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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10602 - Mutui in cambio di azioni e apertura di conti correnti, sanzione 5 mln a Veneto Banca per pratiche commerciali scorrette
    MUTUI IN CAMBIO DI AZIONI
    E APERTURA DI CONTI CORRENTI,
    SANZIONE 5 MLN A VENETO BANCA
    PER PRATICHE COMMERCIALI
    SCORRETTE

    L’Antitrust ha sanzionato, per un ammontare complessivo di 5 milioni di euro, Veneto Banca per aver posto in essere due pratiche commerciali scorrette consistenti rispettivamente nell’aver nei fatti condizionato l’erogazione di mutui a favore dei consumatori all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni e indotto i consumatori intenzionati a richiedere mutui ad aprire un conto corrente presso la Banca.
    In particolare, la Banca ha condizionato l’erogazione di mutui all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni, con lo scopo di collocare questi titoli presso i consumatori. Tali comportamenti hanno avuto luogo al fine di realizzare un’operazione di ricapitalizzazione della Banca, che ha avuto inizio a partire dal secondo semestre 2012 e pieno sviluppo negli anni 2013 e 2014, nella quale sono prevalse le esigenze di patrimonializzazione della Banca sugli interessi della stessa clientela.


Collegamenti:
Provvedimento del 21 marzo 1996


COMUNICATO STAMPA



        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l'istruttoria avviata nello scorso ottobre nei confronti delle due associazioni nazionali delle autoscuole - UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) e FEDERTAAI (Federazione Titolari Autoscuole e Agenzie d'Italia) - nonchè di un'associazione e di un consorzio locali. L'Autorità ha accertato che tali soggetti hanno posto in essere intese restrittive della concorrenza, in violazione dell'art. 2 della legge n. 2871990, ha deliberato che essi pongano fine alle violazioni rilevate e li ha diffidati dal realizzare in futuro intese analoghe.
        L'Autorità ha accertato il carattere restrittivo della concorrenza del comportamento tenuto dall'UNASCA e dalla FEDERTAAI, le quali nel dicembre 1994 avevano congiuntamente indicato alle autoscuole associate in 230.000 lire il prezzo da praticare ai candidati privatisti. Le autoscuole associate erano state invitate, inoltre, a limitare il numero dei candidati privatisti a cui prestare i servizi, a non svolgere attività promozionali concernenti tali servizi ed a vigilare affinchè gli istruttori operanti presso le autoscuole non prestassero la propria opera anche a favore di potenziali concorrenti (autonoleggiatori).
        Le indicazioni fornite da UNASCA e FEDERTAAI sono state quasi ovunque seguite dalle autoscuole che si sono adeguate al prezzo concordato dalle due associazioni, ritenendo di essere al riparo da una competizione su livelli di prezzo inferiori. Dalla documentazione raccolta nel corso dell'istruttoria inoltre è risultato che sono state fornite chiare indicazioni di comportamento alle autoscuole affinchè limitassero al minimo l'assistenza da prestare ai privatisti. L'intesa ha prodotto effetti anticoncorrenziali: la riprova è data da quanto avvenuto nella città di Roma, dove la pressione concorrenziale esercitata dagli autonoleggiatori ha fatto diminuire i prezzi praticati dalle autoscuole ai privatisti di circa il 30%.
        L'Autorità ha inoltre accertato che, pur in assenza di una esplicita norma legislativa, in alcuni ambiti provinciali le associazioni o i consorzi delle autoscuole hanno comunicato alle Amministrazioni provinciali e successivamente adottato tariffari indicanti i prezzi minimi.


Roma 11 aprile 1996