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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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SANZIONE DI OLTRE DUE MILIONI
AD ACEA ATO 2, GORI, CITL E PUBLISERVIZI
PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
NELLA FORNITURA DELL’ACQUA

Con una sanzione complessiva di oltre due milioni di euro, l’Antitrust ha concluso tre procedimenti, avviati nei confronti di gestori del Servizio idrico integrato, sulla base di numerose segnalazioni pervenute dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), oltre che da diversi consumatori e Associazioni di consumatori. Nel corso delle indagini, si sono svolte anche ispezioni nelle sedi delle imprese interessate, con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. I procedimenti hanno tenuto conto anche del parere fornito dalla AEEGSI, nell’ambito del protocollo d’intesa con l’Agcm.

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Provvedimento del 10 maggio 2006


                                 

COMUNICATO STAMPA


Antitrust, avviata istruttoria su acquisto delle Acque del Vulture da parte di Coca Cola


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 10 maggio 2006, ha deciso di avviare un’istruttoria sull’acquisizione del controllo congiunto di Fonti del Vulture, società attiva nella estrazione, imbottigliamento e vendita di acqua minerale, da parte di COCA-COLA COMPANY e di COCA- COLA HELLENIC BOTTLING COMPANY. L’istruttoria dovrà verificare se l’operazione sia in grado di rafforzare la posizione dominante detenuta da Coca Cola nel mercato nazionale delle bevande analcoliche gasate. La distribuzione diretta effettuata da Coca Cola presso hotel, ristoranti, locali e strutture di intrattenimento come cinema, discoteche, parchi tematici, nel Nord e nel Centro Italia, con l’offerta di un portafoglio di bevande esteso anche all’acqua minerale potrebbe attribuire a Coca Cola, che già detiene una posizione dominante, un importante vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti, sia nell’acquisizione di nuovi punti vendita che nel rinnovo dei rapporti di fornitura già esistenti. Secondo quanto evidenziato dai concorrenti nella documentazione inviata all’Autorità, la notorietà del marchio Coca Cola potrebbe inoltre essere in grado di spingere la vendita delle acque acquisite, portandole a quote di gran lunga maggiori rispetto a quelle detenute oggi, escludendo i concorrenti minori.  
L’istruttoria dovrà concludersi entro il 24 giugno.



Roma, 16 maggio 2006