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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 10 maggio 2006


                                 

COMUNICATO STAMPA


Antitrust, avviata istruttoria su acquisto delle Acque del Vulture da parte di Coca Cola


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 10 maggio 2006, ha deciso di avviare un’istruttoria sull’acquisizione del controllo congiunto di Fonti del Vulture, società attiva nella estrazione, imbottigliamento e vendita di acqua minerale, da parte di COCA-COLA COMPANY e di COCA- COLA HELLENIC BOTTLING COMPANY. L’istruttoria dovrà verificare se l’operazione sia in grado di rafforzare la posizione dominante detenuta da Coca Cola nel mercato nazionale delle bevande analcoliche gasate. La distribuzione diretta effettuata da Coca Cola presso hotel, ristoranti, locali e strutture di intrattenimento come cinema, discoteche, parchi tematici, nel Nord e nel Centro Italia, con l’offerta di un portafoglio di bevande esteso anche all’acqua minerale potrebbe attribuire a Coca Cola, che già detiene una posizione dominante, un importante vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti, sia nell’acquisizione di nuovi punti vendita che nel rinnovo dei rapporti di fornitura già esistenti. Secondo quanto evidenziato dai concorrenti nella documentazione inviata all’Autorità, la notorietà del marchio Coca Cola potrebbe inoltre essere in grado di spingere la vendita delle acque acquisite, portandole a quote di gran lunga maggiori rispetto a quelle detenute oggi, escludendo i concorrenti minori.  
L’istruttoria dovrà concludersi entro il 24 giugno.



Roma, 16 maggio 2006