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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.



COMUNICATO STAMPA

        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e la Banca d'Italia hanno siglato un accordo che regolamenta i rapporti tra le due istituzioni in merito alle modalità procedurali per l'applicazione della legge n.287/90 per quanto concerne l'attività svolta dalle imprese che operano nei settori creditizio e finanziario. L'accordo prevede procedure dettagliate per le operazioni di concentrazione che, in quanto applicabili, saranno utilizzate anche per i casi di abuso di posizione dominante e di intese restrittive della concorrenza.
        In particolare per quanto concerne la definizione dei mercati bancari della raccolta e degli impieghi si è concordato che, in via generale, nella raccolta siano ricomprese le diverse tipologie di depositi-moneta e depositi-tempo e, quindi, anche i certificati di deposito mentre negli impieghi siano ricompresi sia il credito a breve che a medio-lungo temine. Dal punto di vista geografico, l'ambito territoriale più ristretto entro il quale valutare gli effetti delle operazioni è stato individuato, sempre in via generale, nella provincia con riferimento alla raccolta e nella regione per quanto concerne gli impieghi.
        In merito alle operazioni miste, sia dal punto di vista dei soggetti che dei mercati interessati, l'accordo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle due istituzioni avente la finalità di svolgere un'analisi approfondita sulle attività svolte dalle imprese che operano nei settori creditizio e finanziario con l'obiettivo di pervenire all'individuazione dell'organo deliberante.
        Nel frattempo, al fine di semplificare la comunicazione delle operazioni, l'accordo prevede la possibilità per le imprese di inviare la comunicazione ad una delle due istituzioni la quale provvederà a trasmetterla all'altra per le opportune valutazioni nell'ambito delle rispettive competenze.
        Infine, per quanto concerne la pubblicazione nel Bollettino, di cui all'art. 26 della legge n. 287/90, dei provvedimenti emessi dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dalla Banca d'Italia, sono state concordate le seguenti procedure. Nel caso di non avvio di istruttoria verranno pubblicati sul medesimo numero del Bollettino la decisione della Banca d'Italia ed il parere emesso dall'Autorità, mentre nel caso di avvio di istruttoria verranno pubblicati il provvedimento di avvio emesso dalla Banca d'Italia e al termine dell'istruttoria, sempre sul medesimo numero del Bollettino, il provvedimento di chiusura emesso da quest'ultima ed il parere rilasciato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
 
Roma, 5 marzo 1996