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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • I807 - Moral suasion su Associazione Pubblici Esercizi, non aumenta il prezzo del caffè nei bar di Roma
    MORAL SUASION SU ASSOCIAZIONE
    PUBBLICI ESERCIZI, NON AUMENTA
    IL PREZZO DEL CAFFE’
    NEI BAR DI ROMA

    Non aumenta il prezzo del caffè nei bar di Roma. A fine marzo 2017 l’Autorità ha deliberato di procedere con una moral suasion nei confronti dell’ “Associazione Pubblici Esercizi di Roma” (di seguito anche “AEPER”), in relazione alla decisione, assunta dal Direttivo AEPER, di pubblicizzare, tramite alcuni articoli di stampa, una serie di dati relativi all’aumento, negli ultimi 10 anni, dei costi di gestione a carico degli esercenti e di “consigliare” a tutti i Pubblici Esercizi di Roma e Provincia un aumento graduale del prezzo al consumatore della tazzina del caffè, compreso tra i 10 ed i 20 centesimi.
    Anche il Codacons faceva pervenire una segnalazione al riguardo.


Collegamenti:
Provvedimento del 10 maggio 2006


                                 

COMUNICATO STAMPA


Antitrust, avviata istruttoria su acquisto delle Acque del Vulture da parte di Coca Cola


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 10 maggio 2006, ha deciso di avviare un’istruttoria sull’acquisizione del controllo congiunto di Fonti del Vulture, società attiva nella estrazione, imbottigliamento e vendita di acqua minerale, da parte di COCA-COLA COMPANY e di COCA- COLA HELLENIC BOTTLING COMPANY. L’istruttoria dovrà verificare se l’operazione sia in grado di rafforzare la posizione dominante detenuta da Coca Cola nel mercato nazionale delle bevande analcoliche gasate. La distribuzione diretta effettuata da Coca Cola presso hotel, ristoranti, locali e strutture di intrattenimento come cinema, discoteche, parchi tematici, nel Nord e nel Centro Italia, con l’offerta di un portafoglio di bevande esteso anche all’acqua minerale potrebbe attribuire a Coca Cola, che già detiene una posizione dominante, un importante vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti, sia nell’acquisizione di nuovi punti vendita che nel rinnovo dei rapporti di fornitura già esistenti. Secondo quanto evidenziato dai concorrenti nella documentazione inviata all’Autorità, la notorietà del marchio Coca Cola potrebbe inoltre essere in grado di spingere la vendita delle acque acquisite, portandole a quote di gran lunga maggiori rispetto a quelle detenute oggi, escludendo i concorrenti minori.  
L’istruttoria dovrà concludersi entro il 24 giugno.



Roma, 16 maggio 2006