Contenuto principale

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

facebook twitter youtube
  • I814 - Gare diritti TV internazionali: avviata istruttoria per presunto cartello tra intermediari
    GARE DIRITTI TV INTERNAZIONALI
    DELLA LEGA CALCIO:
    AVVIATA ISTRUTTORIA
    PER PRESUNTO CARTELLO
    TRA INTERMEDIARI

    Nel corso della riunione del 19 luglio 2017 l’Autorità ha deliberato l’avvio di un procedimento nei confronti delle società appartenenti ai gruppi Media Partners & Silva, IMG e B4, intermediari nella gestione, commercializzazione e distribuzione di diritti relativi alla trasmissione di eventi sportivi, al fine di accertare possibili violazioni dell’art. 101 del TFUE, poste in essere dai  soggetti partecipanti alle gare indette, a partire dal 2009, dalla Lega Professionisti serie A per la commercializzazione dei diritti relativi alla visione all’estero delle partite svolte nel territorio italiano nell’ambito della Serie A (Campionati di Calcio di serie A, Torneo di Coppa Italia, Gara della Supercoppa di Lega, nonché alcuni campionati giovanili e della squadra di calcio della Lega) e della serie B.


Collegamenti:
Provvedimento del 21 marzo 1996


COMUNICATO STAMPA



        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l'istruttoria avviata nello scorso ottobre nei confronti delle due associazioni nazionali delle autoscuole - UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) e FEDERTAAI (Federazione Titolari Autoscuole e Agenzie d'Italia) - nonchè di un'associazione e di un consorzio locali. L'Autorità ha accertato che tali soggetti hanno posto in essere intese restrittive della concorrenza, in violazione dell'art. 2 della legge n. 2871990, ha deliberato che essi pongano fine alle violazioni rilevate e li ha diffidati dal realizzare in futuro intese analoghe.
        L'Autorità ha accertato il carattere restrittivo della concorrenza del comportamento tenuto dall'UNASCA e dalla FEDERTAAI, le quali nel dicembre 1994 avevano congiuntamente indicato alle autoscuole associate in 230.000 lire il prezzo da praticare ai candidati privatisti. Le autoscuole associate erano state invitate, inoltre, a limitare il numero dei candidati privatisti a cui prestare i servizi, a non svolgere attività promozionali concernenti tali servizi ed a vigilare affinchè gli istruttori operanti presso le autoscuole non prestassero la propria opera anche a favore di potenziali concorrenti (autonoleggiatori).
        Le indicazioni fornite da UNASCA e FEDERTAAI sono state quasi ovunque seguite dalle autoscuole che si sono adeguate al prezzo concordato dalle due associazioni, ritenendo di essere al riparo da una competizione su livelli di prezzo inferiori. Dalla documentazione raccolta nel corso dell'istruttoria inoltre è risultato che sono state fornite chiare indicazioni di comportamento alle autoscuole affinchè limitassero al minimo l'assistenza da prestare ai privatisti. L'intesa ha prodotto effetti anticoncorrenziali: la riprova è data da quanto avvenuto nella città di Roma, dove la pressione concorrenziale esercitata dagli autonoleggiatori ha fatto diminuire i prezzi praticati dalle autoscuole ai privatisti di circa il 30%.
        L'Autorità ha inoltre accertato che, pur in assenza di una esplicita norma legislativa, in alcuni ambiti provinciali le associazioni o i consorzi delle autoscuole hanno comunicato alle Amministrazioni provinciali e successivamente adottato tariffari indicanti i prezzi minimi.


Roma 11 aprile 1996