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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.



COMUNICATO STAMPA

Replica dell'Autorità a Rai su pubblicità occulta


L’Antitrust è fin troppo consapevole che al potere, fissato da una norma, di chiedere alle emittenti televisive copia della registrazione di programmi non corrisponde per le stesse alcun obbligo di fornirla. E’ precisamente per questo che le relative denunce vengono spesso archiviate, ma non sempre.
L’Autorità infatti, ogni qual volta ciò sia possibile e pur non avendo alcun obbligo di legge in tal senso, acquista tali registrazioni da società terze che conservano copia di tutte le trasmissioni per i successivi tre mesi. Ciò ha consentito, in non pochi casi, di avviare i relativi procedimenti e di condannare per pubblicità occulta la stessa Rai, con provvedimenti già passati in giudicato. Va inoltre sottolineato che altre emittenti hanno fornito e forniscono copie di spot e di programmi.
Non può non stupire, pertanto, che sia proprio la concessionaria del servizio pubblico a negare ogni collaborazione all’Autorità preposta alla tutela dei consumatori dalla pubblicità ingannevole e occulta, anche in considerazione della particolare sensibilità al tema in questione manifestata più volte dalla stessa Rai.




Roma, 22 giugno 2004