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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 31 marzo 1993


COMUNICATO STAMPA


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un'istruttoria nei confronti della FEDERAZIONE NAZIONALE SPEDIZIONIERI per accertare un'eventuale infrazione all'art.2 (che vieta le intese restrittive della concorrenza) della legge n.287/90.

Il Consiglio Direttivo della Federazione, alla quale aderisce la quasi totalità degli operatori del settore delle spedizioni internazionali di merci su strada, ha pubblicato lo scorso settembre su uno dei maggiori quotidiani economici nazionali un "comunicato" agli aderenti, in cui venivano indicati i prezzi che le imprese devono applicare nei loro rapporti contrattuali con la clientela.
Considerato che tra gli scopi statutari della Federazione è contemplato quello di "favorire una leale intesa e una reale collaborazione tra gli associati prevenendo e reprimendo ogni forma dannosa o scorretta di concorrenza" e che nello stesso Statuto è previsto l'obbligo per le imprese aderenti di osservare le deliberazioni prese dai vari organi federali, tra cui compare il Consiglio Direttivo che ha adottato la decisione, l'Autorità ha ritenuto che la fissazione dei prezzi, individuata nel comunicato in questione, possa costituire una violazione del secondo comma dell'art.2 ed ha pertanto deliberato di avviare l'istruttoria ai sensi dell'art.14 della legge n.287/90.



Roma, 30 Novembre 1992