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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10047 PS10381 PS10181 PS10624 PS10642 - No show rule: sanzioni per un milione di euro per British airways e Etihad, accettati gli impegni di Iberia, KLM e Emirates
    NO SHOW RULE: SANZIONI
    PER UN MILIONE DI EURO
    PER BRITISH AIRWAYS E ETIHAD,
    ACCETTATI GLI IMPEGNI
    DI IBERIA, KLM E EMIRATES

    L’Autorità ha sanzionato per un totale di un milione di euro le compagnie aeree British Airways e Etihad Airways per una pratica commerciale scorretta, consistente nell’omessa informativa ai consumatori - durante la procedura di acquisto on line dei biglietti A/R o sequenziali - circa esistenza, condizioni e limiti della c.d. no-show rule, nonché nella mancata predisposizione di una procedura idonea a consentire al passeggero, senza costi aggiuntivi, la fruizione del volo di ritorno (e delle tratte successive del viaggio di andata multi-tratta), anche in caso di mancata utilizzazione del volo di andata o del segmento precedente  previsto nel biglietto già acquistato.
    Nel contempo, l’Autorità ha accolto gli impegni presentati da Emirates, Iberia e Klm volti, da un lato, ad informare adeguatamente il consumatore sull’esistenza e le modalità applicative di tale regola e, dall’altro, ad implementare una procedura intesa a consentire al passeggero la fruizione, senza oneri, dei voli successivi, qualora avverta tempestivamente la compagnia della sua intenzione.



COMUNICATO STAMPA

Replica dell'Autorità a Rai su pubblicità occulta


L’Antitrust è fin troppo consapevole che al potere, fissato da una norma, di chiedere alle emittenti televisive copia della registrazione di programmi non corrisponde per le stesse alcun obbligo di fornirla. E’ precisamente per questo che le relative denunce vengono spesso archiviate, ma non sempre.
L’Autorità infatti, ogni qual volta ciò sia possibile e pur non avendo alcun obbligo di legge in tal senso, acquista tali registrazioni da società terze che conservano copia di tutte le trasmissioni per i successivi tre mesi. Ciò ha consentito, in non pochi casi, di avviare i relativi procedimenti e di condannare per pubblicità occulta la stessa Rai, con provvedimenti già passati in giudicato. Va inoltre sottolineato che altre emittenti hanno fornito e forniscono copie di spot e di programmi.
Non può non stupire, pertanto, che sia proprio la concessionaria del servizio pubblico a negare ogni collaborazione all’Autorità preposta alla tutela dei consumatori dalla pubblicità ingannevole e occulta, anche in considerazione della particolare sensibilità al tema in questione manifestata più volte dalla stessa Rai.




Roma, 22 giugno 2004