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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • Rating di legalità, nuove norme per controlli più stringenti, continua boom attribuzioni
    RATING DI LEGALITA’,
    NUOVE NORME PER CONTROLLI
    PIU’ STRINGENTI,
    CONTINUA BOOM ATTRIBUZIONI

    Nei primi otto mesi del 2016,  616  imprese hanno ottenuto il rating di legalità rilasciato dalla Autorità Antitrust, in aumento rispetto alle 434 attribuzioni dello stesso periodo del 2015. Sono state, inoltre, 1215 le richieste pervenute, con un aumento del 30.1% rispetto al 2015. Bocciate, invece, 28 imprese, ritenute non idonee, mentre soltanto a tre aziende è stato revocato il ‘bollino’, garanzia di comportamento virtuoso.


Collegamenti:
Provvedimento del 21 marzo 1996


COMUNICATO STAMPA



        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l'istruttoria avviata nello scorso ottobre nei confronti delle due associazioni nazionali delle autoscuole - UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) e FEDERTAAI (Federazione Titolari Autoscuole e Agenzie d'Italia) - nonchè di un'associazione e di un consorzio locali. L'Autorità ha accertato che tali soggetti hanno posto in essere intese restrittive della concorrenza, in violazione dell'art. 2 della legge n. 2871990, ha deliberato che essi pongano fine alle violazioni rilevate e li ha diffidati dal realizzare in futuro intese analoghe.
        L'Autorità ha accertato il carattere restrittivo della concorrenza del comportamento tenuto dall'UNASCA e dalla FEDERTAAI, le quali nel dicembre 1994 avevano congiuntamente indicato alle autoscuole associate in 230.000 lire il prezzo da praticare ai candidati privatisti. Le autoscuole associate erano state invitate, inoltre, a limitare il numero dei candidati privatisti a cui prestare i servizi, a non svolgere attività promozionali concernenti tali servizi ed a vigilare affinchè gli istruttori operanti presso le autoscuole non prestassero la propria opera anche a favore di potenziali concorrenti (autonoleggiatori).
        Le indicazioni fornite da UNASCA e FEDERTAAI sono state quasi ovunque seguite dalle autoscuole che si sono adeguate al prezzo concordato dalle due associazioni, ritenendo di essere al riparo da una competizione su livelli di prezzo inferiori. Dalla documentazione raccolta nel corso dell'istruttoria inoltre è risultato che sono state fornite chiare indicazioni di comportamento alle autoscuole affinchè limitassero al minimo l'assistenza da prestare ai privatisti. L'intesa ha prodotto effetti anticoncorrenziali: la riprova è data da quanto avvenuto nella città di Roma, dove la pressione concorrenziale esercitata dagli autonoleggiatori ha fatto diminuire i prezzi praticati dalle autoscuole ai privatisti di circa il 30%.
        L'Autorità ha inoltre accertato che, pur in assenza di una esplicita norma legislativa, in alcuni ambiti provinciali le associazioni o i consorzi delle autoscuole hanno comunicato alle Amministrazioni provinciali e successivamente adottato tariffari indicanti i prezzi minimi.


Roma 11 aprile 1996