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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • A514 - Possibili ulteriori condotte anticoncorrenziali di Telecom Italia su banda ultralarga, estensione del procedimento
    POSSIBILI ULTERIORI CONDOTTE
    ANTICONCORRENZIALI DI TELECOM
    ITALIA SU BANDA ULTRALARGA,
    ESTENSIONE DEL PROCEDIMENTO

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“l’Autorità”) ha esteso l’oggetto del procedimento avviato nel giugno dello scorso anno nei confronti della società Telecom Italia S.p.A. (“TI”), per accertare possibili violazioni all’art. 102 TFUE, in relazione alla possibile strategia abusiva volta a ostacolare l’ingresso del nuovo concorrente infrastrutturale nei servizi di comunicazione a banda ultralarga.


Collegamenti:
Provvedimento del 31 marzo 1993


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un'istruttoria nei confronti della FEDERAZIONE NAZIONALE SPEDIZIONIERI per accertare un'eventuale infrazione all'art.2 (che vieta le intese restrittive della concorrenza) della legge n.287/90.

Il Consiglio Direttivo della Federazione, alla quale aderisce la quasi totalità degli operatori del settore delle spedizioni internazionali di merci su strada, ha pubblicato lo scorso settembre su uno dei maggiori quotidiani economici nazionali un "comunicato" agli aderenti, in cui venivano indicati i prezzi che le imprese devono applicare nei loro rapporti contrattuali con la clientela.
Considerato che tra gli scopi statutari della Federazione è contemplato quello di "favorire una leale intesa e una reale collaborazione tra gli associati prevenendo e reprimendo ogni forma dannosa o scorretta di concorrenza" e che nello stesso Statuto è previsto l'obbligo per le imprese aderenti di osservare le deliberazioni prese dai vari organi federali, tra cui compare il Consiglio Direttivo che ha adottato la decisione, l'Autorità ha ritenuto che la fissazione dei prezzi, individuata nel comunicato in questione, possa costituire una violazione del secondo comma dell'art.2 ed ha pertanto deliberato di avviare l'istruttoria ai sensi dell'art.14 della legge n.287/90.



Roma, 30 Novembre 1992