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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • Rating di legalità, nuove norme per controlli più stringenti, continua boom attribuzioni
    RATING DI LEGALITA’,
    NUOVE NORME PER CONTROLLI
    PIU’ STRINGENTI,
    CONTINUA BOOM ATTRIBUZIONI

    Nei primi otto mesi del 2016,  616  imprese hanno ottenuto il rating di legalità rilasciato dalla Autorità Antitrust, in aumento rispetto alle 434 attribuzioni dello stesso periodo del 2015. Sono state, inoltre, 1215 le richieste pervenute, con un aumento del 30.1% rispetto al 2015. Bocciate, invece, 28 imprese, ritenute non idonee, mentre soltanto a tre aziende è stato revocato il ‘bollino’, garanzia di comportamento virtuoso.


Collegamenti:
Provvedimento del 19 giugno 1996


COMUNICATO STAMPA




        In seguito alle obiezioni avanzate dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Telecom Italia ha deciso di modificare e ampliare le garanzie offerte per ottenere l'autorizzazione all'acquisizione del ramo di azienda di Video On Line (VOL). Preso atto di questi nuovi impegni, e anche in ragione della liberalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni prevista al 1 luglio 1996 dalla Direttiva della Commissione 96/19, l'Autorità ha deliberato, nella adunanza del 19 giugno 1996, di non opporsi alla realizzazione dell'operazione. L'Autorità aveva ritenuto che la citata concentrazione, come era stata originariamente notificata, avrebbe potuto ostacolare la concorrenza nel mercato della fornitura di accesso alle reti telematiche ed in particolare alla rete Internet.
        Telecom e VOL avevano stipulato il 5 aprile scorso un accordo preliminare per la compravendita del citato ramo d'azienda che avrebbe dovuto confluire in una specifica unità denominata "Business Unit". Attraverso tale operazione Telecom avrebbe acquisito il principale  fornitore del servizio di accesso ad Internet all'utenza residenziale.
        L'Autorità ha ritenuto che tale operazioni potesse comportare una distorsione della concorrenza nel mercato interessato, soprattutto in considerazione del duplice ruolo che Telecom assume nel mercato dei servizi liberalizzati: da un lato Telecom, quale gestore della rete pubblica è fornitore esclusivo delle linee affittate, dall'altro è fornitore dei servizi di telecomunicazione in concorrenza con altri operatori.
        Appariva problematica anche la questione dei cosidetti punti di interconnessione neutri, con cui vengono messe in contatto le reti appartenenti a diverse dorsali, in quanto Telecom, disponendo di una propria rete estesa su tutto il territorio ed essendo in grado di fornire una più capillare localizzazione dei nodi di accesso alla rete, avrebbe potuto non avere alcun interesse a creare i  punti di interconnessione neutri con i suoi concorrenti.
        A seguito delle perplessità sollevate dall'Autorità, Telecom ha assunto i  seguenti impegni:

1) fornire, periodicamente e anticipatamente, a tutti gli operatori, le informazioni relative allo sviluppo della rete pubblica di telecomunicazioni, al fine di rendere possibile agli operatori la programmazione delle loro attività;

2) mantenere tutti gli accordi di interconnessione tra reti realizzati da VOL e verificare con organizzazioni "super partes" la fattibilità di un sistema di interconnessione aperto a tutti gli operatori del mercato. Qualora quest'ultima iniziativa non risultasse definita entro il prossimo 30 ottobre, Telecom si è impegnata a realizzare, entro i successivi tre mesi, un proprio servizio di nodi di accesso neutrali aperto a tutti gli operatori, a prezzi di costo;

3) assicurare alla "Business Unit" una separazione contabile secondo i principi di contabilità industriale. Il rendiconto della "Business Unit"sarà indicato nella relazione annuale sulla gestione di esercizio in sede di bilancio e sarà certificato da una società di revisione iscritta all'Albo;

4) Telecom si è inoltre impegnata ad applicare le medesime modalità di redazione del rendiconto della Business Unit anche al rendiconto relativo all'attività di fornitura del servizio Interbusiness, attraverso il quale Telecom fornisce l'accesso ad Internet all'utenza imprese.

        Gli impegni assunti da Telecom costituiscono parte integrante della comunicazione preventiva dell'operazione di concentranzione, pertanto, ove gli stessi non venissero pienamente osservati, l'Autorità si riserva di avviare un'istruttoria ai sensi dell'art. 16 della legge 287 del 1990.

Roma, 20 giugno 1996