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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 18 aprile 2007


COMUNICATO STAMPA

BANCHE: ANTITRUST, STABILITE ULTERIORI RIDUZIONI DELLE COMMISSIONI INTERBANCARIE PER SERVIZI DI INCASSO, PAGAMENTO E BANCOMAT CON TAGLI MINIMI TRA L’11 E IL 64%. ACCETTATI IMPEGNI DI ABI E CO.GE.BAN.


Una riduzione dell’entità di 5 commissioni interbancarie - i prezzi corrisposti tra banche che fungono da base per i prezzi finali alla clientela - che devono diminuire tra valori che oscillano, come minimo, tra l’11% per il prelievo bancomat da sportelli di altre banche, e il 64% per il Rid veloce. Lo ha deciso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che nella riunione del 19 Aprile 2007 ha accettato e reso obbligatori gli impegni presentati da ABI e Co.Ge.Ban a seguito dell’istruttoria per possibili intese restrittive della concorrenza.

L’Autorità, il 29 marzo 2006, aveva aperto il procedimento per accertare l’esistenza di violazioni della normativa antitrust, consistenti nella fissazione collettiva a livello associativo del valore massimo delle commissioni interbancarie che governano l’offerta dei servizi per il prelievo di contanti con il Bancomat presso sportelli di altre banche e per i servizi di pagamento RID (Rapporti Interbancari Diretti) e Ri.Ba (Ricevuta Bancaria Elettronica). Nella riunione del 23 novembre 2006 l’Autorità aveva disposto la pubblicazione degli impegni allora presentati da ABI e Co.Ge.Ban, permettendo ai terzi interessati di esprimere le loro osservazioni entro 30 giorni. Ad esito di tale procedura di consultazione, ABI e Co.Ge.Ban hanno presentato, il 26 febbraio 2007, nuovi impegni, che riducono ulteriormente i valori delle commissioni interbancarie.  

Gli impegni costituiscono una rivisitazione della metodologia di calcolo delle commissioni interbancarie rispetto ai criteri fissati da Banca d’Italia nella propria precedente decisione relativa ad accordi aventi la medesima natura.

Nello specifico, le parti, a seguito della prima versione degli impegni, hanno già eliminato la commissione per il servizio ‘Ri.Ba. con tramite”, accorpato le commissioni ‘RID utenze’ e ‘RID commerciale’ in una unica commissione e hanno ridotto i valori di quelle restanti. Tali minori valori conseguono  l’applicazione di una nuova metodologia di calcolo che, rispetto al passato, prevede da subito l’orientamento ai soli costi diretti attraverso, tra l’altro, l’esclusione della voce dei “costi indiretti” e della voce del “mark up” (margine di profitto), oltre all’inclusione di risparmi di costo derivanti da innovazioni di processo.

Il 26 febbraio 2007, le parti si sono impegnate anche a fissare dei valori minimi, inferiori a quelli vigenti a gennaio, per i futuri nuovi valori delle commissioni, che verranno calcolati dal luglio 2007 ad esito di nuove rilevazioni di costi effettuate su campioni di banche più rappresentativi di quelli attuali. Tali  minori valori sono stati calcolati sulla base di stringenti criteri di efficienza, escludendo il 50% delle banche con i costi più elevati, con correttivi specifici per le singole commissioni.

Infine, ogni due anni verrà verificata la possibilità di ridurre ulteriormente le commissioni alla luce di eventuali riduzioni di costo, fermo restando come tetto massimo il valore della precedente rilevazione.

Nell’approvare gli impegni, l’Autorità ha sottolineato che continuerà a monitorare l’andamento delle commissioni, riservandosi di verificare se variazioni nel contesto europeo di riferimento, nelle modalità di offerta dei servizi e nella struttura del sistema bancario italiano, non richiedano ulteriori riduzioni delle commissioni.

L’Autorità ha emesso il provvedimento sul presupposto che i risparmi conseguenti alla riduzione dei costi interbancari derivanti dalla procedura si risolvano prevalentemente, se non in tutto, in una riduzione del prezzo finale ai consumatori per il prelievo bancomat e alle imprese per i servizi Ri.Ba e RID, come è giusto in un mercato basato sulla correttezza dell’offerta commerciale. Se dal monitoraggio risulterà che il vantaggio è rimasto solo a favore degli operatori economici, l’Autorità adotterà i necessari provvedimenti.

L’Autorità confida inoltre che le imprese che fanno largo uso dei servizi di incasso in esame, come quelle che si avvalgono del servizio di domiciliazione delle bollette, trasferiscano ai consumatori finali tali riduzioni dei prezzi bancari.

In tale ambito, la previsione negli impegni di ABI e Co.Ge.Ban. di dare pubblicità sul proprio sito internet ai valori delle commissioni interbancarie attuali e future, introdurrà una trasparenza dei costi interbancari - alla base dei prezzi applicati alla clientela - che consentirà un atteggiamento più attivo della clientela bancaria.


Nella tabella i valori massimi delle commissioni proposti da ABI e Co.Ge.Ban
Commissione Interbancaria all’avvio del procedimento

 

Valore all’avvio del procedimento (euro)

 

 Commissione interbancaria a seguito di impegni pubblicati



Valore applicati a seguito di impegni pubblicati , a partire dal gennaio 2007
(euro)
 

Valore massimo a seguito di ulteriori impegni (euro)

 

 Riduzione percentuale minima dall’avvio

 

RiBa disposizione di incasso

 

0,95
RiBa disposizione di incasso

 

0,71
 

0,66

 

31%

 

RiBa disposizione di incasso con tramite

 

0,34
 

ELIMINATA

 

RiBa insoluto

 

0,84
 

RiBa insoluto

0,57
 

0,41

 

51%

 
RID commerciale incasso
 
0,66
 

 

 RID

0,39
 

 

 0,28

 

 

58%

 

RID utenze incasso

 

0,52
 

25%

RID veloce incasso

 

2,5
 

RID veloce incasso

 

1,08
 

0,90

 

64%

 

Bancomat

 

0,75
 

Bancomat

 

0,67
 

0,67

 

11%





Roma, 20 aprile 2007