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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10416 - Commissione per il pagamento online di bollette elettriche, sanzionata Engie Italia
    COMMISSIONE PER IL PAGAMENTO
    ONLINE DI BOLLETTE ELETTRICHE,
    SANZIONATA ENGIE ITALIA

    L’Autorità ha chiuso il procedimento istruttorio avviato nei confronti  di Engie Italia S.p.a.(“Engie”) – già GDF Suez Energie s.p.a., sanzionandola per 200.000 euro per pratica commerciale scorretta, in violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo.
    L’azienda consentiva di pagare sul proprio sito on line le bollette relative ai consumi elettrici e di gas naturale con carta di credito, previa applicazione di commissioni di importo crescente in ragione del valore della fattura (pari a: €1,50 per importi fino a €200,00; €3,00 per importi compresi tra €200,01 e €300,00; €4,00 per importi compresi tra €300,01 e €400; €5,00 per importi superiori a €400,00).


Collegamenti:
Segnalazione del 6 agosto 2007


COMUNICATO STAMPA

FARMACI: ANTITRUST A GOVERNO, PARLAMENTO E REGIONI, TROPPI OSTACOLI NELLA VENDITA DI FARMACI DA BANCO

Occorre eliminare gli ostacoli che sta incontrando la liberalizzazione dei farmaci da banco. Dopo le delibere di alcune Regioni che avevano imposto vincoli organizzativi all’apertura di angoli dedicati alla vendita di questi prodotti, giudicate anticoncorrenziali dall’Autorità, l’Antitrust, con una segnalazione approvata il 3 agosto 2007, torna ad evidenziare le difficoltà che sta incontrando la riforma del settore.

In particolare l’Antitrust sottolinea la necessità di chiarire in via normativa che la possibilità di aprire punti vendita di farmaci da banco vale non solo per i farmacisti ma anche per le società di farmacisti. Infatti, mentre ai singoli farmacisti è consentito di essere titolari sia di farmacie che dei nuovi esercizi (ovvero di prestare la propria attività presso entrambe le tipologie di esercizi) la stessa opportunità sembrerebbe essere preclusa alle società di farmacie. L’Autorità auspica pertanto un intervento normativo che scongiuri ogni discriminazione tra le prerogative riconosciute ai singoli farmacisti e quelle spettanti alle società di farmacie. In questo modo, le opportunità imprenditoriali offerte dalle nuove norme potrebbero essere prese in considerazione anche dalle società di farmacie con conseguenti vantaggi per il dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali nel settore, anche in termini di prezzi offerti agli utenti.

Altro aspetto che occorre chiarire è quello dei nomi e dei simboli che possono essere utilizzati dai negozi che vendono farmaci da banco.

Sia alcune delibere regionali che una circolare del ministero della Salute limitano denominazioni e insegne utilizzabili. In questo modo, segnala l’Antitrust si vincola ingiustificatamente la libertà di scelta economica dei farmacisti che intendano avvalersi appieno delle opportunità loro offerte dal nuovo contesto normativo.

In questa fase di evoluzione del settore della vendita di farmaci SOP e OTC, i nuovi operatori, secondo l’Antitrust, devono esser messi in condizione di sfruttare le leve concorrenziali disponibili, incluse quelle relative alla promozione della propria attività tramite insegne e simboli. Gli utenti devono in sostanza sapere che in quei negozi c’è un farmacista e si vendono farmaci da banco.

Roma, 10 agosto 2007