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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • I807 - Moral suasion su Associazione Pubblici Esercizi, non aumenta il prezzo del caffè nei bar di Roma
    MORAL SUASION SU ASSOCIAZIONE
    PUBBLICI ESERCIZI, NON AUMENTA
    IL PREZZO DEL CAFFE’
    NEI BAR DI ROMA

    Non aumenta il prezzo del caffè nei bar di Roma. A fine marzo 2017 l’Autorità ha deliberato di procedere con una moral suasion nei confronti dell’ “Associazione Pubblici Esercizi di Roma” (di seguito anche “AEPER”), in relazione alla decisione, assunta dal Direttivo AEPER, di pubblicizzare, tramite alcuni articoli di stampa, una serie di dati relativi all’aumento, negli ultimi 10 anni, dei costi di gestione a carico degli esercenti e di “consigliare” a tutti i Pubblici Esercizi di Roma e Provincia un aumento graduale del prezzo al consumatore della tazzina del caffè, compreso tra i 10 ed i 20 centesimi.
    Anche il Codacons faceva pervenire una segnalazione al riguardo.



COMUNICATO STAMPA

        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e la Banca d'Italia hanno siglato un accordo che regolamenta i rapporti tra le due istituzioni in merito alle modalità procedurali per l'applicazione della legge n.287/90 per quanto concerne l'attività svolta dalle imprese che operano nei settori creditizio e finanziario. L'accordo prevede procedure dettagliate per le operazioni di concentrazione che, in quanto applicabili, saranno utilizzate anche per i casi di abuso di posizione dominante e di intese restrittive della concorrenza.
        In particolare per quanto concerne la definizione dei mercati bancari della raccolta e degli impieghi si è concordato che, in via generale, nella raccolta siano ricomprese le diverse tipologie di depositi-moneta e depositi-tempo e, quindi, anche i certificati di deposito mentre negli impieghi siano ricompresi sia il credito a breve che a medio-lungo temine. Dal punto di vista geografico, l'ambito territoriale più ristretto entro il quale valutare gli effetti delle operazioni è stato individuato, sempre in via generale, nella provincia con riferimento alla raccolta e nella regione per quanto concerne gli impieghi.
        In merito alle operazioni miste, sia dal punto di vista dei soggetti che dei mercati interessati, l'accordo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle due istituzioni avente la finalità di svolgere un'analisi approfondita sulle attività svolte dalle imprese che operano nei settori creditizio e finanziario con l'obiettivo di pervenire all'individuazione dell'organo deliberante.
        Nel frattempo, al fine di semplificare la comunicazione delle operazioni, l'accordo prevede la possibilità per le imprese di inviare la comunicazione ad una delle due istituzioni la quale provvederà a trasmetterla all'altra per le opportune valutazioni nell'ambito delle rispettive competenze.
        Infine, per quanto concerne la pubblicazione nel Bollettino, di cui all'art. 26 della legge n. 287/90, dei provvedimenti emessi dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dalla Banca d'Italia, sono state concordate le seguenti procedure. Nel caso di non avvio di istruttoria verranno pubblicati sul medesimo numero del Bollettino la decisione della Banca d'Italia ed il parere emesso dall'Autorità, mentre nel caso di avvio di istruttoria verranno pubblicati il provvedimento di avvio emesso dalla Banca d'Italia e al termine dell'istruttoria, sempre sul medesimo numero del Bollettino, il provvedimento di chiusura emesso da quest'ultima ed il parere rilasciato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
 
Roma, 5 marzo 1996