinamento tra i toller sarebbe avvalorata anche dai legami azionari esistenti tra gli stessi. In particolare, Edison (che detiene il 50% di Edipower) è posseduta al 50% da EdF e A2A, mentre Alpiq Holding S.A., che detiene una partecipazione del 20% in Edipower, è posseduta per il 25% da EDF - e per il 5% da A2A.

Roma, 2 febbraio 2010