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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10416 - Commissione per il pagamento online di bollette elettriche, sanzionata Engie Italia
    COMMISSIONE PER IL PAGAMENTO
    ONLINE DI BOLLETTE ELETTRICHE,
    SANZIONATA ENGIE ITALIA

    L’Autorità ha chiuso il procedimento istruttorio avviato nei confronti  di Engie Italia S.p.a.(“Engie”) – già GDF Suez Energie s.p.a., sanzionandola per 200.000 euro per pratica commerciale scorretta, in violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo.
    L’azienda consentiva di pagare sul proprio sito on line le bollette relative ai consumi elettrici e di gas naturale con carta di credito, previa applicazione di commissioni di importo crescente in ragione del valore della fattura (pari a: €1,50 per importi fino a €200,00; €3,00 per importi compresi tra €200,01 e €300,00; €4,00 per importi compresi tra €300,01 e €400; €5,00 per importi superiori a €400,00).


Collegamenti:
Provvedimento del 31 marzo 1993


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un'istruttoria nei confronti della FEDERAZIONE NAZIONALE SPEDIZIONIERI per accertare un'eventuale infrazione all'art.2 (che vieta le intese restrittive della concorrenza) della legge n.287/90.

Il Consiglio Direttivo della Federazione, alla quale aderisce la quasi totalità degli operatori del settore delle spedizioni internazionali di merci su strada, ha pubblicato lo scorso settembre su uno dei maggiori quotidiani economici nazionali un "comunicato" agli aderenti, in cui venivano indicati i prezzi che le imprese devono applicare nei loro rapporti contrattuali con la clientela.
Considerato che tra gli scopi statutari della Federazione è contemplato quello di "favorire una leale intesa e una reale collaborazione tra gli associati prevenendo e reprimendo ogni forma dannosa o scorretta di concorrenza" e che nello stesso Statuto è previsto l'obbligo per le imprese aderenti di osservare le deliberazioni prese dai vari organi federali, tra cui compare il Consiglio Direttivo che ha adottato la decisione, l'Autorità ha ritenuto che la fissazione dei prezzi, individuata nel comunicato in questione, possa costituire una violazione del secondo comma dell'art.2 ed ha pertanto deliberato di avviare l'istruttoria ai sensi dell'art.14 della legge n.287/90.



Roma, 30 Novembre 1992